I CRISTIANI HANNO UN SOLO DIO O TRE? - La trinità nascita e senso di una dottrina cristiana
RETROCOPERTINA
Com'è possibile pensare la Trinità conservando un rigoroso monoteismo? Ovvero, com'è possibile pensare le tre persone divine nell'unità di Dio?
Vero e proprio cuore comune della fede di cattolici, evangelici e ortodossi, elemento imprescindibile per un'autentica comprensione del Dio cristiano, la dottrina trinitaria comporta difficoltà di comprensione tali da fame «il più profondo mistero divino».
Facendo riferimento alle testimonianze bibliche nonché alle correnti religiose e filosofiche dei primi secoli, Helmut Fischer ripercorre con grande chiarezza e competenza il processo storico e culturale di elaborazione del concetto cristiano di Dio, illustrando come si sia sviluppato, che cosa significhi e come si caratterizzi il modello concettuale della Trinità.
FONDAMENTO E RETROTERRA DELLA DOTTRINA TRINITARIA
1. INTRODUZIONE
a) Indicazioni per i lettori
Nella storia della dottrina cristiana quello della «Trinità» è uno dei temi che maggiormente richiedono uno sforzo i0ntellettuale non indifferente. Allo stesso tempo, però, si tratta di un argomento che introduce il lettore ai punti cruciali e alle decisioni essenziali che fissano i paletti entro i quali si sviluppa la comprensione cristiana della fede e di Dio. Tuttavia il traguardo di questo percorso difficile vale la fatica, proprio come il panorama a 360 gradi che si offre agli occhi dell'alpinista giunto sulla vetta più alta lo ricompensa della faticosa arrampicata. Nessuno, però, che sia privo delle conoscenze alpinistiche elementari circa la montagna, i suoi segreti e pericoli, e non sia munito dell'equipaggiamento tecnico indispensabile, riuscirà mai a compiere l'ascensione fino alla vetta. Seguendo la regola elementare dell'«imparare facendo» e prevedendo il momento nel quale ne avrete bisogno, ho anteposto ai «passaggi» nevralgici dell'escursione che state per iniziare gli strumenti necessari, quelle conoscenze elementari della «montagna» che vi permetteranno di continuare la vostra ascesa verso la vetta.
L'equipaggiamento indispensabile è costituito da pochi termini tecnici, ahimè inevitabili, senza i quali taluni «passaggi» non potrebbero essere affrontati e superati oppure richiederebbero molta, troppa fatica. Tuttavia' non è necessario caricarsi subito di tutta 1'attrezzatura e si può lasciare tranquillamente al campo base quella che inizialmente sarebbe inutile zavorra. Gli attrezzi di cui avrete sicuramente bisogno vi saranno messi a disposizione più avanti, al momento opportuno. Voi, lettori, non dovete conquistare la vetta in un solo giorno: i singoli capitoli sono scritti in maniera tale da poter essere letti anche a intervalli, rimanendo sempre comprensibili. Perché ciò sia possibile, è indispensabile, tuttavia, essere disposti a incontrare alcune ripetizioni. I termini tecnici più difficili saranno spiegati di nuovo nel glossario che chiude il libro.
b) Tanto per capirci
«Trinità» è il termine usato dai cristiani per caratterizzare, in maniera inequivocabile, la loro comprensione di Dio. Ma comunque si cerchi di modernizzarlo, per la maggior parte dei nostri contemporanei esso rimane sempre, a causa del suo contenuto, una parola straniera, strana ed estranea. Persino la maggioranza dei fedeli che vanno regolarmente in chiesa e che recitano domenica dopo domenica la confessione di fede trinitaria in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo non saprà dare un contenuto molto concreto a quella parola. D'altra parte, i manuali di teologia, i catechismi e i testi liturgici di tutte le chiese cristiane affermano senza tentennamenti e all' unanimità che «la teologia trinitaria è patrimonio teologico accertato comune a tutte le confessioni cristiane» (BREUNING, p. 524.).
Lo riconoscono i cattolici: «La confessione di fede trinitaria è [...] la formula breve della fede cristiana e la dichiarazione decisiva della comprensione cristiana della fede» (SCHNEIDER, pp. 53 ss.); gli evangelici: «La dottrina cristiana di Dio è, immancabilmente, dottrina della Trinità» (M. BARTH, p. 272); gli ortodossi: «Per la chiesa ortodossa la Trinità è il fondamento incrollabile di tutto il pensiero religioso, di tutta la pietà, di tutta la vita spirituale, di ogni esperienza estatica» (LARENTZAKIS, p. 41). In linea generale si può certamente affermare che la dottrina della Trinità è «un elemento costitutivo del consenso cristiano generale» (BREUNING, p. 521).
Perché, allora, quello che i teologi affermano sia il cuore stesso della fede cristiana continua a rimanere per i credenti totalmente incomprensibile? Quello che si legge nel Catechismo cattolico per gli adulti non è certo una spiegazione sufficiente: «La Trinità è un mistero della fede in senso stretto, uno dei misteri nascosti in Dio, che non possono essere conosciuti se non sono divinamente rivelati [...], un mistero inaccessibile alla sola ragione». (CCC, 237). Non è, invece, alcun mistero, bensì chiara e certa conoscenza storica, che la dottrina della Trinità non è caduta dal cielo come un corpo alieno incomprensibile, bensì sia il risultato di un grande impegno intellettuale durato un secolo. Ciò che con buone ragioni delle persone, non importa quando, hanno formulato in questi termini e non altrimenti, deve essere ricostruibile e condivisibile anche per tutte le generazioni successive, sia pure con qualche sforzo. Se così non fosse, sarebbe del tutto giustificato il sospetto più volte avanzato che una stravagante speculazione teologica sarebbe stata più tardi artatamente magnificata quale mistero inspiegabile per sottrarla a ulteriori domande critiche.
Non solo i cristiani sembrano avere problemi con la dottrina della Trinità, bensì anche gli ebrei e i musulmani. Insieme con l'islam e l'ebraismo, il cristianesimo si considera una religione rigorosamente monoteistica, ma per ebrei e musulmani la dottrina trinitaria è una bestemmia contro il solo e unico Dio e una ricaduta nel politeismo. Così, nel Corano si legge che «quelli che dicono: "Dio è uno dei Tre" sono miscredenti [...] una punizione dolorosa li colpirà» (Corano 5,21 s.). Ma i cristiani parlano davvero di tre divinità?
Per atei e agnostici la Trinità sarebbe «uno stranissimo disturbo multiplo della personalità». Tale giudizio non dice niente circa il senso della dottrina della trinità; dice, però, moltissimo circa l'orizzonte mentale di chi lo pronuncia. Non ogni enunciato è privo di senso e assurdo già per il solo fatto di non avere un significato nel quadro dei parametri mentali e delle possibilità linguistiche di un dato individuo. Questo tascabile intende aiutare anche quanti hanno avuto finora difficoltà a capire la dottrina della Trinità (di chiunque possa essere la colpa di tale lacuna) a raggiungerne una conoscenza storicamente adeguata.
Nel Dizionario delle religioni curato da Kroner, alla voce «Trinità,» troviamo questa informazione religiosamente asettica: per Trinità s'intende «l'unità delle tre persone divine del cristianesimo: Padre, Figlio e Spirito»(BERTHOLET, p.624). Tuttavia, per quanto tale definizione possa essere esatta, restano senza risposta le domande di quanti si chiedono e chiedono come queste tre persone divine possano essere pensate nell'unità dell'Essere divino. Mistero, enigma, speculazione, gioco numerico, malinteso? Il bisogno di chiarimento - almeno così sembra - è generale e lo è sotto molteplici aspetti, a cominciare dagli stessi cristiani. Tale chiarimento, però, non è meno necessario per gli scettici e per gli avversari della religione cristiana e, infine, anche per gli appartenenti ad altre religioni che desiderano comprendere la fede cristiana guardandola, per così dire, con i suoi stessi occhi e capire come essa veda e intenda se stessa.
c) Che cosa ci si può aspettare da questo libro?
Con quale scopo e in che modo va affrontato qui il tema della «Trinità»? Diciamo subito ciò che il lettore non deve temere. Se si deve partire dal presupposto che la dottrina della Trinità si sia formata in un processo di chiarificazione lungo e complesso, anche sotto l'influenza delle molteplici correnti culturali del I secolo d.C., allora è escluso che si possa considerare questa dottrina della Trinità una condizione indispensabile prestabilita da Dio perché ci si possa chiamare cristiani. Similmente è escluso che, alla luce del modello concettuale ormai definitivamente adottato, si possa spiegare il percorso che avrebbe portato a questa dottrina della Trinità adducendo una pretesa necessità teologica. Circoli viziosi di questo genere non portano ad alcuna nuova conoscenza; servono unicamente a confermare la premessa, cioè ciò che si è già deciso. Non è accettabile neanche la via classica di rendere pensabile l'impensabile, ricorrendo a 0paragoni che ne dimostrino la necessità concettuale. Questo modo di procedere sarebbe analogo all'intento assurdo di voler salvare un miracolo spiegandolo razionalmente, cioè non facendolo più essere un miracolo.
Quanto si andrà dicendo nelle prossime pagine mostrerà come sia successo che, partendo dalla molteplicità delle testimonianze bibliche di Cristo, si sia arrivati a una visione di Dio talmente difficile da comprendere che ci si presenta come «il più profondo mistero divino». Si dovranno, allora, ricercare le necessità culturali, le forze e le motivazioni trainanti, le situazioni culturali, religiose, politiche e linguistiche che hanno avuto un ruolo nella formazione della dottrina trinitaria. Raramente gli sviluppi concettuali seguono un percorso lineare verso una meta. Il processo di chiarimento del problema di Dio in seno al cristianesimo richiese quattro secoli. In questa sede non è necessario far luce su tutte le ramificazioni e i vicoli ciechi della discussione trinitaria, bensì possiamo limitarci a mettere in evidenza quelle posizioni, idee fondamentali e direttrici concettuali che ci sembrano oggi, in retrospettiva, essenziali e che hanno condotto, allora, alla formulazione della dottrina trinitaria.
INDICE
1. Fondamento e retro terra della dottrinatrinitaria
1. Introduzione
a) Indicazioni per i lettori
b) Tanto per capirei
c) Che cosa ci si può aspettare da questo libro?
2. La «teologia» di Gesù
a) La natura delle fonti disponibili
b) Il Dio di Gesù è il Dio della fede ebraica
c) Gesù non si mette sullo stesso piano di Dio
3. La confessione di Cristo negli scritti del Nuovo Testamento
a) All'inizio c'è la molteplicità
b) I titoli onorifici di Gesù
c) Il titolo di «Figlio»
d) Il significato di «figlio di Dio» in Israele
e) L'idea ebraica di «figlio di Dio» nel Nuovo Testamento
f) L'idea di «figlio di Dio» nella cultura ellenistica
g) Tracce della concezione ellenistica nel Nuovo Testamento
h) Quand'è che Gesù diventa il figlio di Dio?
i) Visioni diverse della persona di Gesù
l) L'elemento comune: la missione di Gesù
4. La concezione ellenistica della divinità: concorrenza e stimolo
a) li monoteismo, base della fede cristiana
b) Monoteismo e monolatria: la differenza
c) Il dio di Platone
d) Un dio lontano e irraggiungibile: varianti a confronto
5. Il cristianesimo nel mondo ellenistico
a) La legge dello scambio e della delimitazione
b) Il cristianesimo accoglie idee ellenistiche
c) Il cristianesimo fissa i limiti della compatibilità
2. Chi è Gesù? Si cerca una risposta adeguata
1. I primi tentativi dopo il Nuovo Testamento
a) La Bibbia non contiene alcuna dottrina su Cristo
b) La Bibbia non contiene alcuna dottrina della Trinità
c) Il sincretismo imperante costringe a spiegare le cose
d) Una temibile concorrente: la concezione ellenistica della divinità
2. Passi in direzione di una dottrina della Binità
a) Il messaggio di Cristo viene trasposto in modelli concettuali ellenistici
b) Il modello dellogos, base del concetto ellenistico di Dio
c) Modelli cristologici elementari
d) Il modello del logos diventa lo sfondo concettuale plausibile
e) Lo sviluppo parallelo di modelli cristo logici diversi
f) Lo Stato interviene nella formazione della dottrina della chiesa
g) Il completamento della dottrina della Binità
3. Dalla Binità alla Trinità
1. Esiste un «impulso intrinseco» verso la Trinità?
2. Lo Spirito Santo
a) Per chiarirei le idee
b) L'idea biblica di «spirito»
c) Concezioni ellenistiche
d) Gli sviluppi nell' epoca patristica
3. Passi verso la dottrina della Trinità
a) Dalla triade alla Trinità
b) La terminologia essenziale
c) La pietra di volta
4. La base comune resta fragile e minima
a) L'interpretazione occidentale
b) L'Occidente cristiano abbandona la base comune
c) Concezioni diverse del «dogma»
4. Valutazione critica
1. Quali sono i meriti della dottrina della Trinità?
a) La chiesa cristiana affronta le sfide dell' ellenismo
b La concezione di Dio proclamata da Gesù viene difesa con successo
c) Un elemento fondamentale dell'unità della chiesa
2. Interrogativi critici
a) La conoscenza dell'essere divino
b) Le possibilità della conoscenza umana
c) La Trinità, un mistero della fede
d) Una dottrina vincolante?
e) Una dottrina necessaria?
f) Il ritorno alla base dell' esperienza
Glossario
Letteratura citata

About Author
AZZURRA7 EDITRICEUltimi da AZZURRA7 EDITRICE
- 404 Pagina non trovata :(
- I TALLONI DI ACHILLE DELL'EVOLUZIONE - 15 Scienziati spiegano i difetti fatali evoluzionistici nei loro punti di forza
- IL FASCINO DELL'UNIVERSO: La risposta intelletualmente onesta della scienza
- Cookies
- 10 MOSSE: TENERSI AL PASSO, CON LA RIVELAZIONE DIVINA, SIGNIFICHERÀ VIVERE