ARTICOLI DI TUTTO IL NEGOZIO

ARTICOLI DI TUTTO IL NEGOZIO

ARTICOLI DI TUTTO IL NEGOZIO (249)

GEORGE STORRS - I SEI SERMONI


RETROCOPERTINA

I personaggi rappresentati in copertina hanno in comune molte delle loro dottrine. Essi sono, a seconda del metro con il quale vengono misurati, eretici della peggior specie o eroi che hanno preservato o riscoperto verità bibliche.
La loro negazione della trinità, dell'immortalità dell'anima, e il loro forte e vivace millenarismo, li rendono pericoloso apostati per molti, e per altri, sinceri ricercatori dell'originale messaggio biblico.
Ognuno può giudicarli secondo il proprio personale punto di vista, e nell'esprimerlo, l'avere a disposizione gli scritti originali, può aiutare a conoscere meglio un filone del cristianesimo troppo spesso filtrato dalle parti interessate.
Il primo personaggio preso in considerazione è stato il pastore C. T. Russell. I suoi numerosi scritti li potete trovare nel nostro sito, nelle sezioni: “Storia del Cristianesimo, Testimoni di Geova”, “Collane storiche” e “Libri storici dei TdG”.
Il terzo personaggio della serie è George Storrs, ricordato con onore e rispetto sia dalle varie chiese avventiste che dagli Studenti Biblici. Per molto tempo dimenticato e trascurato dai testimoni di Geova, Storrs è stato negli ultimi decenni riscoperto e incluso fra coloro che influenzarono Russell e dei suoi associati. Nel supplemento della Torre di Guardia di Sion del 1° luglio 1879, pagina 1, paragrafo 6, Russell scrisse: “Il Signore ci aiutò in molti modi nello studio della Sua parola: in questo si distinse particolarmente il nostro diletto e anziano fratello George Storrs, il quale, sia a parole che per iscritto, ci aiutò parecchio; tuttavia abbiamo sempre cercato di non divenire seguaci di uomini, per quanto buoni e saggi, ma di essere imitatori di Dio come figli diletti”.
L'opera più conosciuta di Storrs è il libro “I SEI SERMONI”. La genesi di questo libro risale alla primavera del 1842 quando Storrs predicò alla sua congregazione un sermone sullo stato dei morti e anziché svolgerlo in maniera estemporanea com'era sua abitudine lo lesse direttamente da un manoscritto affinché il suo messaggio fosse chiaro. Ne seguirono altri cinque che furono poi raccolti e pubblicati in un piccolo libro dal titolo “Una domanda: I malvagi sono immortali? In sei sermoni”. La versione che vi proponiamo è del 1856 che presentava un titolo leggermente diverso.
Quello che Storrs scrisse in questo libro influenzò notevolmente la dottrina di diversi gruppi religiosi oggi esistenti e ben conosciuti. A completare il libro troverete brevi ma accurati cenni biografici e immagini.
Quanto George Storrs sia stato importante nella storia religiosa di milioni di persone e quanto meriti di essere ricordato, vi sarà chiaro solo dopo aver letto questo libro. Azzurra7 Editrice Group è felice di aver curato questa traduzione e di averla messa a disposizione del lettore italiano.
Indipendentemente dal vostro credo religioso, questo libro non potrà mancare di avere un posto d'onore nella vostra biblioteca.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

George Storrs è ricordato con onore e rispetto sia dalle varie chiese avventiste che dagli Studenti Biblici. Per molto tempo dimenticato e trascurato dai testimoni di Geova, è stato negli ultimi decenni riscoperto dalla Watchtower e incluso fra coloro che influirono sulla dottrina di Russell e i suoi primi associati. Russell dovette molto al pensiero di Storrs, nel supplemento della Torre di Guardia di Sion del 1° luglio 1879 (indirizzato ai lettori dell'Araldo del Mattino), alla pagina 1, paragrafo 6, Russell scrisse:
“Il Signore ci aiutò in molti modi nello studio della Sua parola: in questo si distinse particolarmente il nostro diletto e anziano fratello George Storrs, il quale, sia a parole che per iscritto, ci aiutò
parecchio; tuttavia abbiamo sempre cercato di non divenire seguaci di uomini, per quanto buoni e saggi, ma di essere imitatori di Dio come figli diletti”.

L'opera più conosciuta di Storrs è il libro “SEI SERMONI”. La genesi di questo libro risale alla primavera del 1842 quando Storrs predicò alla sua congregazione un sermone sullo stato dei morti e anziché svolgerlo in maniera estemporanea com'era sua abitudine lo lesse direttamente da un manoscritto affinché il suo messaggio fosse chiaro. Ne seguirono altri cinque che furono poi raccolti e pubblicati in un piccolo libro dal titolo “UNA DOMANDA: I MALVAGI SONO IMMORTALI? IN SEI SERMONi”. Ne seguirono varie versioni fra cui questa che vi proponiamo del 1856 che presentava un sermone aggiuntivo e un titolo leggermente diverso, cioè:
“I SEI SERMONI SULLA DOMANDA: ESISTE L'IMMORTALITà NEL PECCATO E NELLA SOFFERENZA? INOLTRE UN SERMONE SU CRISTO IL DATORE DI VITA, LA FEDE DEL VANGELO”.
Quello che Storrs scrisse in questo libro influenzò notevolmente la dottrina di diversi gruppi religiosi oggi esistenti e ben conosciuti. A completare il libro troverete brevi ma accurati cenni biografici e immagini.
Quanto George Storrs sia stato importante nella storia religiosa di milioni di persone e quanto meriti di essere ricordato, vi sarà chiaro solo dopo aver letto questo libro.
L'Azzurra7 Group è felice di aver curato questa traduzione e di averla messa a disposizione del lettore italiano.
Indipendentemente dal vostro credo religioso, questo libro non potrà mancare di avere un posto d'onore nella vostra biblioteca.
Azzurra7 Editrice

GEORGE STORRS e i SEI SERMONI
SAGGIO INTRODUTTIVO DI ROBERTO DAEN

Quando nella primavera del 1842 George Storrs informò la sua piccola congregazione di Albany che avrebbe fatto un sermone sulla condizione dei morti e il destino finale dei malvagi, voleva essere sicuro che le sue parole non fossero fraintese. Ciò che avrebbe detto era la conclusione di cinque anni di intenso studio e meditazione. Anziché usare il suo usuale metodo di svolgere i discorsi in maniera estemporanea, lesse un manoscritto:

“Poiché l’argomento trattato sarebbe stato insolito e poteva essere travisato in ciò che veniva detto, aveva deciso di fare quello che non aveva mai fatto prima – cioè leggere fedelmente tutto quello che doveva dire. Alla fine annunciò che avrebbe predicato un altro sermone sullo stesso argomento la sera del successivo giorno del Signore. La sua seconda settimana fu spesa nel suo studio alla stessa maniera che per il primo; e così fu preparato il “Secondo Discorso”; ma constatò che ce ne voleva un terzo; e così proseguì l’intera faccenda finché infine preparò e predicò il “Sesto Discorso”; e la storia della prima settimana dedicata allo studio è la storia delle sei settimane, ognuna delle quali fu spesa alla stessa maniera della prima. Tutto questo senza fare alcun riferimento a qualsiasi pubblicazione. Dopo aver finito di tenere i discorsi, diverse persone che li avevano sentiti espressero il desiderio che fossero pubblicati. Di conseguenza Storrs impiegò diverse settimane in più per preparare una seconda bozza, per fare una revisione, e predisporli per la stampa, finché furono stampati a maggio o giugno”.[1]

I Sei Sermoni furono pubblicati prima che Storrs aderisse alle idee di William Miller sul secondo avvento di Gesù. Durante il breve periodo che Storrs aderì al movimento di Miller, tra l’estate del 1842 e l’autunno del 1844, gli avventisti in generale non accolsero di buon grado le sue idee in relazione alla condizione dei morti e punizione dei malvagi:

“Dopo un po’ di tempo l’organo di stampa ufficiale delle vedute del signor Miller, “The Signs of the Time”, pubblicato a Boston, Mass., si scagliò rudemente contro un ministro che sentiva suo dovere predicare il tipo di fine che avrebbero fatto i malvagi alla stessa maniera di come si sentiva di predicare la venuta del Signore. Quel giornale diverse volte pubblicò commenti che criticavano quel ministro; poiché aveva le stese opinioni di quell’uomo, Storrs si sentì costretto a non restare in silenzio e intervenne per non lasciarlo solo. Di conseguenza, nel dicembre del 1842, spinto dalla profonda convinzione che Dio lo aveva chiamato per tale compito, fece una revisione del Sei Sermoni, pubblicò un’edizione di cinquemila copie in formato giornale nella città di New York dov’era per predicare, e lo fece distribuire attraverso gli Stati Uniti a sue proprie spese. Poche settimane dopo fece un’altra revisione e pubblicò ulteriori diecimila copie distribuendole alla medesima maniera”.[2]

Miller fu un tenace oppositore di Storrs e del Sei Sermoni, non accettò mai l’idea che l’anima potesse morire e che i malvagi non fossero destinati a soffrire eternamente in un inferno di fuoco:

È giusto e appropriato a questo punto precisare che il signor Miller si oppose continuamente alle vedute di Storrs sulla questione dell’immortalità”.[3]

Dopo l’abbandono dell’avventismo nel novembre 1844, George Storrs non volle aderire nominalmente ad alcuna denominazione religiosa, né volle fondarne una nuova, era convinto che ognuno dovesse avvicinarsi a Dio individualmente. Era un convinto sostenitore della responsabilità individuale di fronte a Dio:

“Per quanto riguarda le idee contenute nel Sei Sermoni, come ora rivisto e di molto ampliato, il signor Storrs è l’unico responsabile, e ciò in armonia col fatto che ha sempre rifiutato di permettere ad alcun uomo o gruppi di uomini, di prendersi responsabilità al posto suo per le sue vedute. Non è mai stata sua intenzione, né lo è tuttora, fondare una setta; egli ha sempre rifiutato di essere etichettato come appartenente a una chiesa di qualsiasi corpo di uomini. Comunque non fa delle sue vedute di responsabilità individuale un modello per le azioni degli altri; egli desidera che tutti agiscano in armonia con le loro convinzioni di ciò che è la verità e il dovere, in quanto responsabili verso Dio.

A questo punto potrebbe essere appropriato dire che ha svolto la sua opera dimorando nella città di Philadelphia fra il novembre del 1844 e l’aprile del 1852, impiegando praticamente tutto il suo tempo in mezzo alle persone di quella città, ma senza cercare, o permettere ad altri, di istituire un’organizzazione come fanno tutte le altre sette. Ha creduto che l’amore è il solo vincolo d’unione e che quando questo amore non riesce a tenere unite le persone, è meglio che si separino”.[4]

Alcuni anni dopo la sua prima edizione, il Sei Sermoni esce dai confini americani, il libro viene pubblicato anche in Inghilterra riscuotendo un certo interesse:

“Nel 1853 i Sei Sermoni furono pubblicati in Inghilterra e diffusi in varie parti di quella nazione, e devono avere attirato un po’ di attenzione, se sono vere le cose che hanno riferito diversi scrittori di quel luogo da ambo le parti in questione”.[5]

L’edizione del Sei Sermoni tradotta in italiano è quella del 1856 in cui è presente un sermone aggiuntivo e la biografia di Storrs. La biografia fu probabilmente dettata da lui stesso o scritta in terza persona dato che vi sono particolari della sua vita che solo lui poteva conoscere.

Non abbiamo ritenuto opportuno scrivere una biografia dettagliata di Storrs che vada oltre quella che trovate nel suo libro e che si ferma al 1855. Questa è una traduzione del “Sei Sermoni”, non una biografia. Tuttavia vogliamo accennare a ciò che accadde negli ultimi anni della sua vita.

La dottrina di Storrs si evolse nel tempo; nel 1871 risuscitò la rivista Bible Examiner che non era più stata pubblicata fin dal 1863; il giovane Charles T. Russell fu un fedele e assiduo lettore della rivista; il suo nome, quello di suo padre, e altri della classe biblica di Allegheny, appaiono diverse volte sul Bible Examiner fra coloro che inviarono lettere e ordinarono letteratura. Russell scrisse sul Bible Examiner tre articoli fra il 1876 e 1877.[6]

Sul Bible Examiner George Storrs fece anche una recensione dell’opuscolo di Charles T. Russel “Oggetto e maniera del ritorno del nostro Signore”. Pur esprimendo qualche riserva sulla bontà di stabilire date precise sul ritorno di Cristo (Storrs pensava che il ritorno fosse imminente ma che non si potesse calcolare la data esatta) in un passaggio scrisse del giovane Russell quanto segue:

“L’autore è uno dei miei autentici cari amici, è un sincero amante della verità. Non ho il minimo dubbio riguardo alla sua salda integrità e non provo nient’altro che l’assoluta convinzione che la verità che sta promulgando lo condurrà nell’opera che ha intrapreso. I suoi sacrifici in denaro e tempo attestano la sua fede”.[7]

Il Bible Examiner uscì regolarmente fino al mese di maggio del 1879, poi venne sospeso per alcuni mesi a causa della malattia di Storrs. A ottobre uscì ancora un numero, ma Storrs questa volta si ammalò gravemente e dovette interrompere definitivamente la pubblicazione del Bible Examiner. Charles T. Russell in una lettera personale del 9 dicembre 1879 offrì a Storrs gli spazi della Torre di Guardia di Sion per scrivere i suoi articoli. Gli rispose la figlia con una lettera del 14 dicembre 1879. Ecco come il tutto venne riportato da Russell nella Torre di Guardia:

“Il nostro fratello che ha diretto per tanto tempo il ‘Bible Examiner’ è noto alla maggioranza dei nostri lettori; inoltre è stato costretto da una grave malattia a sospendere la pubblicazione del suo periodico. Mentre senza dubbio egli desidererebbe, come noi, continuare la proclamazione dell’amore di Dio per tutte le sue creature, ha molta ragione di ringraziare Dio per il privilegio di aver vissuto una vita così lunga e così consacrata al Signore.

Interpretando il sentimento di molti che come me, sarebbero felici di leggere qualcosa dal nostro fratello, gli abbiamo offerto parte del nostro spazio.

La seguente lettera scritta da sua figlia il 14 dicembre 1879 sarà di vostro interesse: ‘Fratello Russell, la vostra lettera del giorno 9 è stata puntualmente ricevuta e letta a mio padre, sebbene egli sia costretto sul suo letto di malattia esausto e consumato. Egli apprezza la vostra compassione cristiana e la cortese proposta, ma in quanto allo scrivere o a redigere qualcosa egli non ha più forza né di corpo né di spirito. Non soffre più così costantemente come prima, ma è molto emaciato e bisognoso di aiuto come un bambino, è così pesante che troviamo necessario avere un uomo per sollevarlo. Gradiremmo se venisse pubblicato un comunicato sulla sua condizione nella Torre di Guardia di Sion. La vostra offerta è la prima che abbiamo ricevuto da un qualsiasi giornale, e per questo noi vi ringraziamo. Mio padre è molto paziente e rassegnato, sebbene a volte le sue sofferenze sono così grandi che desidererebbe la pace. Ieri ha compiuto 83 anni, come suppongo che voi sappiate. Egli vi saluta con amore cristiano. Vostra rispettosamente, H. W. Storrs.’

Noi - senza sollecitazione - suggeriamo a ognuno dei nostri lettori, a cui il Signore ha dato in modo generoso come suoi economi, che questa è un’opportunità - tra tante - per supplire ai bisogni dei santi”. [8]

Storrs morì il 28 dicembre 1879. Così Russell lo annunciò nelle pagine della Torre di Guardia di Sion:

“Le notizie riguardanti il fratello Storrs ci hanno raggiunto troppo tardi per fare in tempo a pubblicare un’inserzione nell’ultimo numero. Come abbiamo detto allora, era appena entrato nel suo ottantaquattresimo anno di vita ed era piuttosto ammalato. Egli era, noi crediamo, un ‘servitore fedele’ che ‘entrerà nella gioia del nostro Signore’. Piangiamo la morte di un amico e un fratello in Cristo, ma ‘non come quelli che non hanno speranza’. Il grande Liberatore è vicino e ci rassicura dicendo: ‘ho le chiavi della morte e dell’Ades”.[9]

Russell nel 1884 avrebbe pubblicato sulla Torre di Guardia di Sion due vecchi articoli di George Storrs.[10]

Durante tutta la sua vita Russell attribuì a Storrs il merito di averlo aiutato in merito al suo intendimento della Bibbia:

“Il Signore ci aiutò in molti modi nello studio della Sua parola: in questo si distinse particolarmente il nostro diletto e anziano fratello George Storrs, il quale, sia a parole che per iscritto, ci aiutò parecchio; tuttavia abbiamo sempre cercato di non divenire seguaci di uomini, per quanto buoni e saggi, ma di essere ‘imitatori di Dio come figli diletti”.[11]

Anni dopo sarebbe comparso in più numeri della Torre di Guardia, questo riconoscimento:

“A questo punto dovremmo, e lo facciamo, menzionare con gratitudine l’assistenza dataci dai fratelli George Stetson e George Storrs, entrambi ora deceduti, il secondo editore del Bible Examiner. Lo studio della Parola di Dio con questi cari fratelli ha condotto, per gradi, in pascoli più verdi e in luminose speranze per il mondo”.[12]

In molti libri, ma anche e soprattutto in enciclopedie su internet, Storrs viene definito avventista. Riguardo a questa affermazione, così risponde lo storico Bruce W. Schulz:

“Da qualche parte in uno dei commenti apparsi in questo blog o in quello più vecchio, un visitatore ha sostenuto che Storrs fosse un avventista ben rispettato. Questa affermazione ha la stessa correttezza che si avrebbe guardando gli oggetti dalla parte sbagliata del cannocchiale. Storrs scrisse quali erano le sue differenze con gli avventisti e ci dice esattamente il motivo per cui non rimase con loro dopo il 1844. Non era affatto rispettato fra gli avventisti come qualcuno sostiene. Egli fu perseguitato da un gran numero dei suoi ex compagni. Molto di questo è dettagliato nelle pagine del Bible Examiner e in articoli scritti nel giornale avventista World’s Crisis che lo attaccava con la stessa metodicità di un cecchino ben addestrato. Oggi Storrs è rispettato dagli avventisti. Ma a quel tempo no. Questo cambiamento nel considerare George Storrs è il risultato dell’aver raccontato in modo parziale la storia da parte di LeRoy Froom (un avventista del settimo giorno). Uno storico che ha colorito ed esagerato la storia per soddisfare la sua convinzione che la sua religione è l'unica vera fede.

Dovremmo dire che Storrs era un avventista quando egli stesso non si identificava come uno di loro? Perché dovremmo? Perché credeva ancora nel prossimo ritorno di Cristo? Storrs aveva più in comune con alcuni millenaristi inglesi che con gli avventisti. Lo etichetteremo allora come Millenarista? Storrs mantenne alcune delle sue simpatie metodiste. Descriveremo allora, coloro che leggevano il Bible Examiner "membri di una setta metodista?"[13]

Sebbene oggi Storrs sia onorato e rispettato dagli avventisti, così non fu durante tutta la sua vita, non accadde neanche quand’era un loro associato; in fin dei conti la sua adesione con riserva all’avventismo durò solo due anni; dal 1844 in poi fu duramente e aspramente criticato dalla stampa avventista; Storrs e i suoi collaboratori ricambiarono e sulle pagine del Bible Examiner non mancarono parole dure verso gli avventisti:

“Suppongo che vi siate accorti di certi argomenti trattati in una delle ultime assemblee degli Avventisti del New Hampshire! La povera vecchia Roma ha dei figli veramente insensati. Ebbene, non provo altro che pietà per costoro, e prego fervidamente che Dio mi mantenga libero da tale fanatismo e intolleranza”.[14]

Senz’altro furono molto più lunghi i periodi che Storrs aderì ad altre denominazioni: fino all’età di 19 anni fu nominalmente un presbiteriano; per sei anni congregazionalista; per 15 anni metodista; per 35 anni non aderì ad alcuna denominazione religiosa. Dovremmo definirlo Presbiteriano? Congregazionalista? Metodista? Uno dovrebbe essere definito in base alla fede religiosa che ha in quel determinato periodo di tempo. Quando Storrs era metodista non era ancora avventista, quando diventò avventista non era più metodista, e quando lasciò l’avventismo non era più avventista.

Molti lettori potrebbero essere incuriositi da domande come:

Che tipo di rapporti c’erano esattamente tra George Storrs e la classe biblica di Allegheny guidata da Russell? Quali dottrine Russell ereditò da Storrs? Quanto del messaggio di Storrs si può ritrovare in quello di Russell? Che cosa è rimasto oggi di quel messaggio? Crediamo che dare una risposta corretta a queste e altre domande non sia semplicemente una mera soddisfazione della propria curiosità.

Ma fare una biografia senza avere a disposizione tutti gli elementi di un puzzle, anche quelli apparentemente meno importanti, significherebbe fare un cattivo lavoro. Lo storico Bruce W. Schulz ama ripetere spesso: “la storia è nei dettagli”. Conoscere i dettagli è fondamentale per scrivere la storia correttamente. Solo avendo accesso a una mole importante di documenti contemporanei alla vita dei personaggi è possibile ricostruire con accuratezza gli avvenimenti. Inoltre non è compito dello storico giudicare se una dottrina è corretta oppure no, il suo compito è quello di spiegare come una dottrina si è sviluppata, come un gruppo religioso è arrivato a credere quello che crede, quali sono le sue radici. Tutto il resto appartiene alla sfera della spiritualità del lettore, e se lo storico invade quella sfera, non è un buon storico.

All’inizio del 2014 Bruce W. Schulz e Rachael de Vienne, probabilmente i due maggiori storici a livello mondiale della storia dei primi anni della Watchtower, pubblicheranno il loro primo volume dedicato alla nascita della Watchtower. Molte decine di pagine saranno dedicate a Storrs, con una completa ed esauriente biografia, e soprattutto sarà raccontato in quali modi gli ultimi anni della sua vita si intrecciarono con quelli del giovane C.T. Russell.[15] Avrete così risposta a quegli interrogativi che queste poche pagine non possono dare. Coloro che sono interessati ad approfondire la loro conoscenza di quel periodo storico non mancheranno di acquistare il libro di Buce W. Schulz e Rachael de Vienne appena sarà stato pubblicato.

Conoscere George Storrs è fondamentale per capire le origini delle credenze di C.T. Russell; eppure egli è solo una delle figure, fra le tante, che formano il mosaico dei personaggi che contribuirono alla formazione del credo di Russell. Il “Sei Sermoni” è solo una tappa, che ora dopo 171 anni è disponibile anche in italiano.

Roberto Daen

NOTE

[1] Six Sermons edizione del 1856, pg. 12

[2] Six Sermons edizione del 1856, pp. 12, 13

[3] Six Sermons edizione del 1856, pg. 14

[4] Six Sermons edizione del 1856, pp. 16,17

[5] Six Sermons edizione del 1856, pp. 16

[6] “Tempi dei Gentili quando finiranno?” BE ottobre 1876 pg. 27; “Avvenimenti futuri proiettano innanzi le loro ombre” parte 1, BE marzo 1877 pg. 181; “Avvenimenti futuri proiettano innanzi le loro ombre”, parte 2, BE maggio 1877 pg. 245

[7] Bible Examiner marzo 1878, pg. 166

[8] Torre di Guardia di Sion, gennaio 1880, pg. 8 (pg. 71 della ristampa)

[9] Torre di Guardia di Sion, febbraio 1880, pg. 7

[10] “La dottrina dell’elezione”, Torre di Guardia di Sion giugno 1884, pg.3 (pg. 623 della ristampa) e “La volontà di Dio”, giugno 1884, pg. 7 (pg. 631 della ristampa

[11] Supplemento della Torre di Guardia di Sion, luglio 1879 pg. 1

[12] Articolo: “Pericoli in mezzo a falsi fratelli”, Torre di Guardia di Sion, maggio 1890, pg. 3 (omesso nella pg. 1214 della ristampa) successivamente ripubblicato nel numero speciale del 25 aprile 1894, pg. 96, e nei numeri regolari del 15 luglio 1906 e del 1 giugno 1916.

[13] Estratto di un articolo apparso sul blog privato Watch Tower History2 del 26/12/2010 firmato da Bruce W. Schulz.

[14] Bible Examiner marzo 1875 p. 188

[15] È possibile leggere molti degli articoli di Bruce W. Schulz e Rachael de Vienne sul blog pubblico http://truthhistory.blogspot.it/

Gli autori hanno già pubblicato una biografia su Nelson Barbour dal titolo: “Nelson Barbour: The Millennium’s Forgotten Prophet”, acquistabile su lulu.com

INDICE

Presentazione del libro

Saggio introduttivo

Articoli della Watchtower su George Storrs

Immagini

Inizio libro

Cenni Biografici

Primo Sermone

Secondo Sermone

Terzo Sermone

Quarto Sermone

Quinto Sermone

Sesto Sermone

Cristo il datore di vita o la fede del vangelo

Addenda

Immagini di personaggi e libri citati da George Storrs


Leggi tutto...

FEDE IN CAMMINO - La mia vita di servizio gioioso con i Testimoni di Geova + DVD

gesu-cristo-150 RISERVATO AI TESTIMONI DI GEOVA
In un’occasione Gesù Cristo disse: Chiha fede in me farà anche lui le opere che faccio io, e ne farà di più grandi.
A. H. Macmillan è uno di questi.

Leggere la sua intensa vita dedicata al servizio di Dio, può dare a ogni lettore, l’incoraggiamento e la forza motivante per fare opere "più grandidi quelle che ha fatto Gesù Cristo!


Recensione della
WATCH TOWER BIBLE AND TRACT SOCIETY

L’organo ufficiale dei Testimoni di Geova, La Torre di Guardia,
nel numero del primo novembre 1957, riporta questa recensione
del libro “Fede in cammino” scritto da Macmillan.


MILIONI di persone sono oggi senza fede. Eppure molti non ne sono neanche consapevoli. Finchè non sorgano circostanze estremamente critiche esse non hanno alcuna ragione di dubitare della sua forza o sospettare della sua debolezza.

Un nuovo libro nel campo della letteratura spirituale è stato appena pubblicato dalla Prentice-Hall, Inc., di Englewood Cliffs, New Jersey, ed è in vendita nelle principali librerie degli Stati Uniti e del Canada. Offre uno stimolante e commovente messaggio di speranza a persone di ogni tendenza religiosa. È il libro Faith on the March (La fede in cammino) scritto da A. H. Macmillan, recante sulla copertina il sottotitolo: "La mia vita di gioioso servizio con i testimoni di Geova". Vi viene narrata la storia non semplicemente della fede di un solo uomo, ma della fede di un intero movimento religioso che ha felicemente superato alcuni degli anni più tempestosi che qualsiasi religione abbia mai sperimentato.
Come è dichiarato in una lettera ai lettori scritta come introduzione da N. H. Knorr, Presidente della Società Torre di Guardia di Bibbie e Trattati: "Questo libro è più che la storia della crescente fede di un uomo. Credo che il signor Macmillan abbia fatto un sincero sforzo per cogliere e descrivere la vera essenza della religione che, come egli riconosce, ha dato un significato alla sua vita. Ci mostra i testimoni di Geova come uomini. Ammette i loro errori..., rivela le loro speranze, e presenta fondate ragioni scritturali per l'appello che queste speranze rivolgono a uomini di ogni specie. Il libro è un racconto sincero e verace. È particolare solo nelle esperienze personali di A. H. Macmillan. Sotto molti altri aspetti potrebbe essere la storia di uno qualsiasi delle centinaia di testimoni di Geova che ho conosciuto".
Su questo tema lo schema del libro è indicato nel capitolo iniziale, "Una svolta": "Le persone oggi cercano a tentoni la religione, perchè la vita priva della verità su Dio e sull'uomo non soddisfa. Queste persone che vanno brancolando non sanno dove questo mondo vada. Una volta, anch'io non lo sapevo. Non sapevo dove stessi andando io stesso.
"Quello che ho trovato io migliaia di persone lo trovano ogni anno. E sono persone proprio come voi e me, perchè vengono da tutte le nazionalità, razze, condizioni sociali e sono di tutte le età. La verità non ha riguardi personali. Attira uomini di ogni specie e coloro che la seguono si sentono sempre più attratti insieme lungi da un mondo che dimostra un sempre minor riguardo per l'integrità personale, o anche nazionale.
"Ora io so dove vado. Sono anche sicuro di sapere dove il mondo va... Quando per la prima volta cominciai a cercare queste risposte non erano affatto chiare come lo sono ora. Infatti, le evidenze che ora accettiamo come fatti di ogni giorno non esistevano neppure. A quel tempo erano solo profezie della Bibbia interpretate in molti diversi modi dai diversi gruppi. Ma un gruppo di sinceri studenti biblici presentavano gli argomenti in modo ragionevole. Ora vedo che la mia fiducia era ben riposta.
"Voi chiederete perchè sono ancora parte attiva di questo movimento, perchè il mio zelo è più intenso e la mia convinzione più profonda che mai? Ve lo dirò. Perchè ho vissuto vedendo realizzarsi molta della speranza che riempì la mia giovinezza. Perchè ho vissuto vedendo adempiersi profezie della Bibbia che ritenemmo care e sacre, eppure derise e disprezzate dagli increduli. Perchè ho vissuto vedendo questo stesso movimento combattuto e perseguitato finchè colpito a morte da coloro che pretendevano di servire Dio, solo per sopravvivere e rinascere a nuova vita, riorganizzato per un'opera ancor più potente, ma dedicato agli stessi requisiti della giustizia che hanno caratterizzato il suo operato fin dal principio. Ho visto questo movimento attenersi a quei requisiti, rifiutando di comprometterli per convenienza. Ho visto uomini ambiziosi sorgere entro l'organizzazione e cercare di pervertirla, solo per subire la completa disfatta perchè la maggioranza degli associati a questo movimento è inalterabilmente dedicata a servire Dio, non l'uomo. Ho trovato l'amicizia, sì, la vera fratellanza, con persone di ogni razza e nazione. Queste sono le cose che ho desiderato fin dalla mia giovinezza.
"Potete dirmi perchè un uomo che, non una ma molte volte, ha visto venire all'esistenza cose che gli fu detto avrebbe viste; perchè un uomo che ha osservato lo svolgimento del predetto proposito di Dio e l'adempimento delle profezie; potete dirmi, io domando, perchè tale uomo non dovrebbe aver fede? La mia fede è ogni giorno più forte. E avendo visto tante cose avverarsi, ho sempre più fiducia che quelle cose per le quali ancora spero saranno pure un giorno realizzate".
Da questo tema emerge la vera storia di una "fede in cammino". La lunga amicizia dell'autore con Charles Taze Russell gli permette di narrare la prima ricerca della verità di quest'uomo beneamato, le prove incontrate e la rapida crescita dell'interesse per il messaggio de "l'aurora dell'era millenniale". Egli trasporta il lettore all'anno 1914 con le speranze della "fine del mondo" aspettata a quel tempo, poi spiega perchè il 1914 non fu una delusione e da prove precise che il "tempo della fine" per il mondo di Satana giunse veramente quell'anno. La ribellione che seguì alla morte di C. T. Russell è descritta vividamente, in risposta a tutti gli ostinati oppositori dell'organizzazione di Dio. Il processo a carico dei direttori della Società, compreso l'autore stesso, nel 1918, e le loro successive esperienze nella prigione di Atlanta, sono esposti minuziosamente, seguiti dall'incertezza per l'opera alla loro liberazione, quindi dal crescente entusiasmo e gioia finale per la nascita della società del nuovo mondo. Battaglie legali, violenza delle turbe, cambiamento della struttura organizzativa per conformarsi ai primitivi requisiti teocratici, espansione internazionale, finanziamento dell'opera, tutto ciò accompagna il lettore durante l'amministrazione di J. F. Rutherford quale secondo Presidente della Società e fino alla terza presidenza, quella di N. H. Knorr.
L'autore presenta un vivido documento per provare che la religione non è una filosofia che controlli la condotta dell'uomo o un rituale formale che prepari "l'anima" per un "aldilà". Dimostra che la giusta religione è un sistema di vita, un mutato modo di pensare per conformarsi a specifici requisiti che Dio ha stabilito per tutti coloro che vogliono avere la sua approvazione. Descrive la società di un mondo completamente nuovo che fin d'ora vive questa religione, che si leva dal presente ordine di sistemi avidi, malvagi ed egoisti; una società formata di persone di ogni razza, popolo e lingua, eppure unite nella comune adorazione di Dio.
Egli mostra come questo nuovo sistema di vita divenne necessario per la disubbidienza dei nostri primogenitori, Adamo ed Eva, e come, per risultato, la morte ha percorso tutta la terra senza che nessuno potesse fermare la sua strage. Ricorda al lettore che Gesù Cristo redense il genere umano dando la sua vita in riscatto quasi duemila anni fa, eppure il nemico, la morte, regna ancora sovrana sull'umanità e Satana è ancora libero quale dio di questo sistema di cose e impedisce qualsiasi tentativo gli uomini facciano per migliorare la loro posizione. Solo Geova Dio può correggere la situazione. Il suo proposito di farlo e come lo porterà a compimento costituisce il tema dell'intera Bibbia. "Se trarremo beneficio dal divino programma d'attività dipende interamente da come lo consideriamo e se vogliamo accettarlo ed adempiere lietamente ciò che richiede da noi".
Questo è un libro per la nostra generazione è nato dalla necessità di un mondo che cerca stabilità, fede e sicurezza. Poichè le nazioni sono armate fino ai denti con le armi più micidiali che siano mai state inventate; poichè timore, odio e sospetto sono presenti al tavolo delle conferenze; poichè sfiducia ed inganno minano anche i negoziati di una pace duramente conquistata e i tentativi di disarmo, quale piccola scintilla basterebbe per mettere il mondo in fiamme? Eppure c'è una speranza tangibile, ragionevole e reale.
Dalle pagine di questo libro emerge una storia di coraggio, di vite ben spese, dello spirito di sacrificio di uomini che vissero solo per servire il loro Dio e il loro prossimo. Vi è la testimonianza di centinaia di migliaia di persone che afferrarono e divorarono la conoscenza, persone che sono state premiate con pace di mente e sicurezza di cuore. Questi vedono e affrontano lealmente la contesa: "Volete continuare ad assecondare e sostenere un sistema di cose che ha riempito la terra di sofferenza, dolore, peccato e morte? O volete scegliere e conformarvi al nuovo mondo di Dio pieno d'amore?" Ecco la storia di una fede provata e purificata nel crogiolo, eppure è un racconto colmo di radioso ottimismo.
Parlando della speranza offerta nella Bibbia l'autore chiede in un appello finale: "Troppo bello per essere vero, voi dite? Al contrario, non sarebbe un povero ragionamento concludere che l'uomo decaduto possa pensare un miglior ordinamento per il futuro delle creature, create ad immagine di Geova, che non l'onnisapiente e amorevole Creatore? ... Non vi siete mai chiesti: 'Quanto amo veramente Dio? Se scoprissi che la Parola di Dio, la Bibbia, contraddice quel che ho sempre creduto, chi seguirei? Se dovessi scegliere fra qualche persona rispettata o molto amata e il mio Creatore, quale decisione prenderei? Se mi fosse improvvisamente proibito dalla legge di adorare Dio, se persistere nell'adorazione mi costasse la vita, che cosa farei?
"Un giorno potreste affrontare tali circostanze per determinare se avete la giusta religione. Potrebbe essere una vera battaglia per voi, ma sono certo che se farete la giusta scelta vi darà pace mentale e piacerà a Dio. Io ho dovuto affrontare ognuna di queste decisioni e così anche molti altri, e oggi sono più determinato che mai a perseverare nella mia fede. Essa ha reso la vita degna di esser vissuta per me, e ancora mi aiuta ad affrontare il futuro senza timore.
"Spero che la mia storia vi aiuterà a fare lo stesso. In tal caso, valeva la pena di raccontarvela.”

- La Torre di Guardia 01/11/1957 pp. 664-666 -


INTRODUZIONE

Al lettore:

A. H. Macmillan è conosciuto da tutti i Testimoni di Geova del mondo. La sua lunga e rilevante associazione con la Società Torre di Guardia di Bibbie Trattati e il fedele stato di servizio quale Ministro Cristiano, lo hanno reso caro ai suoi molti amici.

Verso la fine del 1955 il Sig. Macmillan chiese di poter usare le attrezzature della Società per scrivere un racconto delle sue esperienze nel ministero. Poiché egli è un membro fidato del personale della Sede Generale, gli fu data l’autorizzazione. Pochi mesi fa egli mi informò che il lavoro era finito e su sua richiesta accettai di leggere il manoscritto per apportarvi alcune correzioni tecniche. Ben presto la mia attenzione fu assorbita dalla storia e dalle vicende della sua vita in associazione con i Testimoni di Geova.

Questo libro è più che la storia della crescente fede di un uomo. Credo che il Sig. Macmillan abbia fatto un sincero sforzo per cogliere e descrivere la vera essenza della religione che, come egli riconosce, ha dato un significato alla sua vita. Ci mostra i Testimoni di Geova come uomini. Ammette i loro errori e spiega perché nessuna organizzazione umana può essere infallibile. Allo stesso tempo rivela le loro speranze, e presenta fondate ragioni Scritturali per l’appello che queste speranze rivolgono a uomini di ogni specie. Il libro è un racconto sincero e verace. E’ particolare solo nelle esperienze personali di A. H. Macmillan. Sotto molti altri aspetti potrebbe essere la storia di uno qualsiasi delle centinaia di Testimoni di Geova che ho conosciuto.

N. H. Knorr

Presidente della Watchtower Bible
and Tract Society of
Pennsylvania
Brooklyn, New York


INDICE

7 Prefazione dell’editore
9 Recensione apparsa sulla Torre di Guardia
17 Prefazione originaria di Nathan Homer Knorr

19 PARTE PRIMA: USCITI DALLE TENEBRE

21 1 Una svolta decisiva
33 2 Inizia una nuova vita

49 3 La Parola di Dio è un fuoco

67 4 Fine di tutti i regni nel 1914

87 PARTE SECONDA: NASCITA DI UNA NAZIONE

89 5 Il giudizio di Dio inizia nella sua casa
107 6 Viene montata illegalmente una falsa accusa
115 7 Condannati a otto anni per aver predicato il vangelo
133 8 Viene alla vita una nazione
149 9 Geova sceglie e purifica il suo canale
167 10 L’interpretazione appartiene a Dio
179 11 Edificati sul fondamento originale
191 12 Un secondo sforzo per sopravvivere

211 PARTE TERZA: IL NUOVO MONDO SOPRAVVIVE

213 13 Il trionfo della Buona Notizia
229 14 Espandendo l’istruzione per la vita
243 15 Geova provvede per la sua famiglia
255 16 Potete vivere per sempre

Leggi tutto...

L'ARPA DI DIO - Prove conclusive che milioni ora viventi non morranno mai


RETROCOPERTINA

C'è la necessità di un libro di testo per i principianti nello studio della Bibbia. Questo libro di testo per i principianti nello studio della Bibbia. Questo libro ha per oggetto di soddisfare tale necessità. La materia di cui tratta è regolata in modo progressivo e ordinatamente, e un elenco di domande segue ogni punto discusso, permettendo così all'insegnante di condurre la mente dello studente sul punto chiave in considerazione. Il numero che precede ogni domanda si riferisce al paragrafo dove si può trovare la risposta, motivo per cui ogni paragrafo è numerato in accordo con la domanda.
Ancor prima della fondazione del mondo Geova aveva un grande piano, senza cui nessuna cosa si sarebbe accostata a lui. Durante i primi quattromila anni di storia della razza umana, il Piano di Dio fu conservato in segreto. Circa millenovecento anni fa, Dio cominciò a rivelarlo, ma questo solo a quelli consacrati a fare la sua volontà. Dio fece la promessa che maggior luce avrebbe brillato nella parte finale dell'età, e questa promessa si è adempiuta. Ora noi ci troviamo in questo tempo, come è provato chiaramente dal contenuto di questo libro, che sottolinea gli elementi salienti del progressivo piano divino.
La gente in generale non è stata debitamente istruita sulla Bibbia. Anche quelli che hanno frequentato le Scuole Domenicali, hanno appreso solamente i testi, ma non i significati. A somiglianza dei profeti dell'antichità, hanno udito ma non hanno capito. La vera ragione di questo stato di cose è che il Piano di Dio non poteva essere compreso fino al tempo stabilito per essere rivelato. Questo tempo è arrivato.
A causa del cambio dispensazionale che si sta verificando, lo studio della Bibbia non è mai stato di tanta importanza come ora. Se è importante educare la nuova generazione nelle cose insegnate nello nostre scuole, a maggior ragione è importante educarla in ciò che concerne quello che viene ora rivelato del programma divino per la riabilitazione e benedizione dell'umanità.
Non abbiamo la disposizione, il desiderio né l'intenzione di indurre alcuna persona che una volta che abbia letto questo libro entri in una organizzazione, setta o denominazione. L'unico proposito del libro è di aiutare nei loro sforzi di comprendere la Bibbia quelli che sinceramente cercano la verità, permettendo loro di conoscere il significato della manifestazione del giorno, e preparandoli, almeno un poco, per ricevere le benedizioni che stanno per essere dispensate all'umanità
Se qualcuno pensava che stava per venire un cambiamento radicale nel governo, e che i suoi figli potevano avere una parte nei membri del nuovo governo, di sicuro è stato ansioso di far loro acquistare tutta la conoscenza possibile riguardo a questo nuovo sistema di cose. I cambiamenti più grandi delle età stanno ora per aver luogo. Tutto il mondo riconosce che questi cambiamenti cominciarono con la Guerra Mondiale e che continuano tuttora. Ma cosa significano? La risposta veritiera è che il vecchio mondo col suo ordine sociale e politico è finito, e sta scomparendo, e che è arrivato il tempo di un ordine nuovo e migliore, che starà tra breve stabilito. Ogni padre ha il dovere di istruire i propri figli nel miglior modo possibile riguardo a questo nuovo sistema di cose o governo. Il contenuto di questo libro lo indirizzerà nella giusta direzione.
Il tema di cui si tratta non si discute estesamente. Il lettore interessato lo indirizziamo alla serie degli STUDI SULLE SCRITTURE e soprattutto alle pubblicazioni della "Torre di Guardia" (Watch Tower Bible and Tract Society), in cui questi principi sono trattati più dettagliatamente. La Versione Moderna della Bibbia, in certi casi completando il testo con le note marginali, è stata usata nelle citazioni. Quando sono state citate altre versioni, è stato fatto notare. Con V. V. si deve intendere Versione Valera. IL lettore dovrebbe considerare ogni punto presentato qui, confrontarlo con le Scritture e provare ogni proposizione, e così, permettere alla convinzione di raggiungere la propria mente.
L'arpa è uno strumento che quando è toccato da un buon arpista è fonte di allegria e felicità per quelli che l'ascoltano. L'arpa di Dio, quando si ascolta e si maneggia correttamente, porta pace alla mente e gioia al cuore. Il titolo di questo libro suggerisce l'idea di buon animo e felicità. Il messaggio qui contenuto, che è ricavato dalla Parola di Dio, si pubblica con la speranza che possa essere una benedizione per molti; che faccia gioire alcuni che sono tristi; che sani certi cuori rotti; che consoli alcuni che gemono, dando a quelli che lo leggono un più profondo apprezzamento di Geova e del Salvatore del mondo.


Brooklyn, N.Y., 1 Ottobre, 1921.

INDICE

Prefazione

L'Arpa di Dio

La Creazione

Manifestazione della Giustizia

La Promessa Abraamica

La Nascita di Gesù

Il Riscatto

La Resurrezione

Il Mistero Rivelato

Il ritorno del Nostro Signore

La Glorificazione della Congregazione[1]

La Restaurazione

[1] Nell’edizione originale il termine usato è “Chiesa”. — N.d.A.].

Il Mistero Rivelato 171

Il ritorno del Nostro Signore 199

La Glorificazione della Congregazione[1] 265

La Restaurazione 301



[1] [Nell’edizione originale il termine usato è “Chiesa”. — N.d.A.].

Leggi tutto...

5 OPUSCOLI DI JOSEPH F. RUTHERFORD scritti dal 1925 al 1934


5
OPUSCOLI
SCRITTI DAL 1925 al 1934

1 "Il ritorno del Signore"
2 "Ultimi giorni"

3
"Il Giudizio dei Giudici"

4 "Intolleranza"
5 "Il Giusto Governante"

rilegati a "dorso plastico"
in un solo volume di 270 pagine


5-Opuscoli-Rutheford-720




"Ben fatto, schiavo buono e fedele!
Sei stato fedele su poche cose.
Ti costituirò su molte cose. Entra nella gioia del tuo signore" [Matt.25:21]

Nel perido subito dopo la I° guerra mondiale, è vissuto un servitore di YeHoWaH, con uno spessore spirituale senza precedenti, rispetto alla classe “dell’uomo dell’illegalità”. Ha lenito molte sofferenze fisiche e spirituali delle persone che avevano "fame" e sete" spirituale, a causa di questa classe di "lupi rapaci".

Con i suoi scritti, ha colmato il vuoto spirituale di migliaia e migliaia di persone che sono vissute durante la fine della I° GUERRA MONDIALE e la fine della II°. Questo servitore moderno diYeHoWaH è Joseph Frenklin Rutherford.

Durante quel periodo e fino alla sua morte, egli ha scritto libri e diversi opuscoli che avevano lo scopo di spargere luce. In quel periodo, il Sovrano SignoreYeHoWaH Iddio, gli aveva concesso di comprendere e offrire dei sprazzi di luce a tutte quelle persone sincere che si trovavano a vivere nel periodo che il profeta DANIELE chiama “tempo della fine”.

Un’epocale cambiamento dopo centinaia di secoli di fitte tenebre e di dominio incontrastato “dell’uomo dell’illegalità”!

Per onorare la figura di quest’uomo, e le verità cheYeHoWaH gli ha concesso di spiegare, l'AZZURRA7 EDITRICE, hanno deciso di pubblicare alcuni degli opuscoli da Lui scritti!

I primi cinque opuscoli da lui scritti, li abbiamo uniti in un solo volume, come potete vedere.

LA COPERTINA
Formato A4 - pag. 270 - €. 10,00


5-opuscoli-rutherford-500


I
5 opuscoli


1 - Ritorno del Signore
ritorno-del-signore-500


2 - Il Giusto Governante

il-giusto-governatore-500


3 - Gli Ultimi Giorni
gli-ultimi-giorni-500


4 - Intolleranza

intolleranza-500


5 - Giudizio dei Giudici

giudizio-dei-giudici-500

Leggi tutto...

CHI ERA JOSEPH FRANKLIN RUTHERFORD

Rutherford

J. F. RUTHERFORD
08.11.1869 - 08.01.1942

Una piccola parte della sua storia
al servizio di Y
eHoWaH 


Questo uomo coraggioso,
durante il periodo turbolento del "suono delle sette trombe", dal 1922 e.v. al 1928 e.v., YeHoWaH per mezzo di suo figlio Gesù Cristo, l'ha usato per svergognare la
"grande meretrice - Babilonia la Grande" e il sistema politico/sociale che Satana ha strutturato nei passati 6000 anni. Inoltre YeHoWaH gli ha infuso "potenza oltre ciò che è normale" per aiutare i suoi fratelli a fronteggiare l'attacco di Satana verso il neonato Regno di Dio, durante la seconda Guerra Mondiale.



Alcuni ricordi
di questo moderno
"IEU"


Rutherford fu un coraggioso combattente per la verità. Nacque da genitori battisti l’8 novembre 1869 a Morgan County, nel Missouri. Dalla sorella Ross, naturale sorella maggiore di Joseph Franklin Rutherford, A. D. Schroeder apprese questo: “Il loro padre era un devoto battista nel Missouri dove abitava la famiglia. Il suo fratello più giovane Joseph non poté mai accettare l’insegnamento battista dell’‘inferno di fuoco’. Questo diede luogo a molti accesi dibattiti nella famiglia prima ancora che udissero la verità. Suo fratello era sempre stato di ferme convinzioni con un profondo senso di giustizia. Da giovane voleva fare l’avvocato e il giudice. Il padre voleva che rimanesse nel podere anziché mandarlo a studiare legge all’università. Joseph dovette trovare un amico che gli prestasse il denaro, non solo per farsi sostituire nel podere di suo padre, ma anche per pagarsi gli studi di giurisprudenza”.
Joseph Rutherford si pagò la scuola da sé. Fra l’altro, divenne esperto stenografo, capacità molto utile in anni successivi per annotare rapidamente i suoi pensieri per articoli biblici e altro materiale. Mentre andava ancora a scuola, Joseph Rutherford divenne stenografo di corte. Questo gli permise di finir di pagare il suo corso e anche gli fece acquistare esperienza pratica. Dopo aver completato la sua istruzione accademica, Rutherford trascorse due anni sotto la tutela del giudice E. L. Edwards. A vent’anni, Joseph Rutherford fu nominato stenografo ufficiale per le corti della Quattordicesima Circoscrizione Giudiziaria del Missouri. Quando ebbe ventidue anni, fu ammesso al foro del Missouri. La sua autorizzazione a esercitare la professione legale in quello stato fu concessa il 5 maggio 1892, secondo l’archivio della Corte della Circoscrizione di Cooper. Rutherford cominciò a esercitare la professione legale a Boonville, nel Missouri, come avvocato difensore che dibatteva principalmente cause presso corti della giurisdizione originale per conto dello studio legale di Draffen e Wright.
J. F. Rutherford prestò servizio in seguito per quattro anni come pubblico ministero a Boonville, nel Missouri. Ancora più tardi divenne giudice speciale nello stesso Quattordicesimo Distretto Giudiziario del Missouri. In questo incarico, se il giudice regolare non era in grado di presiedere la corte, Rutherford ne prendeva il posto come giudice sostituto. Le registrazioni della corte confermano la sua nomina come giudice speciale in più di una occasione. Pertanto, divenne noto come il “giudice” Rutherford.
Hazelle ed Helen Krull ricordano di aver udito raccontare da J. F. Rutherford come in principio si interessò alla verità proclamata dai servitori di Geova. Esse ci narrano: “Durante una delle sue visite, il fratello Rutherford propose di fare una passeggiata in campagna al chiaro di luna. Mentre camminavamo, egli parlava, raccontando come aveva vissuto prima d’allora e come si interessò alla verità. Era stato allevato in un podere ma voleva studiare legge. Suo padre pensava di aver bisogno del suo aiuto nel podere ma infine acconsentì di lasciarlo andare se si pagava i propri studi e anche se pagava nel podere un aiutante che prendesse il suo posto. Durante le vacanze estive vendeva libri per mantenere il suo impegno. . . . Promise a se stesso che quando avrebbe esercitato la professione di avvocato, se qualcuno fosse mai venuto a vendere libri nel suo studio egli li avrebbe acquistati. Quel giorno giunse [nel 1894], ma alla persona che venne a far visita parlò il suo socio legale. Ella era una ‘colportrice’, la sorella Elizabeth Hettenbaugh, e presentava tre volumi dell’Aurora millenniale. Il suo socio non era interessato e mandò via lei [e la sua compagna colportrice, la sorella Beeler]. Il fratello Rutherford, affacciandosi dal suo studio privato, avendo sentito casualmente parlare di libri e ricordando la sua decisione, la richiamò, prese i libri e li mise a casa nella sua biblioteca e lì rimasero per un po’. Un giorno mentre era convalescente dopo una malattia aprì uno dei libri e cominciò a leggerlo. Quello fu il principio di un interesse che durò tutta la vita e di un’incessante devozione e servizio al suo Dio”.
Le adunanze degli studenti biblici non si tenevano nelle immediate vicinanze della casa di Rutherford. Comunque, Clarence B. Beaty dice: “Dal 1904 in poi, le adunanze si tenevano nella nostra casa. La sorella Rutherford e il giudice Rutherford vennero da Boonville, nel Missouri, per la Commemorazione [della morte di Cristo]. . . . Egli partecipò alla sua prima Commemorazione e fece agli amici il suo primo discorso da pellegrino nella nostra casa. Non avevano nessuno nella verità a Boonville eccetto se stessi”.
Ma come fu avviato J. F. Rutherford alla predicazione della buona notizia? Ebbene, A. H. Macmillan ne fu in gran parte responsabile. Macmillan conobbe Rutherford nel 1905 a Kansas City durante un viaggio con il fratello Russell attraverso gli Stati Uniti. Poco dopo il fratello Macmillan si fermò a visitare per un giorno o due il giudice Rutherford. Una conversazione fu tenuta fra loro in questo modo:
“Giudice, dovresti predicare qui la verità”.
“Io non sono un predicatore. Sono un avvocato”.
“Ecco, ora, giudice, ti mostrerò quello che puoi fare. Va e prendi una copia della Sacra Bibbia e trova un piccolo gruppo di persone, e insegna loro della vita, della morte e dell’aldilà. Mostra loro dove ricevemmo la vita, perché siamo venuti a trovarci nella condizione moritura e che cosa significa la morte. Prendi le Scritture come testimonianza, e quindi concludi dicendo: ‘Ho adempiuto tutto ciò che ho detto’, proprio come parleresti alla giuria in un processo, e concludi”.
“Questo non sembra molto difficile”.
Che cosa accadde dopo? Rutherford mise in pratica questo consiglio? Il fratello Macmillan riferì: “Un uomo di colore lavorava in un piccolo podere che stava accanto alla sua casa di città, presso la periferia urbana. C’erano circa quindici o venti persone di colore, ed egli vi andò per pronunciare loro un sermone su ‘La vita, la morte e l’aldilà’. Mentre egli parlava dicevano: ‘Sia lodato il Signore, giudice! Dove hai preso tutto questo?’ Egli ebbe molto successo. Quello fu il primo discorso biblico che tenne”.
Non molto tempo dopo, nel 1906, J. F. Rutherford simboleggiò la sua dedicazione a Geova Dio. Il fratello Macmillan scrisse: “Ebbi il privilegio di battezzarlo a Saint Paul, nel Minnesota. Fu una delle 144 persone che quel giorno battezzai personalmente in acqua. Quando egli divenne, dunque, presidente della Società, ne fui specialmente lieto”.
Nel 1907 Rutherford divenne consulente legale della Società Torre di Guardia, e prestò servizio nella sua sede principale di Pittsburgh. Ebbe il privilegio di interessarsi delle trattative quando, nel 1909, la Società trasferì la sua attività a Brooklyn, in New York. Per far questo, presentò domanda e fu ammesso al foro di New York, essendo riconosciuto come avvocato in quello stato. Il 24 maggio dello stesso anno, Rutherford fu ammesso a esercitare la professione forense dinanzi alla Corte Suprema degli Stati Uniti.
J. F. Rutherford pronunciò frequentemente discorsi come pellegrino, rappresentante viaggiante della Società Torre di Guardia. Fece estesamente viaggi come conferenziere biblico negli Stati Uniti, parlando su richiesta in molti college e università, e si rivolse inoltre a grandi uditori in tutta l’Europa. Rutherford visitò l’Egitto e la Palestina, e nel 1913, accompagnato da sua moglie, andò in Germania, dove parlò a uditori per un totale di 18.000 persone.

ASPETTI DEL SUO CARATTERE

Gesù Cristo disse che tutti i suoi seguaci sarebbero stati “fratelli” e che ‘il più grande fra loro doveva essere loro ministro’. (Matt. 23:8-12) Quindi, nessun vero cristiano attribuisce a qualche conservo credente indebita importanza. Tuttavia, la Bibbia rivela gli aspetti del carattere di vari servitori di Dio. Mosè, per esempio, fu noto per la mansuetudine; Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, per il loro ardente entusiasmo. (Num. 12:3; Mar. 3:17; Luca 9:54) Poiché a Joseph F. Rutherford fu affidata nell’organizzazione terrestre di Dio molta responsabilità, è alquanto interessante notarne gli aspetti e le qualità.
“Rutherford aveva sempre manifestato profondo amore cristiano per i suoi associati”, disse A. H. Macmillan, “ed era molto di buon cuore; ma non era per natura della stessa disposizione gentile e calma di Russell. Era diretto ed esplicito e non nascondeva i suoi sentimenti. La sua schiettezza, anche quando parlava con benignità, era a volte mal compresa. Ma era presidente solo da poco tempo quando divenne evidente che il Signore aveva scelto per il lavoro da fare l’uomo che occorreva”.
Maggiore comprensione della personalità di Rutherford si ha apprendendo ciò che accadde nel vecchio Tabernacolo di Londra degli Studenti Biblici quando il 18 aprile 1924 vi pronunciò il suo discorso sulla Commemorazione. Su ciò, la sorella Heath, moglie del fratello William P. Heath, scrive: “Il Tabernacolo era una vecchia chiesa episcopaliana che la Società aveva acquistata a buon mercato, e veniva usato per le adunanze della domenica come usiamo oggi una Sala del Regno. . . . Il posto dell’oratore era in alto vicino al soffitto, a circa sei metri dal pavimento. Quando avrebbe parlato all’uditorio si sarebbe vista solo la testa. Forse per questa ragione il fratello Rutherford lo chiamò ‘abbeveratoio per cavalli’. Si rifiutò di parlare di lì. Infatti, sorprese i fratelli scendendo giù e tenendosi al loro livello”.
Quando il fratello Rutherford assunse in principio la presidenza della Società Torre di Guardia, c’era bisogno di coraggio, fedeltà e decisione. Egli manifestò tali qualità. Per esempio, Esther I. Morris ricorda un discorso che Rutherford fece come pellegrino davanti a un vasto uditorio in quello che allora era il più grande teatro di Boise, nell’Idaho. Ella afferma: “La sua denuncia contro la religione falsa suscitò l’ira di parecchi ecclesiastici locali, che cercarono di interromperlo e sfidarlo, ma il suo enfatico ‘Mettetevi a sedere! Io chiedo la protezione della legge!’ gli permise di continuare. Vennero studenti biblici delle città vicine e affittammo una sala e così tenemmo un piccolo congresso. Egli era molto enfatico nel far conoscere che questo messaggio e ministero non era una cosa piccola”.
Una riflessione piuttosto commovente sulla natura del fratello Rutherford è fatta da Anna Elsdon. Ricordando la sua giovinezza, ella scrive: “Facevamo molte conversazioni con il fratello Rutherford. In un’occasione parecchi di noi giovani ci radunammo e il fratello Rutherford venne da noi. Facemmo molte domande sulla scuola, sul saluto alla bandiera, ecc., ed egli ci parlò a lungo. Quando stava per dirci addio, strinse molto amorevolmente la mani di tutt’e cinque noi nelle sue due grosse mani e aveva le lagrime agli occhi. Egli era molto felice e commosso vedendo noi così giovani, che tuttavia parlavamo delle cose profonde della verità. Non l’ho mai dimenticato. Proprio come il fratello Russell era amorevole, così noi pure sentivamo l’amore di questo grande fratello Rutherford”.

AVANTI NELL’OPERA!

Il fratello Rutherford era deciso a proseguire l’opera di predicare il Regno. Per anni, sotto la guida dello spirito santo di Geova, gli studenti biblici avevano fatto una campagna rimarchevolmente estesa dichiarando la verità di Dio. Infatti, dal 1870 al 1913 avevano distribuito 228.255.719 trattati e opuscoli e 6.950.292 libri. Solo nel memorabile anno del 1914 i servitori di Geova pubblicarono 71.285.037 trattati e opuscoli e 992.845 libri. Gli anni 1915 e 1916 videro, comunque, una diminuzione nelle attività editoriali a causa dell’estendersi della prima guerra mondiale e della crisi nelle comunicazioni. Nel 1917, l’opera cominciò però a mostrare una tendenza ascendente. Perché?
Il nuovo presidente della Società riorganizzò prontamente l’ufficio della sede principale a Brooklyn. Per giunta, agì per ridare vita all’opera di campo. Questi cambiamenti, comunque, e i programmi che promosse erano quelli che erano stati iniziati da C. T. Russell. I rappresentanti pellegrini della Società furono aumentati da sessantanove a novantatré. Fu accelerata in occasionali domeniche la distribuzione di trattati gratuiti di fronte alle chiese e regolarmente di casa in casa. Fu pubblicato un nuovo trattato di quattro pagine, Il mensile degli studenti biblici, e nel solo 1917 se ne distribuirono 28.665.000 copie gratuite.
Fu anche affrettata una nuova attività che era stata iniziata prima della morte di C. T. Russell. Chiamata “opera pastorale”, essa precedette le visite ulteriori che ora sono fatte dai cristiani testimoni di Geova. Al tempo di Russell questa attività era limitata a circa 500 congregazioni che lo avevano volontariamente eletto come loro pastore. In una lettera a queste egli descrisse l’impresa come “un’importante opera di visite ulteriori possibile in relazione con gli indirizzi ricevuti alle adunanze pubbliche, alle proiezioni del DRAMMA, dagli elenchi dei colportori, ecc., persone che si suppone abbiano qualche interesse per gli argomenti religiosi e che sarebbero presumibilmente più o meno inclini a farsi condurre alla Verità”.
Nella congregazione le donne interessate a compiere quest’opera eleggevano una del loro numero perché prestasse servizio come tenente e un’altra come tesoriera-segretaria. Una città era divisa in sezioni di territorio, assegnate a singole sorelle che facevano visita a tutti quelli di cui erano stati forniti i nomi come di persone interessate. Quelle che facevano le visite davano in prestito i libri, che potevano essere letti e studiati da chi li prendeva a prestito. “Quindi nessuno aveva la scusa: ‘Non ho denaro’, poiché il prestito era gratuito”, osserva Esther I. Morris. A conclusione della visita si diceva al padrone di casa che nella zona si sarebbe presto fatto un discorso sulla carta del “Divin piano”, e quelli che manifestavano interesse erano incoraggiati ad assistere. In seguito si facevano visite ulteriori a quelli che avevano assistito nello sforzo di iniziare uno studio sul primo volume degli Studi sulle Scritture, intitolato “Il divin piano delle età”. Così il culmine del programma consisteva nel radunare le persone in “classi”, prima di udire i discorsi sulla carta e poi per divenire gruppi regolari chiamati “classi bereane”. — Atti 17:10, 11.
Altri passi furono compiuti dal nuovo presidente della Società, J. F. Rutherford, per ridare vita all’opera di predicazione. Il servizio di colportore fu esteso. Questo portò il totale da 373 a 461 colportori. Per assisterli, all’inizio del 1917 la Società cominciò a pubblicare un periodico chiamato “Bollettino”. Conteneva istruzioni periodiche sul servizio impartite dalla sede principale. Successivamente, dopo l’ottobre del 1922, il Bollettino fu disponibile mensilmente agli studenti biblici in genere. (Infine fu chiamato “Direttore”, quindi “Informatore” e in seguito “Ministero del Regno”). La sorella H. Gambill dice che, a suo tempo, “conteneva testimonianze preparate che noi chiamavamo ‘esposizioni’ e che eravamo incoraggiati a imparare a memoria per usarle nel servizio di campo. Mia cognata . . . mi seguiva dappertutto da una stanza all’altra cercando di apprendere esattamente ogni parola. Ella desiderava impararle proprio correttamente”. Riflettendo sul fatto che il Bollettino conteneva testimonianze preparate, Elizabeth Elrod dice: “Apprezzai questo, poiché non avevamo una disposizione, come l’abbiamo adesso, di una persona che ne accompagnasse un’altra per addestrarla e aiutarla a divenire un’efficace proclamatrice. Questo unificava il messaggio che si diffondeva”.
Mentre continuava la campagna di ringiovanimento, nel lontano 1917 furono compiuti altri passi dalla nuova amministrazione della Società. Per esempio, si tenne un certo numero di congressi regionali. Questi servivano a incoraggiare gli studenti biblici a proseguire la loro opera e a non stancarsi di fare il bene.
Proprio prima del 1914 C. T. Russell diede enfasi al programma dei discorsi pubblici. Ora era tempo di disporre che altri oratori qualificati rappresentassero dal podio pubblico la Società Torre di Guardia. Come si fece questo? Il programma seguiva la disposizione del V.D.M. Queste lettere erano al posto delle parole latine Verbi Dei Minister, che significano “Ministro della Parola di Dio”. Il programma consisteva di un questionario messo a disposizione sia degli uomini che delle donne associati con le congregazioni degli studenti biblici.
Ecco alcuni esempi di domande che si trovavano nel questionario del V.D.M. Potresti rispondere a esse correttamente? (1) Quale fu il primo atto creativo di Dio? (4) Qual è per i peccatori la divina pena del peccato? e chi sono i peccatori? (6) Di quale natura fu l’Uomo Cristo Gesù dall’infanzia alla morte? (7) Di quale natura è Gesù da quando risuscitò; e qual è la sua relazione ufficiale con Geova? (13) Quali saranno le ricompense o le benedizioni che saranno date al mondo del genere umano per essere stato ubbidiente al regno del Messia? (16) Ti sei convertito dal peccato per servire l’Iddio vivente? (17) Hai fatto una piena consacrazione della tua vita e di tutta la tua forza e del tuo talento al Signore e al suo servizio? (18) Hai simboleggiato questa consacrazione con l’immersione in acqua? (22) Credi di avere una sostanziale e permanente conoscenza della Bibbia che ti renderà più efficiente come servitore del Signore in tutto il resto della tua vita?
Quelli che sottoponevano le proprie risposte al reparto del V.D.M. della Società ricevevano una risposta che includeva “alcuni benevoli suggerimenti e accenni” rispetto alle loro risposte. Tra l’altro, si desiderava che alle domande gli individui rispondessero con le loro proprie parole.
Spiegando le cose un po’ di più, George E. Hannan scrive: “Queste domande dovevano servire come una guida per determinare quanto bene un individuo capiva le dottrine basilari della Bibbia. Ogni persona dedicata che otteneva un punteggio dell’85 per cento era considerata qualificata per insegnare. Tutti quei fratelli erano idonei per pronunciare discorsi pubblici e discorsi sulla carta. Queste domande incoraggiavano tutti quelli che erano associati con la Società a leggere i sei volumi degli Studi sulle Scritture, consultandone tutti i riferimenti scritturali”.
Avvenne così che, in qualità di nuovo presidente della Società Torre di Guardia, J. F. Rutherford compiva immediati passi per accelerare l’opera di predicare la buona notizia del regno di Dio. Ne seguirono benedizioni. L’anno 1917 vide un’accresciuta attività di campo alla lode di Geova Dio.

“NON SIATE PERPLESSI PER L’INCENDIO CHE VI È FRA VOI”

Comunque, entro l’organizzazione non tutti furono felici quando J. F. Rutherford venne eletto presidente. Infatti, a cominciare dall’inizio del 1917, parecchi individui cercarono ambiziosamente di afferrare il controllo amministrativo della Società. Non erano disposti a cooperare, e così cominciò un periodo di ardenti prove. Naturalmente, i cristiani si attendevano l’opposizione e la persecuzione da parte dei nemici mondani. Ma le prove che hanno origine entro la stessa organizzazione cristiana spesso non sono attese e sono più difficili da sopportare. Tuttavia, con l’aiuto divino tutte le difficoltà possono essere sopportate. Pietro disse ai conservi credenti: “Diletti, non siate perplessi per l’incendio che vi è fra voi, che vi accade per una prova, come se vi avvenisse una cosa strana. Al contrario, continuate a rallegrarvi, visto che siete partecipi delle sofferenze del Cristo”. — 1 Piet. 4:12, 13.
Geova e il suo “messaggero del patto”, Gesù Cristo, vennero nel 1918 E.V. a ispezionare il tempio spirituale. Il giudizio cominciò allora dalla “casa di Dio” ed ebbe inizio un periodo di raffinamento e purificazione. (Mal. 3:1-3; 1 Piet. 4:17) Accadde anche qualche altra cosa. Si presentarono uomini che manifestavano i segni di uno “schiavo malvagio” e cominciarono figurativamente a ‘battere’ i loro compagni di schiavitù. Gesù Cristo aveva predetto come tali individui sarebbero stati trattati. Nello stesso tempo mostrò che sarebbe stata evidente una classe dello “schiavo fedele e discreto”, che avrebbe dispensato cibo spirituale. — Matt. 24:45-51.
L’identità dello “schiavo fedele e discreto” o “servitore fedele e prudente” (Versione Riveduta), fu una questione che in quegli anni suscitò un bel po’ di preoccupazione. Molto tempo prima, nel 1881, C. T. Russell scrisse: “Crediamo che ogni membro di questo corpo di Cristo è impegnato, direttamente o indirettamente, nella benedetta opera di dare a suo tempo il vitto ai domestici della fede. ‘Qual è mai il servitore fedele e prudente che il padrone ha costituito sui domestici’ per dar loro il vitto a suo tempo? Non è quel ‘piccolo gregge’ di consacrati servitori che fedelmente adempiono i loro voti di consacrazione, il corpo di Cristo, e non dà l’intero corpo individualmente e collettivamente il vitto a suo tempo alla famiglia della fede, il grande gruppo dei credenti?”
Si comprese dunque che il “servitore” che Dio impiegava per dispensare cibo spirituale era una classe. Comunque, col passar del tempo, l’idea adottata da molti fu che C. T. Russell stesso fosse il “servitore fedele e prudente”. Questo portò alcuni nel laccio del culto della creatura. Ritennero che tutta la verità che Dio intendeva rivelare al suo popolo fosse stata presentata per mezzo del fratello Russell, che non potesse rivelarsi più nulla. Annie Poggensee scrive: “Questo fece fare una grande vagliatura di quelli che preferirono restare indietro con le opere di Russell”. Nel febbraio del 1927 questo pensiero erroneo che Russell stesso fosse il “servitore fedele e prudente” fu chiarito.
Poco dopo che il fratello Rutherford era divenuto presidente della Società Torre di Guardia, si formò una vera cospirazione. Fu piantato il seme della ribellione e la difficoltà quindi si sparse, come viene spiegato in seguito.
C. T. Russell aveva compreso il bisogno di mandare dalla sede principale qualcuno in Gran Bretagna per rafforzarvi gli studenti biblici dopo lo scoppio della prima guerra mondiale. Egli ebbe intenzione di mandare Paul S. L. Johnson, un Ebreo che aveva abbandonato il giudaismo ed era divenuto ministro luterano prima di acquistare conoscenza della verità di Dio. Johnson aveva prestato servizio come uno degli oratori viaggianti della Società ed era ben noto per la sua capacità. Per rispetto verso i desideri di Russell, il comitato esecutivo che prestò servizio per breve tempo prima dell’elezione a presidente di Rutherford mandò Johnson in Inghilterra, dandogli certi documenti che gli avrebbero facilitato l’ingresso in quel paese. Egli doveva apprendere tutto quello che era possibile sull’opera in Inghilterra e quindi fare alla Società un rapporto completo, ma non doveva fare nella sede britannica nessun cambiamento di personale. Comunque, sembrò che l’accoglienza che gli riservarono in Inghilterra nel novembre del 1916 alterasse il suo giudizio e da ultimo la sua ragione, “finché”, come dichiarò A. H. Macmillan, “giunse alla ridicola conclusione d’essere l’‘economo’ della parabola di Gesù sul denaro. In seguito pensò d’essere il sommo sacerdote del mondo”. Nei suoi discorsi agli studenti biblici in tutta l’Inghilterra, Johnson si rappresentò come il successore di Russell, sostenendo che il mantello del pastore Russell fosse caduto su di lui come il mantello (“veste ufficiale”) di Elia cadde su Eliseo. — 2 Re 2:11-14.
È evidente che le aspirazioni di Johnson si erano manifestate anche precedentemente, poiché Edythe Kessler ricorda: “Nel 1915 lasciai la Betel e, prima di partire per l’Arizona, visitai una coppia di vecchi amici che conoscevo da anni, e mentre ero lì accolsero un pellegrino chiamato P. S. L. Johnson. Satana mostrava già i suoi brutti metodi insidiosi per assumere il controllo, non importa in qual modo. Johnson disse: ‘Vorrei parlarti. Mettiamoci a sedere nella stanza di soggiorno’, il che facemmo. Egli cominciò dicendo: ‘Sorella, sappiamo che è possibile che il fratello Russell muoia da un momento all’altro, ma quando questo accade gli amici non devono aver timore. Io posso prenderne il posto e assumere subito la direttiva senza nessuna interruzione dell’opera’”.
Mentre era in Inghilterra, Johnson cercò di assumere il completo controllo dell’attività del campo britannico, tentando perfino, senza autorità, di mandar via certi componenti del personale della sede di Londra. Ne risultò una tale confusione che il sorvegliante di filiale si lamentò con il fratello Rutherford. A sua volta, Rutherford nominò a Londra una commissione di diversi fratelli che non erano componenti del personale della sede. Essi si riunirono, ascoltarono i fatti e li ponderarono e raccomandarono che Johnson fosse richiamato. Rutherford disse a Johnson di tornare. Invece di far questo, Johnson mandò lettere e cablogrammi accusando il comitato di pregiudizio, e cercando inoltre di giustificare la propria condotta. Cercando di rendere la sua presenza indispensabile in Gran Bretagna, egli si servì erratamente dei documenti che gli erano stati forniti dalla Società e ne confiscò i fondi depositati presso la banca di Londra. In seguito, per riprendere questo denaro, fu necessario adire le vie legali.
Infine Johnson tornò a New York, dove tentò persistentemente di persuadere J. F. Rutherford a rimandarlo in Inghilterra, ma senza risultato. Pensando che Rutherford non fosse l’uomo giusto per l’incarico, Johnson era certo di dover essere lui il presidente della Società. Cercò di esercitare influenza sul consiglio dei direttori. Facendo apparire che il fratello Rutherford non fosse idoneo come presidente, Johnson persuase quattro dei sette membri del consiglio a schierarsi dalla propria parte. I quattro si opposero al presidente, al vice-presidente e al segretario-tesoriere della Società, e i direttori dissidenti cercarono di privare il presidente del controllo amministrativo.
J. F. Rutherford tenne adunanze con gli oppositori e cercò di ragionare con loro. A. H. Macmillan dice che Rutherford “venne perfino da parecchi di noi e chiese: ‘Rassegnerò le dimissioni da presidente e lascerò che quegli oppositori assumano l’incarico?’ Tutti rispondemmo: ‘Fratello, il Signore ti ha messo dove sei, e rassegnare le dimissioni o smettere sarebbe una slealtà verso il Signore’. Per giunta, il personale dell’ufficio minacciò di andarsene se questi uomini avessero preso il controllo”.
In una prolungata sessione dell’adunanza annuale della Società del 1917, i quattro direttori dissidenti cercarono di presentare una risoluzione per emendare lo statuto della Società. Questo fu un disegno per porre l’autorità amministrativa nelle mani del consiglio dei direttori. Poiché questo era contrario sia alla disposizione dell’organizzazione in vigore durante la presidenza di Russell sia al desiderio degli azionisti, Rutherford dichiarò la mozione irregolare e il piano fu frustrato. In seguito l’opposizione si fece più ostinata, ma ci furono conseguenze che gli oppositori non si erano mai aspettate.

“IL MISTERO COMPIUTO”

Durante la sua intera amministrazione come presidente della Società, il fratello Russell, insieme al vicepresidente e al segretario-tesoriere, aveva preso decisioni riguardo a nuove pubblicazioni. Come gruppo, il consiglio dei direttori non era stato consultato. Rutherford seguì la stessa norma. Quindi, con l’andar del tempo, i tre dirigenti della Società presero una decisione di lunga portata.
Charles Taze Russell aveva scritto sei volumi dell’Aurora millenniale, o Studi sulle Scritture, ma spesso aveva dichiarato di scrivere un settimo volume. “Quando ne troverò la chiave”, aveva detto, “scriverò il Settimo Volume; e se il Signore darà la chiave a qualcun altro, potrà scriverlo”. I dirigenti della Società disposero di far compilare da due studenti biblici, Clayton J. Woodworth e George H. Fisher, un libro composto di commentari su Rivelazione, Il Cantico di Salomone ed Ezechiele. I coredattori raccolsero il materiale dagli scritti del fratello Russell e questo fu pubblicato col titolo “Il mistero compiuto” quale settimo volume degli Studi sulle Scritture. Poiché conteneva in gran parte il pensiero e i commenti di C. T. Russell, fu definito “opera postuma del pastore Russell”.
Verso la metà del 1917 venne il tempo di presentare il nuovo libro. Quel significativo giorno fu il 17 luglio. “Io ero di servizio nella sala da pranzo [della Betel di Brooklyn] quando squillò il telefono”, dice Martin O. Bowin. “Ci stavamo preparando per il pasto di mezzogiorno. Ero il più vicino al telefono, quindi risposi. All’altro capo della linea era il fratello Rutherford. ‘Chi c’è lì con te?’ chiese. Risposi: ‘Louis’. Disse di venire subito nel suo studio, e ‘non occorre bussare’. Ci venne data una pila di libri, con l’ordine di metterne uno a ciascun posto e di farlo prima che arrivasse la famiglia per il pasto di mezzogiorno”. Subito la sala da pranzo si riempì dei componenti della famiglia Betel.
“Come al solito”, continua il fratello Bowin, “furono rese le grazie a Dio. Quindi cominciò! . . . Capeggiata da . . . P. S. L. Johnson, . . . cominciò questa dimostrazione contro il caro fratello Rutherford. Lanciando perverse accuse ad alta voce, camminavano avanti e indietro, fermandosi solo alla tavola del fratello Rutherford per agitare contro di lui i pugni chiusi e rivolgergli ulteriori critiche. . . . Tutto questo durò circa cinque ore. Quindi tutti si alzarono dalla tavola, sopra la quale erano ancora tutti i piatti e molto cibo intatto, perché fosse sparecchiata da fratelli con poca energia per farlo”.
Questo incidente rivelò che alcuni componenti della famiglia Betel simpatizzavano con gli oppositori. Se tale opposizione fosse continuata, alla fine avrebbe disgregato l’intera attività della Betel. Così J. F. Rutherford agì per correggere la situazione. Pur conoscendo pienamente la struttura legale della Società, Rutherford aveva consultato un eminente avvocato di società di Filadelfia, in Pennsylvania, riguardo alla situazione legale del consiglio dei direttori della Società. L’opinione scritta che ricevette rivelò che i quattro dissidenti non erano membri legali del consiglio. Perché no?
C. T. Russell aveva designato quegli uomini come direttori, ma lo statuto della Società richiedeva che i direttori fossero eletti dal voto degli azionisti. Rutherford aveva detto a Russell che i designati dovevano essere confermati dal voto nella seguente adunanza annuale, ma Russell non aveva mai compiuto quel passo. Così, solo i dirigenti che erano stati eletti all’adunanza annuale di Pittsburgh erano debitamente costituiti membri del consiglio. I quattro designati per l’incarico non erano membri legali del consiglio. Rutherford aveva saputo questo in tutto il periodo della difficoltà, ma non lo aveva menzionato, sperando che questi membri del consiglio smettessero di fare opposizione. In ogni modo, la loro attitudine mostrò che non erano qualificati per essere direttori. Giustamente Rutherford li congedò e nominò quattro nuovi membri del consiglio la cui nomina poté essere confermata alla successiva adunanza generale della Società, all’inizio del 1918.
Il fratello Rutherford non congedò sommariamente dall’organizzazione cristiana i precedenti direttori. Invece, offrì loro incarichi come pellegrini. Essi rifiutarono, lasciarono volontariamente la Betel e cominciarono a diffondere la loro opposizione con un’estesa campagna di discorsi e corrispondenza in tutti gli Stati Uniti, il Canada e l’Europa. Di conseguenza, dopo l’estate del 1917, molte congregazioni di studenti biblici si componevano di due fazioni, di quelli leali all’organizzazione di Geova e di altri che erano divenuti spiritualmente sonnacchiosi ed erano caduti vittime dei discorsi insidiosi degli oppositori. Questi ultimi non furono più disposti a collaborare e non si vollero impegnare nell’opera di predicare la buona notizia del regno di Dio.

FUTILI SFORZI PER ASSUMERE IL CONTROLLO

Il gruppo di oppositori che aveva di recente lasciato la Betel pensava di poter assumere il controllo del congresso degli studenti biblici che doveva tenersi nell’agosto del 1917 a Boston, nel Massachusetts. Mary Hannan, che assisté a quell’assemblea, narra: “Il fratello Rutherford fu desto a quello sforzo da parte loro e non diede loro l’opportunità di salire sul palco in nessun momento delle sessioni. Fece sempre il presidente”. Il congresso fu un completo successo alla lode di Geova, e gli oppositori non poterono interromperlo.
J. F. Rutherford sapeva che il 5 gennaio 1918 l’adunanza annuale della Società avrebbe dato ai dissidenti un’altra occasione di assumere il controllo. Egli era ragionevolmente sicuro che gli studenti biblici in genere non approvavano tale tentativo. Tuttavia, non avrebbero avuto nessuna opportunità di esprimersi all’elezione, poiché era una questione che riguardava solo i membri della Società legalmente costituita, la Watch Tower Bible and Tract Society. Così, che cosa poteva fare Rutherford? Poteva dare a tutti i dedicati servitori di Geova l’opportunità di esprimersi. Conformemente, La Torre di Guardia del 1° novembre 1917 suggerì che ciascuna congregazione partecipasse a un referendum. Il 15 dicembre, 813 congregazioni inviarono i loro voti e il sondaggio indicò che 10.869 degli 11.421 voti erano a favore di J. F. Rutherford come presidente della Società. Tra l’altro, il voto del referendum mostrò pure che tutti i fedeli membri del consiglio dei direttori, come questo fu ricostituito nel luglio del 1917, erano preferiti agli individui ribelli che pretendevano d’essere membri del consiglio.
All’adunanza annuale degli azionisti tenuta il sabato 5 gennaio 1918 i sette individui che ricevettero il più alto numero di voti furono J. F. Rutherford, C. H. Anderson, W. E. Van Amburgh, A. H. Macmillan, W. E. Spill, J. A. Bohnet e George H. Fisher. Nessuno degli oppositori riuscì a introdursi nel consiglio. I dirigenti della Società furono quindi eletti dai membri del consiglio debitamente scelti, ricevendo J. F. Rutherford tutti i voti dati per il presidente, Charles H. Anderson tutti quelli per il vicepresidente e W. E. Van Amburgh tutti i voti per il segretario-tesoriere. Perciò questi uomini furono debitamente eletti come dirigenti della Società. Il tentativo degli oppositori di assumere il controllo era stato completamente sventato.
Fedeli e oppositori erano ora oltre la riconciliazione. Il gruppo in opposizione formò un’organizzazione interamente separata capeggiata da un “Comitato di sette”. La separazione per certo fu completa il 26 marzo 1918 quando gli oppositori celebrarono la Commemorazione della morte di Cristo separatamente dalle congregazioni fedeli del popolo di Dio. L’unità di quelli che formavano il gruppo di opposizione fu, comunque, di breve durata, poiché al loro congresso nell’estate del 1918 sorsero contrasti e vi fu una divisione. P. S. L. Johnson organizzò un gruppo con sede a Filadelfia, in Pennsylvania, dove pubblicò The Present Truth and Herald of Christ’s Epiphany. (La verità presente e araldo dell’epifania di Cristo). Ivi rimase, definendosi “grande sommo sacerdote della terra” finché morì. Ulteriore dissenso dal 1918 in poi causò divisione, finché l’originale gruppo dissidente che si era separato dalla Società Torre di Guardia si disgregò in diverse sette scismatiche.
Molti che negli anni successivi alla morte di C. T. Russell si erano ritirati non fecero attiva opposizione ai loro precedenti associati cristiani. Alcuni tornarono, si pentirono delle loro azioni e si associarono di nuovo con il popolo di Dio. Questo fu un tempo di severe prove, come indica Mabel P. M. Philbrick affermando: “Il mio dolore fu grande allorché capii che il mio proprio padre e la mia matrigna alla quale volevo molto bene, che avevano avuto la speranza celeste, si andavano allontanando. Si compirono molti sforzi e si versarono molte lagrime finché io determinai la condotta da seguire, poiché sapevo bene che chi perdeva la propria corona non poteva attendere di vivere in nessun altro luogo. Il pensiero che avrebbero subìto la seconda morte era insopportabile. Tuttavia, un giorno nella preghiera Geova mi diede molto conforto allorché cominciai pienamente a desiderare che si facesse la sua volontà. All’improvviso cominciai a capire che il suo amore e la sua giustizia erano di gran lunga più grandi dei miei e che se egli non li considerava degni della vita, nemmeno io potevo tenermi stretta a loro, poiché mio padre e mia madre non erano diversi dal padre e dalla madre di qualsiasi altro. Da quel momento in poi ebbi pace mentale”.
Quelli che in quei giorni si separarono dai fedeli servitori di Geova non solo si divisero in sette, ma, nella maggioranza dei casi, il loro numero scemò e le loro attività non ebbero seguito o cessarono del tutto. Di sicuro non adempiono il comando che Gesù diede ai suoi seguaci di predicare la buona notizia in tutta la terra e di far discepoli. — Matt. 24:14; 28:19, 20.
Quanti abbandonarono il vero cristianesimo durante i critici anni del 1917 e del 1918? Un rapporto incompleto inerente a tutta la terra mostra che alla Commemorazione della morte di Gesù Cristo del 5 aprile 1917 i presenti furono 21.274. (A causa delle difficoltà che nel 1918 esistevano sia dentro l’organizzazione che fuori, le cifre dei presenti quell’anno non furono raccolte). Alla celebrazione della Commemorazione del 13 aprile 1919 un rapporto parziale indicò 17.961 presenti. Sebbene incomplete, queste cifre mostrano chiaramente che assai meno di 4.000 avevano smesso di camminare nel servizio di Dio con i loro precedenti associati.

CRISTIANI NEL CROGIUOLO

Negli anni dal 1917 al 1919 gli studenti biblici furono pure oggetto di cospirazione internazionale fomentata in particolar modo dal clero della cristianità. Il mistero compiuto, settimo volume degli Studi sulle Scritture, suscitò la loro ira clericale. Entro sette mesi dall’iniziale presentazione questa pubblicazione ebbe una divulgazione senza paralleli. Gli stampatori esterni della Società furono occupati nell’edizione di 850.000 copie. Alla fine del 1917 il libro era disponibile anche in svedese e francese, ed era in corso la traduzione in altre lingue.
Il 30 dicembre 1917 cominciò una distribuzione in grandi proporzioni di 10.000.000 di copie di una nuova edizione del volantino di quattro pagine del formato di una rivista Il mensile degli studenti biblici (inglese). Intitolato “La caduta di Babilonia” e con i sottotitoli “L’antica Babilonia fu un tipo — La Babilonia mistica l’antitipo — Perché la cristianità ora deve soffrire; il risultato finale”, conteneva brani del Settimo Volume, con riferimenti molto appropriati al clero. Nell’ultima pagina era stampata una caricatura che mostrava un muro crollante. Alcune pietre avevano parole come “Protestantesimo”, “Teoria del tormento eterno”, “Dottrina della Trinità”, “Successione apostolica” e “Purgatorio”. In base alle Scritture il volantino mostrava che in grande maggioranza i membri del clero “sono stati uomini infedeli, sleali, ingiusti” che più di ogni altra classe sulla terra sono responsabili della guerra che allora infuriava e della grande afflizione che l’avrebbe seguita. Come parte della campagna di distribuzione del volantino, erano estesamente annunciate conferenze pubbliche sullo stesso soggetto che si pronunciavano quel medesimo giorno.
Vi sarebbe piaciuto distribuire un volantino come quello? C. B. Tvedt ammette che ‘non dimenticherà mai quel particolare giorno’, e afferma: “Era una giornata freddissima, ma il messaggio che dovevo distribuire era di sicuro scottante. . . . Avevo un migliaio di questi fogli da mettere sotto la porta degli appartamenti e a volte da dare direttamente alle persone che avrei incontrate. Non posso negare che preferivo metterli sotto le porte, poiché capivo che questo era un messaggio infuocato e avrebbe dato luogo a ripercussioni esplosive”.
Verso la fine del 1917 e il principio del 1918 Il mistero compiuto si distribuiva in numero crescente. Adirato, il clero asserì falsamente che certe dichiarazioni di questo libro fossero di natura sediziosa. Erano decisi a “colpire” la Società Torre di Guardia e, come i capi religiosi giudei quando Gesù fu sulla terra, essi volevano che a far questo per loro fosse lo stato. (Si paragoni Matteo 27:1, 2, 20). Gli ecclesiastici sia cattolici che protestanti rappresentarono falsamente gli studenti biblici come al servizio del governo tedesco. Per esempio, riferendosi all’opera dell’Associazione Internazionale degli Studenti Biblici, ente legale del popolo di Dio, il dott. Case della Scuola Teologica dell’Università di Chicago pubblicò questa dichiarazione: “Ogni settimana si spendono duemila dollari per divulgare la loro dottrina. Da dove venga il denaro non si sa; ma c’è un forte sospetto che provenga da fonti tedesche. A mio giudizio, i fondi sarebbero un profittevole campo di investigazione governativa”.
“Questo, rafforzato da accuse simili di altri ecclesiastici nominali, evidentemente influì sull’azione di agenti del servizio segreto dell’esercito che presero i registri del tesoriere della Società”, disse La Torre di Guardia (inglese) del 15 aprile 1918. Essa proseguì: “Senza dubbio le autorità hanno pensato di trovare qualche prova per confermare l’accusa che la nostra Società lavori per gli interessi del governo tedesco. Naturalmente, i registri non rivelano nulla del genere. Tutto il denaro usato dalla nostra Società è offerto da quelli che si interessano esclusivamente della predicazione del Vangelo di Gesù Cristo e del suo regno”. La pubblicità fatta dai giornali di tutta la nazione sul sequestro dei registri della Società tendeva a suscitare sospetti.
Il 12 febbraio 1918 fu una data segnata per il popolo di Dio nel Canada. La Società Torre di Guardia fu allora messa al bando in tutto quel paese. Un dispaccio della pubblica stampa dichiarò: “Il segretario di stato, secondo i regolamenti per la censura della stampa, ha emanato l’ordine che proibisce nel Canada il possesso di parecchie pubblicazioni, fra cui è il libro pubblicato dall’Associazione Internazionale degli Studenti Biblici intitolato ‘Studi sulle Scritture — Il mistero compiuto’, in genere noto come pubblicazione postuma del pastore Russell. È pure proibita nel Canada la divulgazione del ‘Mensile degli Studenti Biblici’, pure stampato da questa Associazione nella sua sede di Brooklyn, in New York. Il possesso di qualsiasi libro proibito espone il possessore a un’ammenda non superiore a 5.000 dollari e a cinque anni di prigione”.
Perché fu emesso il bando? Il Tribune di Winnipeg, nel Manitoba, fece luce su ciò, dicendo: “Si asserisce che le pubblicazioni messe al bando contengano dichiarazioni sediziose e contrarie alla guerra. Brani di uno dei più recenti numeri del ‘Mensile degli studenti biblici’ furono denunciati dal pulpito alcune settimane fa dal rev. Charles G. Paterson, pastore della chiesa di S. Stefano. Il procuratore generale Johnson mandò a chiedere in seguito al rev. Paterson una copia della pubblicazione. Si crede che il diretto risultato sia l’ordine del censore”.
Non molto tempo dopo il bando di ispirazione clericale del Canada, divenne evidente la natura internazionale della cospirazione. Nel febbraio del 1918 il servizio segreto dell’esercito degli Stati Uniti della città di New York cominciò a investigare sulla sede della Società Torre di Guardia. Non solo era stato falsamente dichiarato che la Società fosse in contatto col nemico tedesco; era stato anche menzogneramente detto al governo degli Stati Uniti che la sede principale della Società a Brooklyn fosse un centro per trasmettere messaggi al regime tedesco. Infine la stampa pubblica riferì che agenti governativi si erano impadroniti di un apparecchio radio installato nella casa Betel e pronto per l’uso. Ma quali erano i fatti?
Nel 1915 fu data a C. T. Russell una piccola radio ricevente. Personalmente egli non se ne interessò troppo, ma fu messa un’antenna sul tetto della casa Betel e ad alcuni fratelli più giovani fu data l’opportunità di imparare a far funzionare l’apparecchio. Tuttavia, non avevano molto successo nel captare le trasmissioni. Quando gli Stati Uniti stavano per entrare in guerra si richiese che tutti gli apparecchi radio fossero smontati. Quindi l’antenna fu tolta e l’asta fu segata e usata per altri scopi, mentre l’apparecchio stesso fu accuratamente imballato e messo via nello studio artistico della Società. Non era stato affatto usato per più di due anni quando in una conversazione con un componente della famiglia Betel fu detto a due uomini del servizio segreto che c’era l’apparecchio radio. Essi furono accompagnati sul tetto e fu mostrato loro dov’era in precedenza. Quindi fu mostrato loro l’apparecchio stesso, tutto imballato. Dietro consenso, questi uomini lo portarono via perché non c’era modo di usarlo alla Betel. L’apparecchio era solo una radio ricevente, non trasmittente. Nella Betel non ci fu mai un apparecchio per la diffusione di messaggi. Era quindi impossibile trasmettere notizie in qualsiasi luogo.
Opposizioni e pressioni continuarono ad aumentare contro il popolo di Geova. Il 24 febbraio 1918 J. F. Rutherford pronunciò a Los Angeles, in California, una conferenza pubblica a un uditorio di 3.500 persone. La mattina dopo il Tribune di Los Angeles stampò sulla conferenza un articolo di un’intera pagina. Questo suscitò l’indignazione degli ecclesiastici locali. Il lunedì mattina l’associazione dei ministri tenne una riunione e mandò il suo presidente ai direttori del giornale, richiedendo di spiegare perché avevano pubblicato tante notizie sulla conferenza. Il giovedì seguente il servizio segreto dell’esercito si impossessò della sede degli studenti biblici di Los Angeles e prese anche molte pubblicazioni della Società.
Il lunedì 4 marzo 1918 ci fu a Scranton, in Pennsylvania, l’arresto di Clayton J. Woodworth (uno dei compilatori del Mistero compiuto) e di parecchi altri fratelli. Essi furono falsamente accusati di cospirazione e sottoposti a cauzione in attesa di comparire in giudizio a maggio. Per giunta, mentre dall’esterno aumentava rapidamente la pressione contro la Società, più di venti studenti biblici furono detenuti in campi dell’esercito e in prigioni militari perché era stata loro negata l’esenzione militare. Alcuni di essi furono processati dalla corte marziale e condannati a lunghi periodi di detenzione. Il 14 marzo 1918 il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti definì la distribuzione del Mistero compiuto una violazione della legge sullo spionaggio.
Una controffensiva da parte del popolo di Dio era necessaria. Si doveva smascherare l’opposizione fomentata dal clero contro l’opera cristiana degli studenti biblici. Quindi, il 15 marzo 1918 la Società Torre di Guardia presentò un volantino di due pagine del formato di una rivista, Notizie del Regno N. 1. Aveva l’intrepida intestazione “Intolleranza religiosa — I seguaci del pastore Russell perseguitati perché dicono la verità al popolo — Il trattamento degli studenti biblici sa di ‘Medio Evo’”. Questo volantino smascherava in effetti la persecuzione di ispirazione clericale contro i cristiani testimoni di Geova in Germania, Canada e Stati Uniti. Se ne distribuirono milioni di copie.
È interessante che questo volantino diceva: “Riconosciamo che il governo degli Stati Uniti, essendo un’istituzione politica ed economica, ha, secondo la sua legge fondamentale, il potere e l’autorità di dichiarare guerra e di fare la leva dei suoi cittadini per il servizio militare. Noi non abbiamo nessuna intenzione di interferire in nessun modo con la leva o la guerra. Il fatto che alcuni dei nostri membri hanno cercato di valersi della protezione della legge è stato usato come un altro mezzo di persecuzione”.
Il volantino Notizie del Regno N. 2 fu pubblicato il 15 aprile 1918. La sua rimarchevole intestazione diceva: “‘Il mistero compiuto’ e perché soppresso”. Al sottotitolo “C’è lo zampino degli ecclesiastici”, questo volantino mostrava che il clero incoraggiava gli uffici governativi ad angariare la Società, fare arresti, opporsi al Mistero compiuto ed esercitare pressione sugli studenti biblici perché tagliassero certe pagine (247-253) da quel volume. Inoltre, il volantino spiegava perché gli ecclesiastici si opponevano ai servitori di Geova, ed esso ne chiariva la posizione riguardo alla guerra e anche la credenza sulla vera chiesa.
Fu messa in circolazione una petizione inerente alla distribuzione di queste Notizie del Regno. Indirizzata al presidente degli Stati Uniti, Wilson, essa diceva: “Noi, sottoscritti Americani, sosteniamo che ogni interferenza del clero nell’indipendente studio della Bibbia è intollerante, antiamericana e anticristiana; e qualsiasi tentativo di unire la chiesa e lo stato è radicalmente errato. Nell’interesse della libertà e della libertà religiosa, protestiamo solennemente contro la soppressione del Mistero compiuto, e rivolgiamo al governo la petizione di annullare ogni restrizione relativa al suo uso, affinché sia permesso al popolo di acquistare, vendere, avere e leggere questa pubblicazione per lo studio della Bibbia senza interferenza o molestia”.
Il 1° maggio 1918, solo sei settimane dopo la presentazione delle prime Notizie del Regno, fu distribuito il volantino Notizie del Regno N. 3, recante l’intestazione “Infuriano due grandi battaglie, certa la caduta dell’autocrazia” e il sottotitolo “La strategia satanica condannata al fallimento”. Questo numero parlava del Seme della Promessa contro il seme di Satana il Diavolo. (Gen. 3:15) Tracciava lo sviluppo dell’anticristo dalla sua nascita alle opere attuali del clero cattolico e protestante. Intrepidamente questo volantino mostrava come il Diavolo impiegava tali agenti nello sforzo di distruggere sulla terra il rimanente degli unti seguaci di Gesù Cristo.
Per distribuire i numeri delle Notizie del Regno che allora si stampavano ci voleva coraggio. Alcuni studenti biblici furono arrestati. A volte le provviste delle Notizie del Regno erano temporaneamente confiscate. Benché si trovassero in un crogiuolo di opposizione e persecuzione, i servitori di Geova si mantennero fedeli a Dio e continuarono a compiere la loro opera cristiana.

COMMESSE ATROCITÀ

Mentre aumentava l’opposizione da parte del clero e dei laici, furono commesse atrocità contro i servitori di Geova. Facendo un rapporto parziale delle incredibili persecuzioni subìte dagli studenti biblici, una successiva pubblicazione della Società Torre di Guardia in parte diceva:
“Il 12 aprile 1918 a Medford, nell’Oregon, E. P. Taliaferro fu assalito dalla turba e cacciato dalla città per aver predicato il vangelo e George R. Maynard fu spogliato, coperto di vernice e cacciato dalla città per avere permesso nella sua casa uno studio biblico. . . .
“Il 17 aprile 1918 a Shawnee, nell’Oklahoma, G. N. Fenn, George M. Brown, L. S. Rogers, W. F. Glass, E. T. Grier e J. T. Tull furono messi in carcere. Durante la causa il pubblico ministero disse: ‘All’inferno la vostra Bibbia; dovreste essere all’inferno con la schiena spezzata; dovreste essere impiccati’. Quando G. F. Wilson, di Oklahoma City, tentò di agire come legale per la difesa, egli pure fu arrestato. A ciascuno fu inflitto il pagamento di un’ammenda di 55 dollari e delle spese; reato: distribuzione di letteratura protestante. Dopo il processo il giudice incoraggiò l’azione delle turbe, ma le turbe furono frustrate.
“Il 22 aprile 1918 a Kingsville, nel Texas, L. L. Davis e Daniel Toole furono inseguiti da una turba capeggiata dal sindaco e da un giudice della contea e in seguito presi e messi in carcere senza mandato di arresto. Davis fu costretto a lasciare il suo posto di lavoro. Nel maggio 1918 a Tecumseh, nell’Oklahoma, J. J. May fu preso e messo in carcere per tredici mesi in un istituto per malati di mente per ordine di un giudice, dopo essere stato minacciato e maltrattato. La sua famiglia non fu avvertita di ciò che gli era stato fatto. . . .
“Il 17 marzo 1918 a Grand Junction, nel Colorado, un’adunanza di studio biblico fu interrotta da una turba composta da sindaco, noti giornalisti e altri preminenti uomini d’affari. . . .
“Il 22 aprile 1918 a Wynnewood, nell’Oklahoma, Claud Watson fu prima messo in carcere e quindi deliberatamente ceduto a una turba composta da predicatori, uomini d’affari e alcuni altri che lo abbatterono, lo fecero frustare da un negro e, quando si fu in parte ripreso, lo fecero frustare di nuovo. Quindi gli versarono su tutto il corpo catrame e piume, strofinandogli il catrame sui capelli e sul cuoio capelluto. Il 29 aprile 1918 a Walnut Ridge, nell’Arkansas, W. B. Duncan, sessantunenne, Edward French, Charles Franke, il sig. Griffin e la sig.ra D. Van Hoesen furono messi in carcere. La turba irruppe nel carcere facendo uso del linguaggio più abietto e osceno, li frustarono, li coprirono di catrame e di piume e li cacciarono dalla città. Duncan fu costretto a camminare per quarantuno chilometri fino alla sua casa e si rimise a stento. Griffin fu praticamente accecato e alcuni mesi dopo morì come conseguenza dell’aggressione”.
Dopo tutti questi anni, T. H. Siebenlist ricorda bene ciò che accadde a suo padre a Shattuck, nell’Oklahoma. Egli scrive:
“Nel settembre del 1917 io cominciai a frequentare la scuola e tutto andò bene fin verso marzo quando si richiese che tutti gli scolari acquistassero uno spillo della Croce Rossa. Io portai la nota a mezzogiorno. Mio padre era al lavoro e mia madre a quel tempo sapeva leggere solo il tedesco. Comunque, il fratello Howlett, un fratello pellegrino, visitava la ‘classe’ e si occupò della questione. Non fu comprato nessuno spillo!
“Fu poco dopo ciò che gli agenti prelevarono mio padre dal lavoro e cercarono di fargli calpestare il libro Il mistero compiuto e salutare la bandiera, questo proprio nella via principale di Shattuck. Egli fu portato in carcere . . .
“Poco tempo dopo mio padre fu preso di nuovo e trattenuto per altri tre giorni. Questa volta gli diedero pochissimo da mangiare. Il suo rilascio fu questa volta un’altra storia. Verso mezzanotte tre uomini simularono un’‘irruzione’ nel carcere. Misero un sacco sulla testa di mio padre e lo fecero marciare a piedi nudi fino all’estremità ovest della città. Questo era un terreno scabroso e pieno di solani spinosi. Qui lo spogliarono fino alla cintola e lo frustarono con una frusta da calesse che aveva una punta metallica. Quindi gli misero addosso catrame caldo e piume e lo lasciarono per morto. Egli cercò di alzarsi e camminare e di trascinarsi intorno alla città verso sud-est. Quindi intendeva dirigersi a nord e verso casa. Ad ogni modo, un suo amico lo trovò e lo portò a casa. Quella notte io non lo vidi, ma per mia madre fu un colpo terribile, specialmente perché c’era un piccolo bambino in casa, e quando la nonna Siebenlist lo vide svenne. Mio fratello John era nato solo alcuni giorni prima che accadesse tutto questo. Comunque, mia madre sopportò molto bene tutta la tensione, non perdendo mai di vista il potere protettivo di Geova. . . .
“La nonna e la zia Katie, sorellastra di mio padre, cominciarono a curarlo per riportarlo in vita. Catrame e piume erano penetrati nella sua carne; usarono dunque grasso d’oca per guarire le ferite e gradualmente il catrame venne via. . . . Mio padre non vide mai le loro facce, ma riconobbe le loro voci e sapeva chi erano stati i suoi assalitori. Non lo disse mai loro. Infatti, a volte era difficile fargliene parlare. Tuttavia, si portò quelle cicatrici fino alla tomba”.

“CAUTI COME SERPENTI”

Il bando contro Il mistero compiuto e certe altre pubblicazioni cristiane pose i servitori di Geova in difficili circostanze. Dovevano tuttavia fare il lavoro che Dio aveva loro affidato ed essi lo compirono, mostrandosi “cauti come serpenti e innocenti come colombe”. (Matt. 10:16) Conformemente, a volte le pubblicazioni per lo studio biblico venivano nascoste in vari luoghi, forse in una soffitta, o in una fosse del carbone, sotto le tavole del pavimento o nei mobili.
Il fratello C. W. Miller ci narra questo: “Poiché in questo tempo la nostra casa era la locale sede degli studenti biblici, i fratelli venivano di notte in autocarro a portare letteratura e noi nascondevamo le scatole dei libri in un pollaio, mimetizzato con galline rosse di razza Rhode Island e foglie”.
Rammentando un incidente che avvenne in quei giorni, il fratello D. D. Reusch scrive: “A casa della famiglia Reed, i libri erano conservati fuori dalla vista, all’esterno nella parte posteriore della casa, e, mentre veniva la polizia, i Reed trattennero il fiato allorché si avvicinò al nascondiglio. Proprio allora cadde dal tetto una grande quantità di neve, coprendo completamente quel posto”.

“PROGETTA AFFANNO MEDIANTE DECRETO”

Secoli fa il salmista chiese: “Si alleerà con te il trono che causa avversità mentre progetta affanno mediante decreto?” (Sal. 94:20) I servitori di Geova ubbidiscono sempre a tutte le leggi delle nazioni che non sono in contrasto con le leggi di Dio. Ma, come ci sarebbe da attendere, quando c’è un conflitto tra le richieste dei semplici uomini e le leggi di Dio, i cristiani assumono l’atteggiamento apostolico di “ubbidire a Dio quale governante anziché agli uomini”. (Atti 5:29) A volte leggi buone sono applicate in modo errato nello sforzo di fermare la loro opera. In altri casi, i nemici riescono a far approvare decreti a danno del popolo di Dio.
La legge sul servizio militare obbligatorio fu approvata dal Congresso degli Stati Uniti il 15 giugno 1917. Imponeva la coscrizione degli uomini abili ma concedeva anche l’esenzione agli uomini che, a causa delle credenze religiose, non potevano prendere parte alla guerra. Da tutto il paese molti giovani scrissero alla Società Torre di Guardia chiedendo al giudice Rutherford quale condotta dovevano tenere. Riguardo a ciò egli in seguito disse: “Molti giovani del paese mi chiesero quale condotta dovevano tenere a questo riguardo. In ogni caso ai giovani che lo chiedevano davo consiglio in questo senso, cioè: ‘Se in coscienza non puoi prendere parte alla guerra, il Comma 3 della legge sul servizio militare obbligatorio stabilisce che tu presenti una domanda per l’esenzione. Ti dovresti far registrare e dovresti presentare una domanda di esenzione, spiegando la ragione, e il consiglio di leva trasmetterà la tua domanda’. Non diedi mai loro più che il consiglio di valersi della legge del Congresso. Insistei sempre che ogni cittadino doveva ubbidire alla legge del paese finché quella legge non era in contrasto con la legge di Dio”.
All’epoca della prima guerra mondiale venne alla luce una netta cospirazione contro i servitori di Geova. Per promuoverla, nel 1917 molti ecclesiastici tennero una conferenza a Filadelfia, in Pennsylvania. Lì nominarono un comitato perché andasse alla capitale della nazione, Washington, nel Distretto di Columbia, a insistere sulla revisione della legge sul servizio militare obbligatorio e della legge sullo spionaggio. Il comitato andò al Dipartimento della Giustizia. Su richiesta degli ecclesiastici, un membro del dipartimento, John Lord O’Brian, fu scelto per preparare un emendamento alla legge sullo spionaggio e farlo presentare al Senato degli Stati Uniti. Questo emendamento stabiliva che ogni reato commesso in violazione della legge sullo spionaggio doveva essere dibattuto da una corte militare e che ai colpevoli si doveva infliggere la pena di morte. Comunque, la proposta di legge non fu approvata.
Un provvedimento noto come “Emendamento France” fu presentato al tempo in cui il Congresso si accingeva a emendare la legge sullo spionaggio. Questo emendamento esentava dal provvedimento della legge qualsiasi persona che dichiarasse “ciò che è vero, con buoni motivi e per fini giustificabili”.
Comunque, il 4 maggio 1918 il senatore Overman fece inserire nel Congressional Record (4 maggio 1918, pagine 6052, 6053) un appunto del procuratore generale. In parte, esso dichiarava:
“L’opinione del servizio segreto dei militari è interamente contraria all’emendamento alla legge sullo spionaggio nel senso che il comma 3, I Titolo, non si applicherà a quelli che dichiareranno ‘ciò che è vero, con buoni motivi e per fini giustificabili’.
“L’esperienza insegna che un tale emendamento annullerebbe in notevole grado il valore della legge e farebbe di ogni processo un dibattito accademico su enigmi insolubili circa ciò che è vero. I motivi umani sono troppo complicati per essere discussi, e la parola ‘giustificabili’ è troppo elastica per essere di uso pratico. . . .
“Uno dei più pericolosi esempi di questa sorta di propaganda è il libro chiamato ‘Il mistero compiuto’, opera scritta con linguaggio estremamente religioso e distribuita in enorme numero. Il suo unico effetto è quello di indurre i soldati a screditare la nostra causa e a ispirare in patria un sentimento di resistenza alla leva.
“Le Notizie del Regno, di Brooklyn, stampano una petizione che chiede di abrogare le restrizioni sul ‘Mistero compiuto’ e su opere simili, ‘così che sia permesso al popolo di acquistare, vendere, avere e leggere questa pubblicazione per lo studio della Bibbia senza interferenza o molestia’. L’approvazione di questo emendamento riaprirebbe i nostri campi a questa velenosa influenza.
“L’Associazione Internazionale degli Studenti Biblici pretende di avere i motivi più religiosi, tuttavia abbiamo riscontrato che la sua sede principale è stata da molto tempo denunciata come il ritrovo di agenti tedeschi. . . .
“L’approvazione di questo emendamento indebolirebbe grandemente l’efficienza americana e non aiuterebbe altri che il nemico. In guerra contano i risultati, non i motivi, perciò la legge e i suoi esecutori dovrebbero preoccuparsi di procurare risultati desiderabili e impedire quelli pericolosi, lasciando i motivi alla misericordia dei giudici o alla prospettiva degli storici”.
Come conseguenza di questi sforzi del Dipartimento della Giustizia, l’emendata legge sullo spionaggio fu approvata il 16 maggio 1918 senza l’“Emendamento France”.

“SAPPIAMO COME PRENDERVI, E VI PRENDEREMO!”

Verso questo tempo, alcuni giovani associati agli studenti biblici ricevettero la chiamata per il servizio militare e, come obiettori di coscienza, furono mandati al Campo Upton di Long Island, in New York. Questo campo era al comando del generale James Franklin Bell. Egli visitò J. F. Rutherford nel suo ufficio e cercò di indurlo a dare istruzione a questi uomini perché facessero qualsiasi servizio Bell assegnasse loro, sia in marina che altrove. Rutherford si rifiutò. Il generale insisté e infine Rutherford scrisse una lettera che, in sostanza, diceva: “Ciascuno di voi deve decidere per proprio conto se desidera fare l’attivo servizio militare o no. Fate ciò che considerate sia vostro dovere e ciò che è giusto alla vista di Dio Onnipotente”. Questa lettera non soddisfece affatto Bell.
Alcuni giorni dopo, J. F. Rutherford e W. E. Van Amburgh visitarono il generale Bell nel Campo Upton. Bell, alla presenza del suo aiutante di campo e di Van Amburgh, parlò a Rutherford della conferenza degli ecclesiastici tenuta a Filadelfia. Menzionò la loro scelta di John Lord O’Brian per presentare la questione al Senato, perché si prendesse in considerazione una proposta di legge secondo cui tutti i casi contro la legge sullo spionaggio sarebbero stati dibattuti dinanzi a una corte militare, e la pena sarebbe stata la morte. Il generale Bell “mostrò considerevole ardore”, secondo Rutherford, che riferì: “Davanti a lui era sulla sua scrivania un mucchio di carte, e con l’indice egli batté su queste e, rivolgendosi a me, con vero risentimento disse: ‘Quella proposta di legge non è stata approvata, perché Wilson l’ha impedito; ma noi sappiamo come prendervi, e vi prenderemo!’ A questa dichiarazione io risposi: ‘Generale, saprà dove trovarmi’”.

COLPO MORTALE AI “DUE TESTIMONI”

Dopo i primi di ottobre del 1914, gli unti seguaci di Cristo proclamavano che i Tempi dei Gentili erano finiti e che le nazioni si avvicinavano alla loro distruzione in Armaghedon. (Luca 21:24; Riv. 16:14-16) Questi figurativi “due testimoni” dichiararono questo messaggio di cordoglio alle nazioni per 1.260 giorni, o per tre anni e mezzo (dal 4/5 ottobre 1914 al 26/27 marzo 1918). Quindi il bestiale sistema politico del Diavolo fece guerra contro i “due testimoni” di Dio, infine ‘uccidendoli’ in quanto alla loro tormentosa opera di profetizzare “vestiti di sacco”, con gran sollievo dei loro nemici religiosi, politici, militari e giudiziari. (Riv. 11:3-7; 13:1) Questa era la profezia, e fu adempiuta. Ma come?
Il 7 maggio 1918 la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Orientale di New York emise un mandato di cattura per certi principali servitori della Società Torre di Guardia. Vi erano implicati il presidente J. F. Rutherford, il segretario-tesoriere W. E. Van Amburgh, Clayton J. Woodworth e George H. Fisher (i due compilatori del Mistero compiuto), F. H. Robison (componente del comitato di redazione de La Torre di Guardia), A. H. Macmillan, R. J. Martin e Giovanni DeCecca.
Proprio il giorno dopo, 8 maggio 1918, quelli di questo gruppo che erano alla Betel di Brooklyn furono arrestati. Infine furono tutti detenuti. Poco tempo dopo furono chiamati dinanzi alla Corte Federale sotto la presidenza del giudice Garvin. Tutti andavano incontro all’incriminazione precedentemente rinviata dal gran giurì, con l’accusa di “(1, 3) Reato di avere illegalmente, delittuosamente e volontariamente indotto e tentato di indurre all’insubordinazione, alla slealtà e al rifiuto del servizio nelle forze militari e navali degli Stati Uniti d’America, in, per mezzo e con personali sollecitazioni, lettere, discorsi pubblici, distribuzione e divulgazione pubblica in tutti gli Stati Uniti d’America di un certo libro chiamato ‘Settimo Volume — STUDI SULLE SCRITTURE — Il mistero compiuto’; e di aver distribuito e divulgato pubblicamente in tutti gli Stati Uniti certi articoli presentati in opuscoli chiamati ‘MENSILE DEGLI STUDENTI BIBLICI’, ‘LA TORRE DI GUARDIA’, ‘NOTIZIE DEL REGNO’ e altri opuscoli non nominati, eccetera; “(2, 4) Reato di avere illegalmente, delittuosamente e volontariamente ostacolato il reclutamento e l’iscrizione per il servizio di leva degli Stati Uniti quando gli Stati Uniti erano in guerra”.
Principalmente, l’incriminazione si basava su un paragrafo del Mistero compiuto. Esso diceva: “Nel Nuovo Testamento non si incoraggia in nessun luogo il patriottismo (un meschino odio contro altri popoli). In ogni luogo e sempre è proibito l’assassinio in ogni sua forma; eppure, sotto il manto del patriottismo i governi civili della terra esigono dagli uomini amanti della pace il sacrificio di se stessi e dei loro cari e il massacro dei loro simili, e lo acclamano come un compito richiesto dalle leggi del cielo”.

I fratelli Rutherford, Van Amburgh, Macmillan e Martin andarono incontro a una seconda incriminazione per traffico col nemico, in base all’asserzione che i dirigenti della Società avevano mandato 500 dollari al direttore della filiale svizzera della Società a Zurigo. Ciascun fratello accusato fu trattenuto fino al pagamento della cauzione di 2.500 dollari per ciascuna accusa. Essi furono rilasciati dietro pagamento della cauzione e si presentarono dinanzi alla corte il 15 maggio 1918. Il processo fu fissato per il 3 giugno 1918 nella Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Orientale di New York. I fratelli si dichiararono “non colpevoli” di entrambe le incriminazioni e si considerarono completamente innocenti di tutte le accuse.
Dato il sentimento manifestato nelle udienze preliminari, gli imputati presentarono deposizioni scritte e giurate in cui mostravano perché ritenevano che il giudice Garvin aveva pregiudizi contro di loro. A suo tempo, il giudice distrettuale degli Stati Uniti Harland B. Howe fu chiamato a presiedere il processo. Secondo A. H. Macmillan, sebbene gli imputati fossero inconsapevoli delle vedute di Howe, il governo era al corrente che egli “aveva speciale pregiudizio a favore dell’osservanza della legge e contro gli imputati accusati di averla violata”. Macmillan pure affermò: “Ma non fummo lasciati a lungo all’oscuro. Dalla prima riunione degli avvocati nelle aule giudiziarie prima dell’inizio del processo fu manifesta la sua animosità, ed egli indicò: ‘Darò a questi imputati tutto quello che si meritano’. Comunque, ora era troppo tardi perché i nostri avvocati presentassero una deposizione scritta e giurata circa il pregiudizio da parte del giudice”.
Macmillan disse che l’incriminazione come fu in origine dichiarata accusava gli imputati di aver fatto parte di una cospirazione in qualche tempo fra il 6 aprile 1917, quando gli Stati Uniti dichiararono guerra, e il 6 maggio 1918. Su richiesta il governo specificò che la data del presunto reato era fra il 15 giugno 1917 e il 6 maggio 1918.

SCENE NELL’AULA DELLA CORTE

Gli Stati Uniti erano in guerra. Un processo degli Studenti Biblici con l’accusa di sedizione richiamò quindi grande attenzione. Che dire del sentimento del pubblico? Era a favore di qualsiasi cosa promuovesse lo sforzo bellico. Fuori dell’aula della corte le bande suonavano e i soldati marciavano in giro nelle vicinanze della Sede della Divisione amministrativa di Brooklyn. Dentro l’aula della corte il processo si protrasse per quindici giorni, facendo accumulare una vera e propria montagna di testimonianze. Perché non entrare e vedere quello che accade?
A. H. Macmillan, uno degli imputati, ci aiuta a capire l’ambiente, poiché in seguito scrisse: “Durante il processo il governo disse che se una persona stava all’angolo della via e ripeteva il Pater noster con l’intenzione di scoraggiare gli uomini dall’arruolarsi nell’esercito, poteva essere mandato al penitenziario. Potete dunque vedere com’era facile interpretare le intenzioni. Essi pensavano di poter dire ciò che un’altra persona pensava, e agirono dunque contro di noi su tale base nonostante che attestassimo di non avere mai in nessun tempo cospirato di fare alcuna cosa per influire sulla leva e di non avere mai incoraggiato nessuno a farle resistenza. Tutto fu inutile. Certi capi religiosi della cristianità e i loro capi politici avevano deciso di prenderci. La procedura legale, con il consenso del giudice Howe, mirava al verdetto di colpevolezza, insistendo che il nostro motivo era non pertinente e che l’intenzione doveva dedursi dalle nostre azioni. Io fui ritenuto colpevole solo in base al fatto che avevo controfirmato un assegno, il cui scopo non poté essere determinato, e che avevo firmato una dichiarazione di fatto che fu letta dal fratello Rutherford a un’adunanza del consiglio. Anche allora non poterono provare che era la mia firma. L’ingiustizia di ciò ci aiutò in seguito nel nostro appello”.
A un certo punto, fu fatto giurare un ex dirigente della Società. Dopo aver guardato un documento che portava due firme, egli disse di riconoscere una come quella di W. E. Van Amburgh. Qui la Copia del Verbale dice:
“D. Le mostro il documento 31 perché lo identifichi, e le domando di guardare le due firme o supposte firme, di MacMillan e Va[n] Amburgh, e le chiedo prima in quanto a Van Amburgh, se a suo giudizio questa è una copia ciclostilata della sua firma. R. Penso di sì. La riconosco come tale.
“D. Quella del sig. MacMillan? R. Quella del sig. MacMillan non è così riconoscibile, ma penso che sia la sua firma”.
Riguardo alla difesa presentata da quelli che erano sotto processo, il fratello Macmillan in seguito scrisse:
“Dopo che il governo ebbe finito la sua argomentazione noi presentammo la nostra difesa. In sostanza mostrammo che la Società è un’organizzazione interamente religiosa; che i componenti accettano come princìpi del loro credo la sacra Bibbia come era spiegata da Charles Taze Russell; che C. T. Russell durante la sua vita scrisse e pubblicò sei volumi, Studi sulle Scritture, e già dall’inizio del 1896 promise il settimo volume che avrebbe trattato Ezechiele e Rivelazione; che sul suo letto di morte dichiarò che qualcun altro avrebbe scritto il settimo volume; che poco dopo la sua morte il comitato esecutivo della Società autorizzò C. J. Woodworth e George H. Fisher a scrivere e presentare il manoscritto perché fosse considerato senza nessuna promessa circa la pubblicazione; che il manoscritto su Rivelazione fu completato prima che gli Stati Uniti entrassero in guerra e che tutto il manoscritto sul libro intero (eccetto un capitolo sul Tempio) era nelle mani dello stampatore prima della promulgazione della Legge sullo Spionaggio; quindi, era impossibile che si facesse una cospirazione del genere in violazione della legge come asseriva l’accusa.
“Testimoniammo che non avevamo mai in nessun tempo fatto un complotto, un accordo o una cospirazione per compiere alcuna cosa riguardo alla leva o per interferire con il governo nel proseguimento della guerra, né avevamo alcun pensiero di farlo; che non avevamo mai avuto nessuna intenzione di interferire in nessuna maniera con la guerra; che la nostra opera era interamente religiosa e in nessun modo politica; che non avevamo sollecitato i componenti e non avevamo mai consigliato o incoraggiato nessuno a resistere alla leva; che le lettere scritte erano indirizzate a quelli che sapevamo erano dedicati cristiani che secondo la legge avevano diritto ai consigli; che non eravamo contrari a che la nazione andasse in guerra, me che come dedicati cristiani non potevamo impegnarci in un combattimento mortale”.
Ma non tutto ciò che si disse e si fece in quel processo fu aperto e chiaro. Macmillan in seguito riferì: “Alcuni dei nostri che assistevano al processo in seguito mi dissero che uno degli avvocati del governo era uscito nel corridoio, dove parlò a bassa voce con alcuni di quelli che avevano condotto l’opposizione entro la Società. Essi dissero: ‘Non lasciate andare quell’individuo [Macmillan]; è il peggiore del gruppo. Farà continuare le cose se non lo prendete con gli altri’”. Ricordate che in questo tempo uomini ambiziosi avevano cercato di assumere il controllo della Società Torre di Guardia. Non c’è da meravigliarsi se Rutherford in seguito avvertì i fratelli che erano stati lasciati alla Betel in incarichi di responsabilità: “Ci è stato riferito che sette i quali si sono opposti alla Società e alla sua opera durante l’anno passato hanno assistito al processo e hanno aiutato i nostri accusatori. Vi avvertiamo, diletti, di guardarvi dagli insidiosi sforzi di alcuni di loro di adularvi ora nel tentativo di impossessarsi della Società”.
Infine, dopo il lungo processo, giunse l’atteso giorno della decisione. Il 20 giugno 1918, verso le ore 17, la causa passò alla giuria. J. F. Rutherford in seguito ricordò: “La giuria esitò a lungo prima di emettere il verdetto. Infine il giudice Howe mandò loro parola che dovevano emettere un verdetto di ‘colpevolezza’, come ci disse in seguito uno dei giurati”. Dopo circa quattro ore e mezzo di deliberazione, alle 21,40 la giuria tornò con il verdetto: “Colpevoli”.
La sentenza fu emessa il 21 giugno. L’aula della corte era piena. Quando fu chiesto se avevamo qualche cosa da dire, gli imputati non risposero. Quindi ci fu la sentenza del giudice Howe. Adiratamente egli disse: “La propaganda religiosa che viene svolta da questi uomini è più dannosa di una divisione di soldati tedeschi. Non solo hanno messo in dubbio i funzionari legislativi del governo e il servizio segreto dell’esercito ma hanno denunciato i ministri di tutte le chiese. La loro punizione dovrebbe essere severa”.
Lo fu. Sette degli imputati furono condannati a ottanta anni nel penitenziario (venti anni per ciascuno dei quattro capi d’accusa, da scontare simultaneamente). La sentenza per Giovanni DeCecca fu differita, ma infine egli ricevette quarant’anni, o dieci anni per ciascuno degli stessi quattro capi d’accusa. Gli imputati dovevano scontare le loro condanne nel penitenziario statunitense di Atlanta, in Georgia.
Il processo era durato quindici giorni. Le testimonianze scritte erano state voluminose e i procedimenti spesso ingiusti. Infatti, fu dimostrato in seguito che il processo conteneva oltre 125 errori. Solo alcuni di questi furono necessari alla Corte d’Appello per condannare infine l’intera procedura come ingiusta.
“Andai e soffrii per tutto il tempo con i fratelli mentre erano sottoposti a questa ingiusta prova”, commenta James Gwin Zea, che fu presente come osservatore. Egli continua: “Mi sembra ancora di vedere il giudice che rifiuta al fratello Rutherford l’opportunità di difendersi. ‘La Bibbia non c’entra in questa corte’, fu il suo commento. Quella sera stetti col fratello M. A. Howlett nella Betel e verso le ventidue giunse la notizia che erano stati condannati. La sentenza su di loro fu emessa il giorno dopo”.
Nonostante che fossero stati ingiustamente dichiarati colpevoli e che fossero state loro inflitte severe condanne, il fratello Rutherford e i suoi associati furono impavidi. È interessante che il Tribune di New York del 22 giugno 1918 riferì: “Joseph F. Rutherford e sei altri ‘Russelliani’, colpevoli di aver violato la Legge sullo Spionaggio, sono stati condannati ieri a 20 anni nel penitenziario di Atlanta dalla sentenza del giudice Howe. ‘Questo è il giorno più felice della mia vita’, disse il sig. Rutherford mentre usciva dal tribunale per andare nel carcere, ‘scontare la punizione terrena per amore della propria credenza religiosa è uno dei più grandi privilegi che un uomo possa avere’. Una delle più strane dimostrazioni che l’ufficio del maresciallo della Corte Federale di Brooklyn abbia mai vista fu fatta dalle famiglie e dagli intimi amici dei condannati subito dopo che i prigionieri erano stati condotti nella sala del Gran Giurì. L’intero gruppo fece risuonare nel vecchio edificio il motivo ‘Benedetto il legame che ci unisce’. ‘È tutta volontà di Dio’, si dissero l’un l’altro con facce quasi raggianti. ‘Qualche giorno il mondo saprà ciò che tutto questo significa. Frattanto mostriamo gratitudine per la grazia di Dio che ci ha sostenuti in tutte le nostre prove, e attendiamo il grande Giorno che deve venire’”.
Mentre la causa era in appello, due volte i fratelli cercarono di ottenere la libertà provvisoria su cauzione ma incontrarono l’opposizione, prima del giudice Howe e in seguito del giudice Martin T. Manton. Nel frattempo, furono dapprima tenuti nel carcere di Raymond Street in Brooklyn, “la più sudicia buca in cui io sia mai entrato”, secondo A. H. Macmillan. Clayton J. Woodworth giocosamente lo chiamò “Hotel de Raymondie”. Quella spiacevole permanenza di una settimana fu seguita da un’altra settimana trascorsa nella prigione della città di Long Island. Infine, il quattro luglio, giorno dell’indipendenza degli Stati Uniti, gli uomini ingiustamente condannati furono inviati in treno al penitenziario di Atlanta, in Georgia.

Annuario 1976 - pag . 79 a 107

Leggi tutto...

MILIONI ORA VIVENTI NON MORRANNO MAI

Rutherford

J. F. RUTHERFORD
08.11.1869 - 08.01.1942

Associazione Internazionale di Studenti Biblici


QUESTO LIBRO È DEDICATO AI POPOLI
ORA VIVENTI SULLA TERRA...
CHE BRAMANO
VITA, LIBERTÀ, E FELICITÀ

Perla di libro, contenente 477 evidenze scritturali e storiche che il mondo è finito, e che ai milioni oggi viventi sulla terra viene offerta l’opportunità di non più morire

Nota redazionale:

Alcune aspettative espresse nel 1920 circa la restaurazione d'Israele e dell'umanità non si sono realizzate al tempo e nelle modalità previste dall’autore, ma dovevano realizzarsi secondo il proposito che Dio ha rivelato in modo progressivo, come attesta Proverbi 4:18: ”Ma il sentiero dei giusti è come la fulgida luce che risplende sempre più finché il giorno è fermamente stabilito”.


PREFAZIONE

Giudice J. F. Rutherford,
Brooklyn, N.Y.

Gentile Signore:
Le pagine di prova del vostro libro intitolato “Milioni di persone ora viventi non morranno mai”, che gentilmente mi avete offerto di leggere, mi hanno dimostrato che questo è di interesse maggiore di quanto io speravo. Colgo questa precoce opportunità per esprimervi il mio sincero apprezzamento per l'opera.
Il mirabile modo di procedere nel disporre i detti del Signore Gesù e degli apostoli e degli antichi profeti, coadiuvati da abbondanti prove secolari, tendono ad indicare che in un tempo avvenire milioni di viventi non morranno mai e che noi ne siamo coinvolti; ciò ispirerà fiducia e speranza nell'intelletto di ogni onesto ricercatore, lettore della verità.
Come uno il quale ebbe lo stimato privilegio di registrare i sermoni del fu pastore Russell, in migliaia di giornali per le diverse terre, sono stato naturalmente ansioso di conoscere come voi avreste trattato le profezie sovente citate nei sermoni del fu pastore Russell. Sono veramente felice di constatare che voi trattate la maggior parte delle vostre prove dal punto di vista stabile dell'adempimento profetico.
Sono contento che voi abbiate collezionato una cotale fila di prove per convalidare le vostre asserzioni, e per indicare ai popoli come una base, l'inestimabile periodo di speranza di come potranno vivere in perpetuo. Non vi è necessità per nessuno di considerare le vostre constatazioni come delle ipotesi.
Ringraziandovi di nuovo ed augurandovi ricche ed eterne benedizioni per questa vostra opera d'amore, sottoscrivo me stesso come,
Vostro nei migliori affetti.

G. C. DRISCOLL
Santa Monica, California, 17 maggio 1920

INDICE

La storia umana divisa in tre grandi epoche
Seconda epoca o mondo ora nel tempo della fine
Tempo dei Gentili
Testimonianza del nostro Signore sui segni della fine
Fine del mondo
Testimonianza corroborativa dal Vecchio Testamento
Il doppio d'Israele
Periodo dell'esilio d'Israele della Palestina
Profezia adempiuta
Il doppio inizia la sua fine
Il favore inizia a ritornare
Sionismo, sua origine e scopo
Motivo del Sionismo
Sviluppo del Sionismo
Doppio adempimento
La dichiarazione di Balfour
Scopo del Sionismo
Gli ebrei ricostruiscono Palestina
Edificheranno case
Altre evidenze che il mondo è finito
Il Movimento Mondiale Interconfessionale
Religioso aspetto di Wall Street
Wall Street col viso pietoso
Figura “Un espediente più onorevole”
Vangelo come testimonianza
Afflizione e perplessità su scala mondiale
Desiderio dell'uomo
Demoni attivi
Influenza spiritica sugli eventi attuali
Rimedi umani
Lega delle Nazioni
Rimedi ecclesiastico per le afflizioni umane
Il rimedio divino e la promessa redenzione
La causa
Redenzione promessa
IL redentore e il prezzo del riscatto
Il prezzo del riscatto
Il Seme
Selezione dei membri del corpo
Cosa significa essere cristiano
Persecuzione religiosa del seme del Serpente
Il Regno messianico in arrivo
IL giubileo ebraico prefigura il Regno
Governatori terreni
Inizio e ricostruzione, lavoro del nuovo ordine
Perché milioni oggi viventi non morranno mai
Come vivere per sempre
Piano divino per l'umana redenzione
Promessa positiva
Ritornare giovani
Risurrezione
Opportunità del clero
Appello al clero
Grande gioia avvenire
Esito glorioso
Citazioni bibliche di conferma

Leggi tutto...

VENGA IL TUO REGNO - VOLUME III

charles-taze-russell-120L'Autore Charles Taze Russell (Pittsburgh, 16 febbraio 1852 – Pampa, 31 ottobre 1916) è stato un predicatore statunitense, considerato il fondatore degli Studenti biblici, movimento che nel 1931 prese il nome di Testimoni di Geova e primo presidente della Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania.

CHI ERA CHARLES TAZE RUSSELL? Questa è la sua storia!


"Venga il tuo Regno"

LA PREFAZIONE DELL'AUTORE

   Questo Volume è stato scritto nel 1890 e da allora è passato attraverso molte edizioni in molte lingue, e tuttavia altre edizioni sono in progetto. Abbiamo le testimonianze di migliaia di persone consacrate a Dio, che raccontano dell'effetto che essi hanno beneficiato attraverso questo volume, dopo aver bevuto fino a sazietà dalla Fontana d'Acqua Viva, la Parola di Dio. Confidiamo che le benedizioni continueranno a scorrere, finché alla fine attraverso il Regno, la conoscenza della gloria di Dio riempirà l'intera terra come le acque ricoprono le profondità dei mari.

   Anche se in relazione a questi STUDI SULLE SCRITTURE decliniamo qualsiasi cosa simile all'ispirazione, tuttavia siamo lieti che, poiché siamo all'alba nascente della Nuova Dispensazione, la luce della Verità risplende in modo così chiaro che il Piano Divino è talmente evidente che difficilmente una sola parola del volume avrebbe bisogno di essere cambiata se fosse stato scritto oggi, 26 anni dopo.

   Il Tempo della Fine ha sottolineato questo sempre più man mano che gli anni sono passati, soprattutto da quando siamo entrati cronologicamente nel grande Settimo Giorno. Il lavoro di Mietitura/Raccolta è progredito e sta ancora progredendo, anche se un tempo si supponeva che il lavoro di raccolta sarebbe stato pienamente compiuto per la fine dei Tempi dei Gentili. Quella però era solo una supposizione, che si è rivelata senza una garanzia; così la spinta della falce della Verità e la raccolta del grano maturo è proseguita anche dopo il mese di ottobre del 1914, come mai prima. La grande guerra mondiale, infatti, ha risvegliato l'umanità in notevole misura, e il pensiero indipendente si è fatto ancora più strada rispetto al passato. Tutto questo contribuisce a spezzare le catene dell'ignoranza, della superstizione, e dei pregiudizi, con conseguente liberazione di coloro che desiderano conoscere e fare la volontà del Signore e di camminare sulle orme di Gesù.

   Siamo felici per le ulteriori opportunità di servizio che abbiamo verso il nostro gran Re nella raccolta degli Eletti a Se stesso e alla Verità. Siamo lieti di vedere altri che entrano nella Verità e prepararsi così per il "Matrimonio". Evidentemente la "porta" non è ancora chiusa, nonostante l'avessimo anticipato già da molto tempo, forse ancora un anno o due o tre e il numero totale degli Eletti sarà completato, e tutti saranno passati oltre il velo della cortina e la porta sarà chiusa.

   Siamo liberi di dire che la restaurazione di Israele non è stata compiuta nel breve tempo che avevamo previsto. Tuttavia, gli ebrei in Palestina sembrano essere fmora meravigliosamente protetti, e senza dubbio molti dei loro correligionari nei distretti di guerra, soprattutto in Polonia, sarebbero felici se fossero andati in Palestina quando ne hanno avuto l'opportunità. È difficile dire quanto la conclusione della guerra potrebbe ledere agli interessi di Israele. Dovremmo restare in attesa, in un atteggiamento di [fervente] attesa. Sembra infatti che le difficili esperienze degli ebrei abbiano suscitato in un numero considerevole di loro, il desiderio di tornare alla loro terra d'origine. Non abbiamo mai previsto, tuttavia, che tutti gli ebrei sarebbero tornati là, ma solo una compagnia rappresentativa, proprio come nel caso del ritorno dalla prigionia babilonese, quando solo circa 52.000 tornarono, nonostante le grandi folle che erano andate a Babilonia in cattività.

    Quelli che ritornano rappresentano coloro che hanno piena fede nel Signore e nelle Sue promesse, e senza dubbio saranno trattati come rappresentanti di tutto Israele. Ricordiamo ai nostri lettori che quando questo volume è stato scritto, gli stessi ebrei avevano pensato ben poco di andare in Palestina. Ora però il Sionismo è sorto, e ha una profonda presa sui cuori degli Israeliti. Anche se in un primo momento si trattava di un sionismo laico, esso si è gradualmente trasformato in un sentimento religioso e di speranza.

La Grande Piramide d'Egitto trattata in questo volume non ha perso nulla del suo interesse per l'autore. Il suo Passaggio Discendente rappresenta ancora figurativamente il corso verso il basso del genere umano sotto il regno del peccato e della morte. Il Primo Passaggio Ascendente rappresenta ancora la Dispensazione della Legge, ovvero l'Alleanza di Dio con Israele fatta al Sinai e il corso di quella gente sotto il dominio di questa Legge. La Grande Galleria rappresenta ancora le nobili vette degli insegnamenti di Cristo e dei suoi seguaci durante questa Età Evangelica. Il passaggio nella parte superiore della Grande Galleria rappresenta ancora un notevole cambiamento nelle faccende del mondo, sollevando l'uomo a un livello superiore. Il collegamento tra la parte superiore della Galleria Grande e gli spazi sopra la Camera del Re rappresenta ancora la presenza spirituale del nostro Signore nella Raccolta di questa Età, a partire da 1874.

    Non abbiamo mai tentato di collocare la Grande Piramide, a volte chiamata la Bibbia in Pietra, in parallelo o in parità con la Parola di Dio, com'è rappresentata dalle Scritture del Vecchio e Nuovo Testamento, essendo quest'ultima sempre preminente in fatto di autorità. Crediamo ancora, però, che la struttura di questa Piramide, così diversa da quella di tutte le altre piramidi, è stata progettata dal Signore e destinata ad essere una Piramide e una testimonianza in mezzo e al confine, della terra d'Egitto. (Isaia 19:19) Essa ci racconta sicuramente una storia molto diversa da qualsiasi altra arte o reliquia tramandataci da tempi remoti.

La sua conferma meravigliosa del Piano Divino delle Età è stupefacente per tutti coloro che lo afferrano davvero. Esso dovrebbe essere letto pertanto con altrettanto fresco interesse così come lo fu nella sua prima edizione, perché i suoi insegnamenti non sono stati alterati o modificati. Confidiamo nel fatto che nuovi lettori avranno le stesse ricche benedizioni da questo volume di quelle che ne hanno ricevuto i suoi precedenti lettori, e che quindi possiamo glorificare Dio insieme e gioire della Sua provvigione di luce e di conforto sulla strada per la piena inaugurazione del glorioso Regno del caro Figlio di Dio.

    Il Regno del Messia è a volte chiamato Regno di Dio, perché, anche se è rigorosamente sotto la gestione del Messia, tutte le sue leggi, regolamenti, sentenze ecc., sono in stretta conformità alla disposizione divina, che è immutabile. Perciò quando preghiamo: "Venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà sulla terra così come in cielo", il nostro pensiero dovrebbe essere che la grande perfezione del Dominio del Padre Celeste e del suo Governo è il nostro desiderio e che ci auguriamo e aspettiamo i mille anni del Regno di Cristo per vincere la ribellione della terra e per portare l'umanità di nuovo in pieno accordo con Dio, come lo sono nella loro perfezione anche tutti gli angeli del cielo.

    Il Regno del Messia ha varie fasi di inaugurazione. In primo luogo, nella Sua Parousia il glorificato Gesù stimola, o risuscita, i membri assonnati del Corpo di Cristo. Questo è il primo atto esecutivo del Grande Messia, che Dio ha così grandemente esaltato, l'Erede della grande promessa Abraamica. I suoi membri devono essere completati prima che egli possa assumere ufficialmente la sua posizione come Re del mondo. Assicurazione di questo fatto ci è data dalla Parola ispirata: "Quando Cristo, che è la nostra Vita apparirà, allora anche noi saremo manifesti con Lui nella gloria." (Colossesi 3:4) Successivamente il Maestro si relaziona con i membri in vita del suo Corpo, ovvero la Chiesa. Com'è mostrato nelle parabole delle mine e dei talenti, la sentenza del Maestro relativa all'esser degno o indegno del Regno, deve passare su tutti i Suoi consacrati e il numero completo degli Eletti dev'essere trovato e glorificato dal "mutamento" della resurrezione; perché "carne e sangue non possono ereditare il Regno di Dio." (l Corinti 15:50)

    Allora il dominio del mondo sarà assunto. n Glorificato Gesù chiederà al Padre, ed Egli gli darà i pagani come sua eredità e le estremità della terra come Suo possesso. "Egli li governerà con una verga di ferro. Come i vasi di un vasaio essi saranno frantumati in pezzi." Salmi 2; Rivelazione 2:27.

Questa rivelazione del Figlio dell'Uomo al mondo, attraverso la Sua presa del potere e la Sua autorizzazione per far passare il mondo nella grande prova dell'anarchia, si sta evidentemente avvicinando. Ancora per un poco ci sarà un grande trionfo della Cristianità dopo la guerra. Entrambi i cattolici e i protestanti condivideranno questo trionfo e sia i principi politici che finanziari la proporranno [al popolo], nella speranza di un prolungamento del loro potere. A quel tempo ci possiamo aspettare una forte opposizione della Cristianità sui veri fedeli seguaci di Gesù, con gravi persecuzioni e forse anche fino alla morte. Ma il trionfo di Babilonia sarà breve. Presto la sentenza già pronunciata sarà eseguita e lei cadrà come una grande macina in mare, cioè nell'anarchia della distruzione, per non rialzarsi più.

    Non molto tempo dopo, secondo l'immagine biblica, possiamo aspettarci il crollo totale della nostra attuale civiltà. Ma il momento più buio dell'estremità dell'uomo, sarà l'opportunità di Dio. n Messia, l'Eletto di Dio, prenderà allora il controllo e parlerà di pace ai popoli tumultuosi e porterà ordine dalla confusione, gioia dalle lacrime, lode dalla disperazione. Così, il Regno del Messia nascerà in un travaglio terribile, ma i risultati gloriosi ricompenseranno più che mai il "Tempo di Angoscia, come non è mai stato dacché vi è stata nazione." Così ci viene detto, "Le cose desiderabili di tutte le nazioni verranno." Aggeo 2:7.

    Possano queste pagine continuare ad essere una benedizione per il popolo del Signore e un onore al Suo nome. Questa è la preghiera del suo autore,

CHARLES T. RUSSELL
Brooklyn, N.Y.,
11 Ottobre 1916 
 

INDICE

STUDIO PRIMO
"VENGA IL TUO REGNO"

STUDIO SECONDO
"IL TEMPO DELLA FINE" O "GIORNO DELLA SUA PREPARAZIONE" DANIELE 11

STUDIO TERZO
GIORNI DI ATTESA PER IL REGNO

STUDIO QUARTO
LA PURIFICAZIONE DEL SANTUARIO

STUDIO QUINTO

IL TEMPO DELLA MIETITURA

STUDIO SESTO
L'OPERA DELLA MIETITURA

STUDIO SETTIMO
LA LIBERAZIONE E L'ESALTAZIONE DELLA CHIESA

STUDIO OTTAVO
LA RESTAURAZIONE DI ISRAELE

STUDIO NONO
IL TUO DIO REGNA!

STUDIO DECIMO
LA TESTIMONIANZA DEL TESTIMONE DI PIETRA E PROFETA DI DIO, LA GRANDE PIRAMIDE D'EGITTO

Leggi tutto...

CHARLES TAZE RUSSELL: BIOGRAFIA DEI SUOI ULTIMI GIORNI

C.T.Russell
CHARLE
S TAZE RUSSELL
Biografia dei suoi ultimi giorni

L'Autore Charles Taze Russell (Pittsburgh, 16 febbraio 1852 – Pampa, 31 ottobre 1916) è stato un predicatore statunitense, considerato il fondatore degli Studenti biblici, movimento che nel 1931 prese il nome di Testimoni di Geova e primo presidente della Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania.



COMMENTO

dell’AZZURRA7 EDITRICE

Abbiamo avuto la possibilità di riscrivere questo numero speciale della Torre di Guardia del 1° Dicembre 1916, dove vengono raccontati gli ultimi mesi di vita di C. T. Russell. Grazie ai suoi collaboratori, che hanno scritto questi racconti, abbiamo così potuto conoscere i pensieri, le azioni e i comportamenti del Pastore.

Solo dopo questa lettura, abbiamo capito perché YHWH e suo figlio Gesù Cristo lo hanno “attirato” e benedetto per riorganizzare l’opera prima della mietitura, affinchè altri potessero andare incontro allo sposo nell’anno 1914 e.v. Abbiamo inoltre capito perché è morto a 64 anni: si è letteralmente consumato per servire YHWH e suo figlio Gesù Cristo!

Anche nel I° secolo è successo qualcosa di simile con l’apostolo Paolo; quando Gesù Cristo in persona, “attira” il persecutore Saulo di Tarso (Paolo), allo scopo di farlo divenire “apostolo delle nazioni”. Durante la sua “ignoranza”, fece soffrire molti cristiani, ma quando Gesù lo chiamò, si rese conto di “quante cose debba soffrire per il mio nome”.

YHWH ha fatto scrivere: “Sarà in quei giorni che dieci uomini da tutte le lingue delle nazioni afferreranno, sì, realmente afferreranno per il lembo un uomo che è un giudeo, dicendo: “Certamente verremo con voi, poiché abbiamo udito [che] Dio è con voi” (Zacc. 8:23)

Chi oggi può contraddire questa dichiarazione? (Is. 43:9)


INDICE

Questa rivista e la sua sacra missione
Le scritture ci insegnano chiaramente
La morte di Charles T. Russell
Un numero commemorativo
Bibbie della Torre di Guardia
The watch tower and herald of Christ's presence- Biografia
I suoi insegnamenti
La sua opera
L'opera di mietitura
Volontà e testamento di Charles Taze Russell
Un comitato editoriale di cinque
Comitato editoriale della Torre di Guardia di Sion
Istruzioni per il funerale
La mia eredità di amore
Le funzioni funebri
La disposizione floreale
Discorso della funzione mattutina di A. H. Macmillan - New York
Discorsi della funzione pomeridiana-ultimi giorni del Pastore Russell di Menta Sturgeon New York
Difficoltà lungo la strada
Smarrimento della borsa da viaggio del Fratello Russell
Esperienze a Dallas
Ultimo pasto del Fratello Russell
Il suo ultimo discorso
Verso la California
Trattenuti a Del Rio
Verso Los Angeles
Ultimo discorso del Fratello Russell alla Chiesa
Mantenete questo spirito fra voi
Incomincia il viaggio di ritorno
Preparativi per la morte
Il settimo volume
La morte si avvicina
Le ultime ore
Morte del Fratello Russell
Uno dei grandi uomini di Dio di W. E. Van Amburg New York
Uno dei grandi uomini di Dio di W. E. Van Amburg – N. Y.
Rapporto tra il Pastore Russell e i Pellegrini di Paul S. L.
Johnson – Columbus
Dio per primo - se stesso per l'ultimo di G. C. Driscoll
Forse più che nel passato
Felici voi quando gli uomini vi biasimeranno di Frank.
W. Manton – Toronto
Dolore e gioia insieme di J. T. D. Pyles – Washington,
District of Columbia
“Anche se morto - parla ancora” di C. A. Wise – Indianapolis
Dobbiamo cooperare lealmente del Dr. L. W. Jones – Chicago
Ha lasciato il deposito pieno. Di Ingram Margeson – Boston
Ha plasmato il pensiero di milioni di A.I. Ritchie – N. Y.
Ci ha aperto gli occhi dell'intendimento del fratello
C. J. Woodworth – Scranton
Ha rappresentato tutto ciò che era più nobile, santo, migliore di D. Kihlgren – Massachusetts
Rinnovo della Consacrazione ogni giorno del Dr. E. A. Mccoshc–Detroit
Seppelliamo il nostro dolore nel servizio di C. B. Shull
Ci rallegriamo per la vittoria del nostro Pastore di E. W.
V. Kuehn –Toledo
Discorso della funzione serale di J. F. Rutherford
Ricerca del Pastore Russell per trovare la Verità
La sua ricerca è ricompensata
Le sue ultime ore
Sermone del P. Russell: “Il mattino viene e anche la notte”
Presto sorgerà il sole del Regno
Meravigliosi sprazzi di luce
L'alba è iniziata nel 1874
Adempimento della profezia in ogni luogo
Aumento del malcontento in tutto il mondo
L'oscura notte si sta già stabilendo
Il Messia “farà ogni cosa nuova”
Personalità del Pastore Russell
La presenza del Signore
Un tributo personale al Pastore
Esortazione alla fedeltà
Ultime scene a New York e Pittsburgh
Lettere che esprimono simpatia e lealtà
A fianco della tomba
Regolarmente eletto Pastore per 34 anni
Lettere di dimissioni dal Comitato Editoriale
Più fragrante del profumo più intenso
Abbiamo fiducia nella disposizione del Signore
Il dolore lascia il posto alla gioia
Parole di conforto e allegrezza
Siate forti nella fede
Implorando la guida celeste per l'opera
Fiducia nei rappresentanti della Società
Impegno di leale appoggio
Preghiere per sapienza, coraggio, grazia
Fulmine nell'anima della Chiesa
Esprimiamo fiducia
Promessa di appoggio incondizionata
Garanzie di cooperazione
Desideriamo di cuore continuare a sostenervi
La fede si è riaffermata
Rinnovata determinazione a mantenerci saldi
Cos'altro può dire?
Questionario del V. D. M.
Un cartello indicatore di direzione ai crocevia
Occorre piangere per noi stessi
Riconoscenti per il privilegio di cooperare
Vedremo presto la sua faccia
Preghiere per l'opera fino alla fine
Ci rendiamo conto del bisogno di stare ora più vicini
Avanzeremo con vigore
Desideriamo ancora più ardentemente il Regno
Il più grande studioso della Bibbia nei nostri giorni
L'opera deve essere tenuta viva
Stiamo spalla a spalla
Le parole non riescono ad esprimere

Leggi tutto...

IL TEMPO È VICINO - VOLUME II

charles-taze-russell-120L'Autore Charles Taze Russell (Pittsburgh, 16 febbraio 1852 – Pampa, 31 ottobre 1916) è stato un predicatore statunitense, considerato il fondatore degli Studenti biblici, movimento che nel 1931 prese il nome di Testimoni di Geova e primo presidente della Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania.

CHI ERA CHARLES TAZE RUSSELL? Questa è la sua storia!


"Il tempo è vicino"
LA PREFAZIONE DELL'AUTORE

    La prima edizione di questo volume fu pubblicata nell'anno 1889. Da allora ha seguito una edizione dopo l'altra, in diverse lingue, fino a adesso più di un milione e mezzo di libri si trovano nelle mani delle persone. Queste cifre sono indicative quando pensiamo quante poche persone dei nostri giorni hanno fede nella Bibbia, essendo la Rivelazione divina, e quante poche tra di loro hanno fede nella Bibbia apprezzando le profezie e la cronologia, specialmente la cronologia biblica e la storia biblica del mondo.

    L'autore e gli editori hanno molti motivi per gioire delle testimonianze che arrivano, questo volume si è dimostrato molto utile nello studio della Bibbia per il popolo di Dio in tutti i paesi - accordando il messaggio della Parola di Dio sotto diversi titoli e classificazioni di aiuto per colui che studia. Specialmente abbiamo sentito che tanti sono stati benedetti attraverso lo studio del modo del ritorno della sua seconda presenza - attraverso la testimonianza scritturale presentata in questo volume, che il nostro Signore non tornerà su questa terra come un uomo, perché Lui ha adempiuto completamente la missione come essere umano allora quando, attraverso la grazia di Dio, ha gustato la morte per ogni uomo sul Calvario. I testi biblici portati all'attenzione del lettore dimostrano che adesso il nostro Signore è glorificato alla destra del Padre e fra poco diventerà il Re del mondo, sono stati utili ai tanti, come dimostrano le loro lettere.

    Questo volume non ha nessuna pretesa di essere infallibile ne ispirato direttamente da Dio nè l'interpretazione della Sua Parola. Anzi il volume sostiene che la Rivelazione divina è la Bibbia. Il suo obbiettivo fu di comparare le testimonianze bibliche e di offrire suggerimenti per quel che riguarda il loro significato.

    Considerando soggetti così difficili che raramente sono trattati da altri, non deve sembrare strano se alcuni tra queste suggerimenti fatti in questo volume non sono adempiuti in assoluta precisione o proprio letteralmente. Però l'autore, gli editori e mille lettori di questo volume non si vergognanodi quello che è presentato qui, e lo offrano ancora a tutti coloro che gli interessa dello studio della Bibbia - essendo quello più interessante e più utile per l'intendimento della Parola del Signore.

    La cronologia biblica presentata qui, mostra che quei sei grandi giorni di mille anni sono iniziati con Adamo e sono finiti, e che il grande Settimo Giorno, mille anni di Regno di Cristo, è iniziato nel 1873. Troviamo che gli eventi di questi 43 anni del quale questo volume pretende, sono l'inizio del millennio, conferma ancora pienamente la profezia biblica, così come è presentata qui. In questi 43 anni sono state realizzate quasi tutte le invenzioni dei nostri giorni. La macchina da cucire, una delle prime invenzioni arrivò ad una efficienza 43 anni fa. Da allora abbiamo tanti tipi di macchine ed attrezzature agricole, e meccaniche per le fabbriche per le abitazioni e meno costose - attraverso la crescita della conoscenza. Queste riducono le ore lavorative e eliminano "il sudore della fronte" che la Bibbia identifica con la condanna data all'uomo.

Si può dire senza sbagliare che in questi 43 anni le ricchezze del mondo si sono moltiplicate di mille volte. Quanto ci accorgiamo che dietro a questi 43 anni sono trascorsi 6.000 anni d'impegno umano, sembra quasi un miracolo che il mondo abbia realizzato in questi 43 anni mille volte di più che in passato. Certo questo attesta bene la pretesa di questo volume che noi siamo entrati nel grande settimo Giorno, e quello che noi come razza umana viviamo oggi, sono solo alcuni flash che stanno avvertendo delle più grandi benedizioni che verranno dopo - quando il Sole della giustizia sorgerà con la guarigione nei suoi raggi e dissolverà tutte le tenebre, l'ignoranza e la superstizione del mondo.

    Questo volume presenta quello che il suo autore ha predicato per più di 40 anni, che i "Tempi delle Nazioni" sono finiti dal punto di vista cronologico nell'autunno dell'anno 1914. L'espressione i "Tempi delle Nazioni" nella usanza biblica significano gli anni o il periodo di tempo, nel quale le nazioni pagane è permesso il controllo, seguendo il regno tipico di Israele naturale, comprendendo l'intervallo di tempo tra quell' evento e lo stabilimento del Regno di Dio nelle mani del Messia "di cui Lui ha il diritto". Ezechiele 21: 32.

    Certo noi non possiamo sapere nel 1889 se l'anno 1914, anno segnato nella Bibbia, sarà la fine del contratto di locazione delle potenze Gentili o del permesso nella guida del mondo, significa che al tempo loro saranno completamente senza potenza, o se, il loro contratto sarà scaduto, e inizierà la loro evacuazione. Ci rendiamo conto di questa ultima cosa, che è il Piano del Signore; immediatamente nell' Agosto del 1914, i regni delle nazioni, ai quali si riferisce la profezia hanno iniziato una gran lotta, attualmente, secondo la Bibbia culminerà con il rovesciamento completo di tutti i governi umani per aprire la via perfetta dello stabilimento del figlio di Dio.

    Noi non riusciamo a vedere più in là del velo; noi non possiamo conoscere le cose che vanno avanti sotto la guida del nostro glorioso Signore e i membri già glorificati della Sua chiesa. Crediamo in un modo o l'altro, il Signore si applica adesso, negli affari del mondo come non ha fatto mai nei tempi passati. Sappiamo che il grande tempo della tribolazione, già iniziato, corrisponde perfettamente con la dichiarazione divina per ciò che riguarda il tempo dello stabilimento del Regno del Messia. Il Signore stesso ci informa che al momento che Lui prenderà la Sua potenza e regnerà, le nazioni saranno adirate e verrà l'ira divina. Più tardi verrà il tempo per giudicare i morti e ricompensare i servi di Dio, grandi e piccoli portando alla fine la distruzione degli incorreggibili, che esercitano una influenza offensiva sulla terra. (Apocalisse 21:8).

     In tutto il mondo le persone conobbero le aspettative degli Studenti Biblici intorno all'anno 1914; quando esplose una guerra così importante quando i venti di questo conflitto hanno iniziato a soffiare con tanta violenza e distruzione, migliaia di persone si sono ricordate di ciò che sentirono e lessero perciò che riguardava la fine dei "Tempi delle Nazioni". Migliaia di persone oggi apprezzano i tempi che stiamo vivendo.

    L'esperienza è molto utile e ispiratrice. Questo intendimento che noi siamo nel Giorno del Signore e che presto tutti i suoi santi saranno radunati presso di Lui attraverso il cambiamento della resurrezione a una influenza stimolatrice e incoraggiante su coloro che studiano la Bibbia, separandoli dal mondo dai loro timori e dalle loro ambizioni e fissando gli' occhi sulla Corona della  Vita, sulla quale il Signore ce l'ha conservata per coloro che lo amano sopra ogni cosa.

   L'autore riconosce che in questo libro lui presenta l'idea che i santi del Signore potrebbero aspettarsi di essere con Lui in gloria alla fine "dei Tempi delle Nazioni". La caduta in questo sbaglio fu naturale, ma il Signore l'ha usata come una benedizione per il Suo popolo. L'idea che tutta la Chiesa sarà radunata nella gloria prima del mese di Ottobre 1914, ebbe certamente un effetto stimolante e santificante per migliaia, che tutti possono di conseguenza glorificare il Signore - anche per questo sbaglio. In verità tanti possono dire che loro sono riconoscenti al Signore che il punto culminante delle speranze della Chiesa non sono ancora arrivate al tempo di quando noi le abbiamo aspettate; e che noi, come popolo del Signore, abbiamo nuove occasioni per perfezionare la santità per partecipare con il nostro Signore alla presentazione del Suo messaggio al Suo popolo.

   Evidentemente il nostro sbaglio non fu al riguardo per la fine dei "Tempi delle Nazioni"; noi abbiamo dato una conclusione falsa, non autorizzata dalla Parola del Signore, (per quel che riguarda l'idea che tutta la Chiesa sarà radunata in gloria prima del mese di Ottobre 1914.) (Nota del traduttore). Abbiamo visto nelle Bibbia alcuni paralleli tra l'età giudaica e l'età Evangelica. Avremmo dovuto osservare che in tutti e due i casi questi paralleli seguono i sistemi nominali verso la distruzione, e non mostrano il tempo della glorificazione della Nuova Creazione. Questa spiegazione aiuterà il lettore nello studio del volume "Il Tempo è Vicino". Non abbiamo nessun dubbio che le grandi benedizioni venute verso tanti di noi nel passato continueranno a venire attraverso questo volume anche verso altre migliaia di lettori. Così vanno insieme con lui anche le preghiere dell'autore.

Brooklyn, H.Y. 1 Ottobre 1916  -  Charles T. Russell.


INDICE

STUDIO PRIMO

I TEMPI E LE STAGIONI DIVINAMENTE STABILITI      13

STUDIO SECONDO

LA CRONOLOGIA DELLA BIBBIA       29

STUDIO TERZO

IL COMPIMENTO DEI TEMPI PROFETI CI AL PRIMO AVVENTO DI CRISTO     51

STUDIO QUARTO

IL TEMPO DELLE NAZIONI      59

STUDIO QUINTO

MANIERA DEL RITORNO E DELL'APPARIZIONE DI NOSTRO SIGNORE      81

STUDIO SESTO

IL GRANDE GIUBILEO SULLA TERRA     133

STUDIO SETTIMO

DISPENSAZIONI PARALLELE     157

STUDIO OTTAVO

"ELlA" DEVE VENIRE PRIMA DEL GRAN GIORNO     195

STUDIO NONO

L'UOMO DEL PECCATO - L'ANTICRISTO     211

STUDIO DECIMO

IL TEMPO E' VICINO     285

Leggi tutto...

IL DIVIN PIANO DELLE ETÀ - VOLUME I

charles-taze-russell-120L'Autore Charles Taze Russell (Pittsburgh, 16 febbraio 1852 – Pampa, 31 ottobre 1916) è stato un predicatore statunitense, considerato il fondatore degli Studenti biblici, movimento che nel 1931 prese il nome di Testimoni di Geova e primo presidente della Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania.

CHI ERA CHARLES TAZE RUSSELL? Questa è la sua storia!

   

Il divin Piano dell’età
La prefazione è dell’autore

  Non possiamo sperare che tutti questi libri siano stati letti, ma le lettere che ci arrivano continuamente ci assicurano che essi operano con forza nei cuori e nelle menti della gente. Migliaia di persone ci scrivono che sono state influenzate (alcune non davano nessuna importanza alla Bibbia, come Rivelazione Divina per l’umanità). Altri, scrivono che erano atei o quasi atei, perché prima non avevano conosciuto il Vero Dio e il Suo Piano dell’età e non potevano accettare, apprezzare o venerare ciò che di solito veniva messo d’avanti a loro, nei loro credi. Cinque anni prima di pubblicare questo volume, abbiamo pubblicato lo stesso materiale sotto un altro titolo. Il libro era intitolato ” Cibo per cristiani che riflettono ”. Il suo stile era diverso: attaccava l’errore – lo demoliva, poi al suo posto edificava e costruiva la struttura della Verità. Alla fine, abbiamo capito che questo sistema non dava buoni risultati. Alcuni si allarmavano vedendo crollare gli errori e non riuscivano a leggere abbastanza per capire la bellezza della struttura della Verità, al posto degli errori demoliti.
   Il presente volume è stato scritto in modo diverso. Presenta la Verità, mostra la forza e la bellezza, ma solo dopo suggerisce l’allontanamento dagli errori, non solo come non approvati da Dio, ma assolutamente inutili e molto dannosi. In questo modo, il lettore del” Divin Piano dell’Età” trova ad ogni passo una fortificazione della fede e una vicinanza con il Signore e alla fine ottiene la fiducia che si trova sulla via giusta. Dopo che la Verità è compresa, sempre di più ci accorgiamo che gli errori sono assurdi, senza valore, dannosi,e così sono abbandonati con gioia.
   Il grande Avversario non ha interesse ad aprire gli occhi del popolo di Dio, non permette che aumenti il rispetto verso il libro di Dio e cerca di fare in modo che gli uomini abbiano fiducia nelle credenze umane. Il grande avversario, come c’era da aspettarsi, è assolutamente contro questo Libro. Pochi si rendono conto della potenza e dell’astuzia di Satana. Pochi capiscono il senso delle parole dell’apostolo Paolo, per quello che riguarda questo ”principe delle tenebre”, che si è trasformato da un servitore della luce, in un servitore delle tenebre per lottare contro la Verità e distruggere la sua influenza. Pochi si rendono conto che il nostro avversario sta usando le persone migliori, le più energiche, le più influenti del popolo di Dio, per impedire il risplendere della Luce e per tenere il “Piano Divino” lontano dalle persone.

    Pochi si rendono conto che dall’anno 325 D.C., per 1260 anni, gli uomini non hanno potuto più avere accesso libero allo studio delle Scritture. Pochi si rendono conto che dal quel tempo, credenze false si sono impossessate di milioni di persone, incatenandoli in errori terribili e accecandoli per quello che riguarda il carattere divino di: Sapienza, Potenza, Giustizia, Amore. Pochi sanno, che anche la Riforma non è servita abbastanza per liberare il popolo dalle tenebre in quanto anche gli stessi riformatori erano stati accecati e imbrogliati dagli errori del passato. Pochi si rendono conto che la ricerca della Verità intorno alla Parola di Dio cosi come era praticata dalla Chiesa primitiva, ai giorni degli apostoli, solo adesso è ritornata, per quelli che studiano la Bibbia.
  
Nelle prime edizioni questo volume, era intitolato “L’Aurora Millenniale”, ma abbiamo constatato che alcuni sono stati sviati da questo nome, pensando che fosse un romanzo. Per non essere fraintesi e scambiati per altri, più tardi abbiamo adottato il titolo presente, ”Studi sulle Scritture”,in questo modo siamo sicuri che nessuno può capire in modo sbagliato.
    Abbiamo ricevuto tante domande per la nostra motivazione del perché questi libri non si trovino nelle librerie. La nostra risposta è che i librai erano contenti di avere questi libri, ma poichè esistono altri religiosi zelanti che non ne permettono la vendita, minacciando loro il boicottaggio, non hanno accettato la distribuzione di questo volume. Questa cosa, all’inizio sembrava un grosso problema come se la forza dell’avversario fosse permessa per impedire la diffusione della Verità. Ma Dio ha guidato con compassione quest’opera, e oggi, probabilmente nessun altro libro ha una cosi larga diffusione e stabilità, come questo volume. Molti per motivi pregiudizievoli hanno rifiutato di leggere questo libro e hanno lottato contro di lui.
   
Tanti di questi libri, sono stati bruciati dalle persone e non gli hanno mai letti. Sono stati influenzati dalle false dottrine e da molti pregiudizi. Cosi com’è stato nel Medio Evo, con i seguaci di Gesù, che hanno sofferto il martirio. Sì, proprio Gesù ha sofferto da parte di quelli che non hanno capito Lui e i Suoi insegnamenti, come S. Pietro dichiara: ,”…fratelli, so che lo avete fatto per ignoranza, come hanno fatto pure i vostri capi.” -Atti3:17; ,”perché se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della Gloria.” – 1Cor.2:8
   Se i nemici di questo libro sono stati terribili, ingiusti, non sinceri, i suoi amici sono nella stessa misura caldi e zelanti. Milioni di esemplari sono arrivati nelle mani delle persone del mondo tramite gli amici di questo libro, che per amore della Verità , hanno dedicato il loro tempo, la loro energia per la sua larga diffusione. Al momento che scriviamo queste righe, abbiamo delle informazioni che più o meno 600 cristiani di tutte le classi sociali, hanno lasciato tutto, gli affari, l’attrazione e le ambizioni terrene, per poter glorificare il Signore e benedire i Suoi santi affamati, mettendo questo volume nelle loro mani. Tra queste persone ci sono dei medici, professori, infermieri, pastori, barbieri, meccanici, persone di tutte le condizioni sociali, che toccati nel cuore dall’amore di Dio, non vedono l’ora di portare le benedizioni ad altri cuori e ad altre menti.

   I libri si vendono a prezzo di costo, e questi colportori (missionari) che li portano al pubblico, appena pagano i costi. Però, loro sono contenti, anche se questo li porta a fare sacrifici e ad avere privazioni. Considerano un privilegio essere considerati degni di soffrire per il Signore, per la Verità e per i fratelli. L’opera buona va avanti, il Messaggio della Vita in Cristo passa di mano in mano. Il risultato presente di questo volume è enorme. Che la Sua divulgazione rechi benedizioni uguali nei prossimi giorni come lo è stato per il passato. L’autore e gli editori non possono chiedere di più.

Con i migliori saluti per tutti i lettori,
Il vostro servo nel Signore, Charles Taze Russell

Brooklyn, NY, 1 Ottobre, 1916

Studi sulle Scritture

   I cristiani si stanno ridestando sempre più al fatto che una enorme corrente d'incredulità invade la Cristianità; non già l'ateismo blasfematorio proclamato da Tommaso Paine e da Roberto Ingersoll, bensì una specie di ateismo colto rappresentato dalla erudizione odierna, il che rende il pericolo tanto più insidioso.
   Non soltanto i grandi Collegi e Seminari stanno scalzando la fede delle persone più colte, ma i libri delle Scuole Pubbliche (e specialmente quelli usati nelle "Alte Scuole"), a loro volta, inculcano la sfiducia nella Bibbia e la contraddizione dei suoi insegnamenti. il diplomato di qualche Collegio odierno che proclamasse la sua fede nell'ispirazione delle Scritture si attrarrebbe il disprezzo beffardo di tutti i suoi compagni - disprezzo che pochi vorrebbero affrontare, o potrebbero sopportare. Tutt'al più se ne potrebbero trovare pochi che pretendono di credere che Gesù Cristo ed i suoi Apostoli erano sinceri.
   Tale fede in Cristo e nei suoi Apostoli, non è fede affatto; poiché se gli "alti critici" odierni sono sapienti abbastanza da conoscere dove e quando il nostro Signore e i Suoi Apostoli errarono nelle loro citazioni dell'Antico Testamento, essi sono le nostre proprie guide, - più ispirati di Cristo e dei suoi Apostoli.
   Noi ci adoperiamo, vista la necessità, in ogni modo per resistere alla maggioranza ed "alzare la bandiera di Dio ai popoli". Abbiamo preparato sei volumi di Studi Biblici (di cui il presente volume forma il numero uno) per i cristiani di ogni denominazione, per essere adoperati nel tendere una mano a tutti i ricercatori perplessi con cui possono, tramite la misericordiosa divina, essere aiutati.
Ecco il pensiero che ci muove: Come Cristiani, uomo o donna, voi avete dei figli, dei parenti o vicini od amici sotto la vostra influenza - forse, anzi, persone ricorrono a voi per consigli - questi potrebbero domandare: "Come possiamo sapere che vi è un Dio?'" oppure: "Quale prova abbiamo dell' ispirazione della Bibbia?" Non è una cosa saggia continuare a dire che, queste sono domande sciocche, o il rispondervi col chiedervi: "siete voi dunque un incredulo?"
   Per quanto competente possiate essere nel preparare risposte a queste e a moltissime altre domande, vi può mancare il tempo e l'opportunità di farlo. Quanto comodo sarà il prendere nella vostra libreria lo studio appropriato al soggetto, e dire alla persona desiderosa d'investigare: Siedi, leggi questo breve studio e tutta la questione ti apparirà chiara o risolta in modo soddisfacente e se dovessero risorgere altri dubbi, torna e leggi di nuovo.
   Forse voi siete membro di una Lega Epworth, o di una Società di Attività Cristiana o della chiesa Cattolica, e potete essere richiesto per un parere su qualche argomento Scritturale. Quanto ovvio sarà lo scegliere fra questi numerosi Studi (che abbracciano pressoché tutti gli argomenti) ed lì trovare le citazioni Scritturali appropriate. Così come fanno i Ministri religiosi quando compongono sermoni e discorsi speciali.
    Noi facciamo un caldo invito ai cristiani di ogni denominazione di cooperare con noi nello spargere questi utilissimi "ausiliari fra la generazione crescente".
Un solo amico o parente soccorso - salvato dagli artigli del dubbio o dell'incredulità - sarebbe più prezioso del costo di migliaia di volumi.

INDICE

STUDIO PRIMO

LA NOTTE DEL PECCATO E UN MATTINO DI GIOIA      15

STUDIO SECONDO

DIMOSTRAZIONE DELL'ESISTENZA D'UN CREATORE SUPREMAMENTE INTELLIGENTE      35

STUDIO TERZO

LA BIBBIA, RIVELAZIONE DIVINA VEDUTA ALLA LUCE DELLA RAGIONE     41

STUDIO QUARTO

LE EPOCHE E LE DISPENSAZIONI DEI TEMPI SEGNATI NELLO SVOLGIMENTO DEL PIANO DIVINO      65

STUDIO QUINTO

IL MISTERO CHE E' STATO OCCULTO DA SECOLI ED ETA' ED ORA E' RIVELATO AI SUOI SANTI (Col. 1:26)     77

STUDIO SESTO

LA VENUTA DEL NOSTRO SIGNORE. - SUO SCOPO: IL RISTABILIMENTO DI TUTTE LE COSE    89

STUDIO SETTIMO

IL MALE PERMESSO E IL SUO RAPPORTO COL PIANO DI DIO      113 

STUDIO OTTAVO

IL GIORNO DEL GIUDIZIO    131

STUDIO NONO

RISCATTO E RESTITUZIONE    141

STUDIO DECIMO

LA NATURA UMANA E LA NATURA SPIRITUALE SONO DIVERSE E DISTINTE L'UNA DALL'ALTRA       161

STUDIO UNDICESIMO

LE TRE VIE - LA VIA SPAZIOSA, LA VIA STRETTA, LA GRAN VIA MlLLENIALE    191

STUDIO DODICESIMO

SPIEGAZIONE DELLA CARTA RAPPRESENTANTE IL PIANO DELLE ETA     203

STUDIO TREDICESIMO

I REGNI DI QUESTO MONDO     226

STUDIO QUATTORDICESIMO

IL REGNO DI DIO    251

STUDIO QUINDICESIMO

IL GIORNO DI GEOVA     281

STUDIO SEDICESIMO

PENSIERI FINALI     313

Leggi tutto...