ARTICOLI DI TUTTO IL NEGOZIO

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ARTICOLI DI TUTTO IL NEGOZIO (249)

SESSO SENZA TABÙ - Alla scoperta dei segreti del corpo per vivere con gioia e fantasia il rapporto sessuale

RETROCOPERTINA

Sesso senza Tabù

Sebbene oggi il sesso non sia più ritenuto un argomento proibito e se ne parli con maggiore disinvoltura rispetto al passato, per molti il rapporto sessuale rimane ancora motivo di imbarazzo, di conflitti interiori e di sensi di colpa.

Convinti che esso debba invece essere visto e vissuto quale una libera e naturale espressione della nostra più intima personalità, un momento di gioia assoluta e di unione piena con la persona amata, con questo libro i coniugi McCarthy hanno inteso offrire a tutte le coppie un aiuto per conoscersi meglio, per imparare ad affrontare in modo più consapevole l'atto sessuale, senza perdere nulla della sua spontaneità e della sua magia.
I molti aspetti dell'amore fisico affrontati dagli autori vanno dal superamento delle inibizioni alla presa di coscienza del proprio corpo, dall'importanza dell'olfatto a quella delle parole nell'incontro sessuale, da come facilitare l'eccitazione nella donna a come prolungare il piacere nell'uomo.

PARTE PRIMA INTRODUZIONE

Oggi assistiamo al diffondersi di un nuovo mito: quasi nessuno ormai ha più problemi in campo sessuale. Secondo dati scientifici invece, circa il 50070 delle coppie sposate trova difficoltà nella propria vita sessuale e circa il 65070 delle persone non sposate lamenta disfunzioni o insoddisfazioni sessuali; le coppie giovani manifestano in molti casi gli stessi problemi di quelle più anziane. I mass media ci subissano di programmi sul sesso; di questo argomento si parla più apertamente e frequentemente che mai e una percentuale sempre più vasta di individui ha le proprie esperienze sessuali in giovane età, ma in generale le persone non si dichiarano soddisfatte quanto dovrebbero dopo le grandi prospettive della rivoluzione sessuale.
Il presente libro ha lo scopo di aiutare i singoli, ma specialmente le coppie, a migliorare la propria capacità di comunicazione, la propria sensibilità e il proprio rendimento in campo sessuale, e mira specialmente a migliorare la sessualità dell'individuo medio e ad eliminare il più possibile qualsiasi fonte di disagio. Verranno comunque prese in considerazione le tecniche fondamentali, tralasciando quelle bizzarre o insolite.
Il rapporto sessuale viene visto come espressione di un concetto più ampio di sessualità, e la sessualità stessa come parte integrante e positiva della nostra personalità. Nella nostra cultura tuttavia la sessualità non è stata mai apprezzata totalmente né apertamente incoraggiata, e per la maggior parte delle persone non è stata tanto fonte di eccitazione o di gioco o segno di maturità, quanto causa di conflitti, sensi
di colpa o imbarazzo, soprattutto per la sensazione di non essere all'altezza degli altri nel rendimento sessuale. Dal canto
nostro riteniamo che il sesso e la sessualità dovrebbero servire a migliorare i nostri sentimenti verso noi stessi come individui e ad aiutarci nell'intrecciare relazioni intime più agevoli con un'altra persona.

COMPRENDERE ED ACCETTARE LA SESSUALITÀ

Alla base di un soddisfacente rendimento sessuale si pone la comprensione e l'accettazione di se stessi, del proprio corpo, della propria sensualità e appunto della sessualità. Nel nostro cammino verso l'età adulta di solito vediamo sottolineati due aspetti fondamentalmente negativi del sesso, considerato qualcosa di essenzialmente sconveniente, accettabile soltanto nel contesto del matrimonio, e associato unicamente al coito. Secondo noi invece il sesso è un elemento positivo, così come la sessualità è parte integrante di ciascuno di noi e non si esprime soltanto nei rapporti sessuali. Sessualità è anche uno sguardo affettuoso, una carezza delicata sul braccio, un atteggiamento amorevole e rilassato dopo il coito. La questione più importante dal punto di vista psicologico diventa quindi come esprimere la propria sessualità in modo da accrescere la propria autostima oltre ad approfondire la propria relazione con l'altro e a trame sempre maggiore soddisfazione.
Il nostro progetto nasce dalla convinzione che fosse necessario un libro in cui delineare con chiarezza i componenti fondamentali della coscienza sessuale e di una facile espressione della propria sessualità. L'orientamento da noi adottato è quello di migliorare l'atteggiamento verso il sesso, la capacità di comunicazione e di rendimento, ma non vogliamo assolutamente proporre terapie fai-da-te. Gli esercizi indicati intendono dare all'individuo o alla coppia la possibilità di vivere esperienze sessuali alternative, ma non è necessario provari i tutti o diventare esperti in determinate tecniche. Speriamo soltanto che gli atteggiamenti, gli esercizi e le sensazioni da noi descritti possano servire ad intensificare il piacere sessuale.
Ripetiamo ancora una volta che il libro non vuole essere un sostituto alla terapia per le coppie che lamentino insoddisfazioni o disturbi sessuali; intende costituire invece un aiuto per ampliare la loro capacità di comprensione e le loro
esperienze nel campo. Consulenti matrimoniali e sessuologi hanno adottato gli esercizi descritti come supplemento terapeutico per i loro pazienti, e un capitolo del libro tratta i problemi sessuali più comuni per aiutarvi a capire di non essere i soli ad avere difficoltà, tra l'altro perfettamente superabili. Nell' Appendice I troverete alcuni consigli per l'eventuale scelta di un consulente matrimoniale o di un sessuologo.
Con questo libro inoltre intendiamo rivolgerei agli studenti di psicologia, medicina, consulenza matrimoniale, assistenza sociale, assistenza sanitaria, a livello universitario o superiore, e ai sacerdoti; se queste persone riescono già dal canto loro ad assumere un atteggiamento rilassato nei riguardi del sesso e della sensualità, potranno migliorare non solo la propria vita ma anche quella dei clienti che ad esse si rivolgono. Riteniamo infatti che un'istruzione adatta sia il mezzo migliore per rimediare o impedire i danni derivanti da miti e atteggiamenti negativi riguardanti il sesso e crediamo che questo libro possa rappresentare un passo avanti nel fare della sessualità un aspetto soddisfacente e positivo della nostra vita.

DA DOVE NASCE IL NOSTRO CONCETTO DI SESSUALlTÀ?

Ci basiamo su due diverse fonti: le ricerche di Masters e Johnson e il lavoro di psicologi specializzati in sociologia. Masters e Johnson, considerati pionieri nel campo della ricerca e della terapia sessuale, con la loro opera hanno accresciuto incredibilmente le nostre conoscenze sul comportamento sessuale, sia per la fisiologia delle reazioni sessuali umane che per la cura, da loro introdotta, delle disfunzioni, demolendo molti miti causa di danni psicologici per milioni di donne e di uomini.
L'approccio sociologico consiste in una serie di tecniche che permettano alle persone di acquisire capacità ed atteggiamenti nuovi. Il presupposto principale è che il modo migliore di imparare sia quello di seguire un metodo progressivo, assicurandosi che il lettore abbia assimilato bene il primo esercizio prima di passare al seguente, e di utilizzare informazioni efficaci e costruttive in modo da facilitare il processo di apprendimento. La condizione ottimale per accrescere la propria coscienza sessuale è comunque una relazione molto profonda con una persona disposta a collaborare.

CHI SONO EMILY E BARRY MCCARTHY

Emily e Barry McCarthy hanno dedicato più di due anni a questo manoscritto, ma quel che conta di più, hanno dedicato i diciassette anni del loro matrimonio alla costruzione di un legame sentimentale basato sul rispetto, sulla fiducia e sull'affetto reciproco, oltre a quello verso i loro tre figli. Barry ha conseguito il diploma di psicologia clinica ed è iscritto all'albo dei sessuologi, che in quattordici anni ha visto più di mille coppie con disturbi o insoddisfazioni di carattere sessuale. Questo è il suo quarto libro sull'argomento. Emily McCarthy è laureata in scienza della comunicazione linguistica e fa la scrittrice; questo è il suo secondo libro sull'argomento.
Abbiamo trovato molto piacevole collaborare a quest'opera e speriamo che la troviate valida e preziosa.

AIUTO E SOSTEGNO RECIPROCO

Come potrete notare, introduciamo gli esercizi specifici per il rapporto sessuale vero e proprio soltanto dopo parecchi capitoli; abbiamo scoperto infatti che la maggior parte delle coppie dà troppa importanza al coito e all'orgasmo, e che ciò finisce per interferire con la piena espressione della loro sessualità. Se i due componenti di una coppia stanno bene con se stessi e con il partner, non hanno problemi con la sessualità o con la capacità di dare e di ricevere piacere sessuale, il rapporto e l'orgasmo costituiranno la conclusione naturale dell'attività sessuale. Come vedrete, in tutto il libro si pone l'accento soprattutto sulle carezze, lente, delicate, tenere, affettuose, ritmiche e fluide, ingrediente essenziale del soddisfacimento sessuale. Le coppie affermano di trovare molto più appaganti i preliminari, il rapporto sessuale e il "dopo" dedicandosi a simili carezze invece di sperimentare tecniche insolite o posizioni acrobatiche.
Le coppie che lamentano conflitti interpersonali, difficoltà di comunicazione, problemi psicologici o gravi disturbi sessuali cronici, trarranno invece maggior beneficio dall'aiuto di un professionista che dagli esercizi di questo libro. Se vi sono difficoltà di carattere fisico o patologico vi consigliamo di consultare prima un medico. Sebbene i problemi sessuali di solito non abbiano basi fisiologiche, fatta eccezione per i casi di alcolismo, diabete non curato, effetti collaterali da farmaci o malattie croniche, è sempre meglio prendere in considerazione una tale eventualità. Potreste quindi iniziare col rivolgervi al medico di famiglia o all'internista, oppure al ginecologo se donne e all'urologo se uomini. Altre persone che potrebbero trarre maggiori vantaggi da una terapia professionale che dagli esercizi di questo libro sono quelle coinvolte in una relazione in cui una delle controparti è entusiasta mentre l'altra è titubante, oppure in cui uno dei due o entrambi ritengono che l'aiuto di un esperto possa maggiormente favorire l'apprendimento, o ancora in una relazione in cui uno o entrambi preferiscono un approccio individuale. Gli esercizi comunque mirano a migliorare la qualità delle sensazioni in campo sessuale.

IL CONCETTO ALLA BASE DEGLI ESERCIZI

Il materiale della presente opera nasce nel contesto della terapia sessuale. Come sessuologo, Barry incontrava le coppie una volta alla settimana ed i suoi clienti avevano bisogno di esercizi strutturati per potersi concentrare sulla modificazione del proprio comportamento e delle proprie sensazioni tra una visita e l'altra. Abbiamo deciso di utilizzare questi esercizi indipendentemente dalla terapia sessuale quando abbiamo capito che individui e coppie senza problemi particolari, per intenderei persone che non si sarebbero mai considerate bisognose di terapie sessuali, possono trame notevole vantaggio.
È il caso ad esempio delle coppie che hanno soltanto bisogno di rendere più agevole la comunicazione reciproca, in modo da poter manifestare i propri gusti e le proprie preferenze. Il tipo di approccio scelto infatti previene le difficoltà di comunicazione e i problemi sessuali incoraggiando la coppia a dedicare il proprio tempo e le proprie energie psicologiche al miglioramento della propria relazione e della sessualità.
Siete solo voi a poter giudicare se il nostro approccio sia adatto o no al vostro caso. Se ritenete che sia meglio rivolgersi ad un esperto, vi consigliamo di Carlo; potreste anche decidere di usare questi esercizi in combinazione con i consigli del terapista. Se non avete la certezza che l'approccio faccia per voi, potete leggere il capitolo sulle carezze non genitali e discuterne con il partner. Vi esortiamo comunque a non passare agli esercizi prima di averne discusso con il partner, di aver accertato quali siano le vostre aspettative e di aver concluso che è possibile trame beneficio.

A CHI SI RIVOLGE QUESTO LIBRO

Anche chi non ha un partner fisso può leggere questo libro, per migliorare la propria comprensione della sessualità e per modificare il proprio atteggiamento al riguardo, ma riteniamo che un buon rapporto sia essenziale per trarre profitto dagli esercizi. Quindi è meglio limitarsi a leggere, piuttosto che provare gli esercizi assieme a qualcuno con cui non avete troppa confidenza, o che non vi attrae o che non siete certi possa aiutarvi a migliorare la vostra vita sessuale.
I nostri esercizi si rivolgono principalmente (ma non esclusivamente) alle coppie sposate, specialmente a quei mariti e a quelle mogli che hanno un buon rapporto in generale, ma manifestano un grado notevole di incomprensione ed insoddisfazione in campo sessuale. Comunque sono stati usati con successo anche da altri, e si sono rivelati molto validi anche per coppie non sposate che però tengono particolarmente al proprio rapporto e ad una migliore capacità di comunicazione. Siamo stati particolarmente felici di scoprire che i nostri esercizi si sono rivelati utili anche a coppie oltre i quarant'anni, aiutandole a risvegliare la propria sensualità e la propria sessualità.
Pensiamo che il nostro capitolo sul rendimento sessuale negli anziani (oltre i sessant'anni) sia di particolare importanza, in quanto tratta un argomento spesso trascurato. Si può condurre una vita sessuale appagante anche a sessanta, settanta, ottant'anni e più; il concetto che il sesso si addica soltanto ai giovani è uno dei miti più crudeli.
I nostri esercizi sono stati messi in pratica inoltre da coppie omosessuali, e sebbene siano nati per gli eterosessuali, si possono applicare anche in questo tipo di coppie, con qualche modifica. Naturalmente possono servire a coppie senza problemi sessuali, in quanto tutti possiamo trarre vantaggio da un miglioramento della nostra coscienza sessuale, specialmente se l'esperienza viene condivisa con il partner.
Nella maggior parte dei capitoli vengono descritti casi particolari, osservati da Barry nel corso della sua carriera; naturalmente i nomi e i particolari sono stati alterati per motivi di riserbo. Lo si è fatto allo scopo di dimostrare che numerose persone "normali" soffrono di problemi sessuali, di illustrare la molteplicità delle cause psicologiche, interpersonali e situazionali dei disturbi sessuali, e di provare che le persone cambiano e che quindi anche i loro rapporti sessuali possono migliorare. Problemi e soluzioni appaiono semplici in un riassunto di una pagina, ma di fatto risolvere le difficoltà di una coppia richiede tempo e notevole impegno, e spesso il cammino non è facile.

COME AFFRONTARE GLI ESERCIZI

Se decidete che i nostri esercizi fanno per voi, vi consigliamo la seguente procedura:
Decidete innanzitutto che cosa desiderate imparare su di voi e sul partner e ricordate che il miglior modo per imparare in questo campo è dapprima comprendere le vostre reazioni e poi fornire al partner le informazioni e la guida necessarie. Qui di seguito troverete elencati i metodi migliori per aiutare il partner a collaborare con voi.
1. Siate affettuosi e costruttivi.
2. Date istruzioni positive piuttosto che negative.
3. Siate specifici.
4. Quando date istruzioni, chiedete le modifiche che vi sono più gradite ed evitate commenti negativi sul partner come
persona.
5. Aiutate il partner nell'attuare le modifiche richieste.
Decidete inoltre quanto tempo sarete in grado di dedicare agli esercizi durante la settimana; almeno una volta la settimana è indispensabile, due è meglio, quattro è l'ideale.

ESERCIZI COME GUIDA

Gli esercizi dovrebbero essere considerati una guida più che una regola rigida e inalterabile; se li considererete come una sorta di compito a casa o un qualcosa da fare per forza, probabilmente ne trarrete scarso piacere o beneficio; utilizzateli quale un aiuto all'esplorazione, all'apprendimento, all'accettazione senza problemi delle vostre sensazioni. Gli esercizi mirano a darvi una serie di alternative tra le quali scegliere per scoprire che cosa trovate più piacevole come singoli individui e come coppia. Per migliorare il vostro rendimento, dovreste essere spontanei, sperimentare tecniche diverse, comunicare le vostre impressioni e condividerle con il partner, e variare l'approccio di volta in volta. Noi sottolineiamo, ad esempio, l'importanza delle carezze lente, tenere, delicate, ritmiche e fluide, ma se vi dedicherete soltanto a questo tipo di carezze, alla lunga finirete per annoiarvi; a volte infatti l'uno o l'altro potrebbe gradire carezze rapide, intense o concentrate in un determinato punto. Vi consigliamo inoltre di fare la doccia o il bagno insieme, ma anche di avere rapporti quando entrambi siete sudati, in quanto le sensazioni possono essere intensificate dagli odori naturali del corpo. La varietà e la spontaneità sono comunque gli ingredienti fondamentali per migliorare la vostra intesa sessuale.

ORGANIZZAZIONE DEGLI ESERCIZI: Come applicarli

Tutti i capitoli del libro comprendono quattro serie di esercizi, e questa suddivisione in quattro parti ha lo scopo di aumentare gradualmente il rilassamento e il grado di abilità. Seguite pure il ritmo che vi riesce più gradito e ricordate sempre che le sensazioni si sviluppano lentamente. La fretta è un problema comune, ma è opportuno progredire assieme,
senza che uno dei partner forzi l'altro.

LA BASE DEGLI ESERCIZI

Gli elementi principali degli esercizi per migliorare la coscienza sessuale sono: (1) il contatto fisico generale e (2) il contatto strettamente genitale. Grazie a queste esperienze potrete sviluppare una maggiore consapevolezza delle vostre sensazioni, scambiare informazioni con il partner, imparare a rilassarvi sia nel dare sia nel ricevere piacere, imparare a partecipare alle interazioni sessuali con le dovute reazioni e ad acquisire la capacità di offrire ed apprezzare carezze lente, delicate, tenere, affettuose, ritmiche e fluide. Tali principi stanno alla base di una sana sessualità di coppia; in mancanza dell'elemento fondamentale, cioè di una visione serena del sesso, gli altri esercizi non avranno valore.

EVITATE DI FISSARE UNA META

Vi consigliamo di dedicare almeno due settimane agli esercizi iniziali e in questo periodo di aste nervi dal rapporto sessuale. Spesso l'attività sessuale è finalizzata ad un unico scopo, cioè al rapporto, e la coscienza sessuale finisce per bloccarsi senza possibilità di sviluppo. Varrà la pena di rinunciare per due settimane ai rapporti completi, se il risultato sarà
quello di aiutarvi a cambiare atteggiamento nei confronti dell'espressione sessuale nel suo complesso. Avrete investito due settimane in un'intesa che potrà rivelarsi soddisfacente per molti anni. Anzi, consigliamo alle coppie di dedicarsi una volta al mese o una volta ogni due mesi alla scoperta del piacere senza dover necessariamente arrivare al coito. In questo modo ricorderete sempre che il contatto fisico non dev'essere per forza finalizzato; il rapporto completo non è l'unica forma di espressione della sessualità; potrete invece ampliare il campo delle vostre esperienze.
Nelle settimane in cui vi impegnerete assieme negli esercizi genitali e non genitali, vi suggeriamo di dedicarvi contemporaneamente agli esercizi di autoesplorazione/masturbazione. La maggior parte degli uomini e delle donne non ha la dimestichezza necessaria con le reazioni sensuali ed erotiche del proprio corpo né si trova sufficientemente a proprio agio con esso. Accettarsi e sentirsi bene con se stessi è il primo passo per poter condividere il benessere con il partner.
Negli esercizi di autoesplorazione (e in tutti gli altri contenuti nel libro) è sempre meglio non fare nulla che vi metta a disagio o vada contro i vostri valori morali. Non passate alla serie successiva finché non vi sentite soddisfatti della precedente, e ricordate che gli esercizi servono a farvi imparare. Se lo desiderate, gli esercizi di masturbazione potranno permettervi di raggiungere l'orgasmo nel periodo in cui gli esercizi da fare in coppia non lo prevedono.

SIATE FLESSIBILI

Siate pure flessibili nell'utilizzare gli esercizi. Vi consigliamo di leggere ciascun capitolo da soli e poi di discuterlo con il partner, e di decidere quindi se e quando metterlo in pratica. Alcune coppie seguiranno ogni esercizio passo passo, mentre altre potranno combinare due o più esercizi o improvvisare. Determinate pertanto quale procedura vi sembra più agevole come coppia e comunque cercate di non fare gli esercizi con il libro davanti. Non è un ricettario di cucina! L'attività sessuale richiede due partecipanti attivi e coinvolti, e l'ingrediente più importante per far sì che gli esercizi restino un'esperienza istruttiva da condividere con il partner è lo scambio reciproco di informazioni. Considerate quindi gli esercizi come direttive non troppo rigide che vi aiuteranno a cambiare atteggiamento nei confronti del sesso, migliorando le vostre reazioni e il vostro rendimento.

LA COMUNICAZIONE

I sessuologi concordano nell'affermare che la comunicazione è la chiave della felicità sessuale. Non è facile esprimere i propri sentimenti, e dopo le prime conversazioni romantiche tra gli amanti si erge una sorta di parete invisibile; per alcune persone la capacità di comunicare si riduce soltanto di poco ed esse riescono sempre a trovare il modo di esprimere i propri sentimenti; per altre invece, e sono la maggior parte, la parete diventa un muro insormontabile. Thoreau parlò per l'uomo moderno quando più di cent'anni fa scrisse: "La maggioranza degli uomini conduce un'esistenza di silenziosa disperazione". La disperazione riveste un'importanza particolare nella vita sessuale, che dovrebbe essere un'esperienza intima e personale. La capacità di instaurare una comunicazione profonda ed affettuosa può infrangere il muro e l'isolamento personale. La sessualità infatti riveste diverse funzioni nell'ambito di una relazione: è un modo di condividere il piacere, di creare una maggiore intimità, di procreare e di ridurre la tensione aiutando contemporaneamente le coppie a fronteggiare i guai della vita quotidiana.
Quasi tutti nel corso della propria esistenza incontrano difficoltà nell'esprimere l'amore, l'affetto o addirittura la preoccupazione a parole; in campo sessuale l'espressione di tali sentimenti conta quanto il contatto fisico.
A prescindere da quello che deciderete di fare di questo libro, vi esortiamo a trovare il modo di comunicare il vostro interesse, il vostro affetto e il vostro amore al partner; ditegli (ditele) sempre quanto lo (la) apprezzate. Una relazione molto stretta è una delle maggiori soddisfazioni della vita.
Gli esercizi descritti andrebbero sperimentati soltanto dopo averli letti e averne discusso con il partner. Parlate delle vostre esperienze e di quello che vorreste provare; parlate d'amore, di intimità e di affetto, oltre che delle varie tecniche e delle esperienze sessuali. Bisogna impegnarsi un po' per superare una naturale titubanza, ma i benefici che ne trarrete voi e la vostra relazione saranno incommensurabili.
Fate sempre sapere al partner che cosa vi piace e che cosa non vi piace. Un nostro collega racconta ad esempio che molte persone desiderano parlare degli odori relativi al sesso, ma non hanno il coraggio di entrare nell'argomento. La nostra cultura si preoccupa talmente della pulizia che i partner sessuali possono privarsi di esperienze piacevoli (o esporsi ad esperienze spiacevoli) per paura di menzionare appunto gli odori sessuali. Parlate di ciò che vi sembra importante: delle fantasie, dei suoni, dell'ambiente, delle posizioni, della temperatura, della luce e non esitate a fare richieste di tipo sessuale. Superare le restrizioni culturali farà sì che la vostra relazione sia più aperta e soddisfacente.

ESPRIMERE I PROPRI SENTIMENTI

Come si possono esprimere i propri sentimenti? Ogni coppia e ogni individuo troverà il proprio stile, ma noi vi diamo comunque alcuni suggerimenti.
1. "Ti desidero". Quest'espressione può essere valida per la maggioranza delle persone; confessare il proprio desiderio può portare a grandi risultati; rafforza soprattutto la convinzione del partner di essere importante per voi e apre la via ad una comunicazione più piena. Si può "desiderare" il partner in molti modi; sta a voi spiegare quali.
2. "Con te sto bene". È quasi la descrizione dell'amante perfetto. È importante confermare al partner che sa come darvi piacere! Naturalmente lo stare bene non si riferisce soltanto al sesso ma anche al rispetto, alla fiducia e all'intimità.
3. "Penso a te". È un'espressione che rivela interesse e sollecitudine, particolarmente importante in periodi di stress e problemi, ma sempre ben accetta, anche nei momenti felici.
È un fatto accertato che nel comportamento umano esprimere interesse per un'altra persona aumenta l'interesse vero e proprio.

COME PIANIFICARE GLI ESERCIZI


Dopo aver completato gli esercizi sia genitali sia non genitali, discutete su che cosa avete appreso sia individualmente che come coppia. Parlate della fase successiva; potrete decidere di fare assieme gli esercizi per intensificare il soddisfacimento sessuale, o leggerete gli esercizi che riguardano un determinato problema sessuale o integrano il rapporto con le varie tecniche del piacere per poterli poi mettere in pratica. Elaborate il vostro programma secondo le necessità personali piuttosto che seguire l'ordine del libro ..
Per quanto riguarda gli esercizi successivi, consigliamo di leggere ogni capitolo individualmente, di discuterlo in coppia e poi di proseguire. Naturalmente vorrete integrare i rapporti sessuali con gli altri esercizi, ma vi suggeriamo di non concludere tutti gli esercizi con il coito.
Speriamo che questo libro vi aiuti a crearvi una visione serena della sessualità in cui il piacere reciproco dei preliminari, del rapporto vero e proprio e del "dopo" si fondano in maniera facile e naturale. Adottando un simile atteggiamento, l'orgasmo sarà il culmine naturale dell'eccitazione sessuale, e non l'unico scopo a cui aspirare. L'approccio da noi suggerito coinvolge tutto il corpo, non soltanto i genitali, e considera i giochi e le carezze affettuose valide quanto la stimolazione genitale vera e propria, proponendovi come una persona che comunica i propri bisogni e le proprie preferenze
sessuali al partner in maniera sana ed aperta.
Alcuni capitoli potranno essere letti senza poi eseguire gli esercizi. La lettura può già da sola esservi utile, ma vi incoraggiamo a provare gli esercizi che vi sembrano adatti a voi, in modo da adottare senza problemi un nuovo approccio alla sessualità. L'atteggiamento psicologico e il rendimento sessuale migliorano notevolmente quando gli atteggiamenti, le sensazioni e il comportamento dell'individuo sono coerenti e si completano a vicenda. La lettura degli esercizi può aiutarvi a cambiare atteggiamento; l'applicazione (e quindi un ampliamento delle vostre capacità e una maggiore serenità) può modificare il vostro comportamento. Infine la consapevolezza delle vostre reazioni e lo scambio di informazioni con il partner vi aiuteranno a modificare anche le sensazioni. Speriamo quindi che tutto questo vi aiuti a maturare una nuova coscienza sessuale e una nuova capacità di trame piacere.

INDICE

PARTE PRIMA: INTRODUZIONE

1. Come vivere meglio il piacere e la sessualità
2. Orientamenti sessuali

PARTE SECONDA: BENESSERE E PIACERE SESSUALE

3. Il piacere attraverso il contatto non genitale
4. Il piacere attraverso il contatto genitale
5. Autoesplorazione e masturbazione

PARTE TERZA: COME RAGGIUNGERE L'APPAGAMENTO SESSUALE

6. Il contatto non finalizzato, chiave per un'intesa sessuale duratura
7. Il rapporto sessuale come scambio di piacere reciproco
8. Tecniche speciali
9. L'espressione sessuale negli anziani
10. Come migliorare l'intesa sessuale

PARTE QUARTA: IMPARIAMO A SUPERARE I PROBLEMI SESSUALI

11. Siamo tutti individui sessuali
12. Come diventare una coppia sessuale
13. Come facilitare l'eccitazione e l'espressione sessuale nella donna
14. Come raggiungere l'orgasmo
15. Imparare a controllare l'eiaculazione
16. Come aumentare l'eccitazione e migliorare le erezioni
17. Come lasciarsi andare e superare le inibizioni dell'eiaculazione

APPENDICE: GUIDA ALLA SCELTA DEL SESSUOLOGO

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TRATTATO DI MEDICINA E "PSICOLOGIA" TRADIZIONALE CINESE - Riflessioni, critica e approfondimento

RETROCOPERTINA

Il presente trattato ha un duplice obiettivo: descrivere accuratamente la teoria dell'antica conoscenza medica/psicologica cinese ed arricchire tale sapere offrendone un interessante ed innovativo ampliamento, specie sul fronte psicologico. Tali aspirazioni si giustificano in parte dalla necessità di rendere accessibile al lettore occidentale un sapere dotato di un linguaggio spesso arcano e perciò soggetto a fraintesi teorico-pratici e, in secondo luogo, perché la Medicina Tradizionale Cinese, essendo un sapere che si presenta disomogeneo e incompleto, sembra attendere alcune delucidazioni delle quali questo volume cerca di occuparsi.
Per la ricchezza delle sue inedite informazioni questo saggio costituisce certamente un imponente riferimento per chi desidera penetrare nella complessa argomentazione della psicologia medica cinese, divenendo di grande utilità sia per i profani di MTC sia per coloro che sono versati in discipline che adottano la MTC come sfondo teorico, come per esempio lo shiatsu, la moxa, iltuinà, la digitopressione...

Introduzione: Nozioni preliminari

Cos'è la Medicina Tradizionale Cinese (MTC)? La risposta sembrerà scontata, ma è la medicina che si è sviluppata in Cina migliaia di anni fa definendosi progressivamente nel corso di diversi secoli. Questo semplice enunciato apre un' immediata conseguenza logica, quella secondo cui non ci sia un solo modo di curare o una sola pratica medica, come si è invece soliti credere pensando alla "medicina scientifica". Il fatto che la medicina ufficiale si sia innalzata al rango di depositaria universale della verità medica è solo la conseguenza di circostanze storiche che hanno dato precedenza a quelle pratiche che coincidevano maggiormente con gli interessi della scienza, dello sviluppo economico e della globalizzazione. Ma sul fronte effettivo tale scelta è arbitraria non alludendo ad alcuna presunta egemone validità. Pertanto, nonostante sia radicato nella cultura occidentale il pensare alla medicina come a quell'insieme di tecniche diagnostiche e terapiche che si sono sviluppate all' ombra della scienza, si discute oggigiorno anche di altre medicine, in particolare di MTC e di ayurveda1.
Oltre a queste tre, medicina ufficiale, MTC e ayurveda, non sembra esserci spazio per altre denominazioni portanti. Per esempio non troviamo la medicina africana, quella siberiana, australiana, coreana (eccetera). Questo non dipende dal fatto che tali popolazioni fossero prive di metodi curativi. Anzi, troviamo in tutte le culture un insieme di procedure terapiche molto simili a quelle reperibili nei tre principali modelli, vedi l'uso di erbe medicinali, l'applicazioni di fanghi e l'uso di veleni.2

Il fatto è che l'utilizzo di mezzi curati vi non è sufficiente perché si possa
parlare di un modello medico strutturato. Infatti, può chiamarsi "modello" soltanto una medicina che predispone di criteri di lettura metodici sia nella diagnosi che nella terapia. Deve trattarsi di un sistema organizzato di conoscenze che è peculiare e nel contempo sufficientemente stabile sul profilo teorico da consentire un avanzamento ordinato e coerente con delle premesse teoriche definite. La medicina africana non esiste come modello perché non ha sviluppato un sistema di lettura articolato della malattia secondo principi e regole valide non solo localmente, ma estendibili ad un vasto territorio. In Africa le cure prendono spunto da un variegato assortimento di credenze mutevoli, a volte a distanza di pochi chilometri.

Questo discorso vale anche per altre culture che non hanno saputo trovare un accordo teorico sulle procedure mediche da adottare per intervenire sulla malattia.

Diversamente, le tre principali correnti mediche sono in possesso di un coerente e ben congegnato sistema di interpretazione che concettualizza la malattia e non la cura solamente. La malattia diviene dunque oggetto di studio perdendo lentamente la sua natura caotica, superstiziosa e casuale per avvicinarsi ad una dimensione logica, dotata di senso e guidata da leggi riconoscibili alla ragione. Quando ciò accade nascono interventi mirati,
ripetibili e con presupposti di validità universale. Si parla allora di "modello" e non più di soli mezzi di assistenza medica. Il fatto che non vi sia un accordo unanime tra i tre modelli principali è una questione di carattere filosofico che non elimina la convinzione di ciascuna medicina di possedere una lettura così corretta da potere essere elargita a tutto il genere umano. Sola la medicina ufficiale è riuscita in questo intento, grazie a forze che le provengono dal potere della scienza sostenuta da una politica del progresso che domina ogni cultura umana.
Ciò nondimeno gli altri due modelli sono riusciti a guadagnarsi la fiducia di una fetta consistente di persone ritagliando si un discreto spazio nel sistema sociale occidentale, sebbene ciò sia dovuto ad una mirata volontà commerciale, più che ideologica.

Quali sono dunque le differenze metodologiche tra Medicina Ufficiale (MU) e MTC da giustificare appellati distinti? Sebbene questo tema venga sviluppato nel proseguo del presente libro, posso anticipare che ciò dipende da un diverso modo di osservare la vita dell'individuo. In occidente la visione è determinista,3 cioè fondata sulla causalità, dando vita a terapie che cercano di sopprimere ogni fenomeno che s'inscrive in ciò che si definisce malattia. L'oggetto della MU è dunque la manifestazione patologica in relazione a precise descrizioni della funzionalità dell' organismo. La conseguenza di un siffatto impianto teorico è l'adozione di terapie che intendono annientare il sintomo, sforzo questo che trova attuabilità principalmente mediante l'uso di farmaci mirati e dell'intervento chirurgico.

In Cina la visione è panoramica, fondata sulla simultaneità dei fenomeni, ovvero sul tentativo di cogliere la configurazione complessiva dei fatti. Tale impostazione ha dato vita ad un approccio olistico4 che non agisce sul sintomo, ma tenta di ripristinare l'equilibrio dell'intera unità corpo-mente.
La malattia diviene sempre il prodotto di una globalità disfunzionale e non di singoli eventi causali. Questo modello produce sistemi curati vi indirizzati al recupero generale dell'individuo, invitando non solo all'uso di erbe medicinali o di azioni curati ve come l'agopuntura, ma al cambiamento delle diverse abitudini errate che si articolano con il sintomo (vedi l'alimentazione o le emozioni).

NOTE

1.La medicina che si è sviluppata in India.
2.Si noti che il termine "farmaco" deriva dal greco "phàrmakon" che significa sia medicamento che veleno.
3.Visione secondo lo quale tutti i fenomeni dell'universo sono il risultato di cause antecedenti.
4.L'olismo è lo teoria secondo lo quale l'organismo costituisce una totalità organizzata non riconducibile alla semplice somma delle parti componenti. La visione olistica apre dunque lo ricerca sull'interazione tra mente, corpo e leggi cosmiche con cui l'uomo deve confrontarsi e in parte vi dipende.

INDICE

Titoli

Ringraziamenti
Indice
Prefazione
Introduzione: A) nozioni preliminari
B) Premessa di fondamento

Parte 1: Fondamenti Generali

Cap. 1 Espansione ed errori
Cap. 2/a) Il sapere, la Tradizione, la fiducia
Cap. 2/b) Linguaggio a parte
Cap. 2/c) Come introdurre la psicologia
Cap. 2/d) Validità delle teorie psicologiche

Cap. 3/a) Perno storico della letteratura
Cap. 3/b) Le Scuole

Cap. 4/a) Filosofia e medicina in occidente
Cap. 4/b) Prospettive di osservazione
Cap. 4/c) Il tempo logora i principi

Seconda Parte: Teoria Generale

Cap. 1/a) Yin- Yang - Aspetti descrittivi
Cap. 1/b) Yin - Yang - Aspetti pratici

Cap. 2/a) Cinque Movimenti
Cap. 2/b) Cosa si intende per "Legge"
Cap. 2/c) La quinta stagione
Cap. 2/d) Aspetti descrittivi delle 5 Fasi
Cap. 2/e) Prime correlazioni
Cap. 2/f) I Cinque Movimenti e la psiche

Cap. 3) Le 5 Fasi: Aspetti Descrittivi
Cap.3/a) Legno
Cap.3/d) Fuoco
Cap.3/g) Terra
Cap.3/k) Metallo
Cap.3/n) Acqua

Cap. 4) 5 Movimenti: Problemi
Cap.4/A Problema 1: Emozioni e Movimenti
Cap.4/B Problema 2: Sensi e sessualità
Cap.4/C Problema 3: comunicazione e 5 Fasi

Cap. 5) Cinque Sostanze Fondamentali
Cap.5/A) Interazione delle 5 Sostanze

Cap. 6) Zang-Fu - Organi - Visceri
Cap.6/A) Organi anatomici ed energetici
Cap.6/B) Differenza tra Zang e Fu
Cap.6/C) Tipologie di sindromi
Cap.6/D) Funzione degli Zang-Fu

Cap. 7) Fegato - Movimento Legno
Cap. 7/19) Vescica Biliare
Cap. 7/25) Cuore
Cap. 7/38 Intestino tenue
Cap. 7/44) Ministro del Cuore
Cap. 7/49 Milza
Cap. 7/64) Stomaco
Cap. 7/72) Polmone
Cap. 7/82) Intestino Crasso
Cap. 7/86) Reni (Shen)
Cap. 7/99) Vescica
Cap. 7/104) Triplice Riscaldatore

Cap. 8) I meridiani - Jing Luo Mai
Cap.8/a) I meridiani
Cap.8/b) Divisione dei meridiani
Cap.8/c) I Sei livelli energetici
Cap.8/d) Circolazione energetica

Cap. 9) Descrizioni delle 6 Energie
Zu Tai Yang
Shou Tai Yang IT
Zu Shao Yang VB
Shou Shao Yang TR
Zu Yang Ming S
Shou Yang Ming IC
Shou tai yin P
Zu tai yin M
Shoujue Yin MC
Zu Jue Yin F
Shou Shao Yin C
Zu Shao Yin R

Cap. 10) Ciclo Circadiano
Cap. 10/b) Cronobiologia Zang-Fu
Cap. 10/c) Regola mezzogiorno/mezzanotte

Cap. 11) Cicli Sheng - Ke - Rae
Cap. 11/a) Metodi operativi dei Cicli
Cap. 11/b) Punti Shu Antichi
Cap. 11/c) Percorso dei meridiani e punti

Cap. 12) Le 5 Fasi: concetti supplementari
Cap. 12/a) Legno
Cap. I2/b) Fuoco
Cap. I2/c) Terra
Cap. I2/d) Metallo
Cap. 12/e) Legno

Cap. 13) I 5 Movimenti e surrogati
Cap. 13/a) Surrogati del Legno
Cap. 13/b) Surrogati del Fuoco
Cap. 13/c) Surrogati della Terra
Cap. 13/d) Surrogati del Metallo

Cap. 14) Applicazioni

Appendice 1: Hun e Po
Appendice 2: Karma e Po
Appendice 3: Tatuaggi e significati

Indice analitico

Bibliografia

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VIVERE BENE VIVERE A LUNGO - 500 consigli per rimanere a lungo giovani e sani

RETROCOPERTINA

Tutti i segreti per vivere in ottima forma fino a cene anni in un libro - già pubblicato come I segreti dell' eterna giovinezza - che rappresenta un vero e proprio invito a prenderei cura in prima persona della nostra salute, a partire da un corretto regime alimentare.
Attraverso la descrizione di ben 500 disturbi legati all'invecchiamento, l'autrice spiega quali accorgimenti adottare per contrastarli. A questa parte fanno seguito due sezioni di «rimedi» e «consigli», che aggiungono ulteriori chiarimenti sull' assunzione di determinati cibi, sugli integratori vitaminici e su altri metodi utili a prevenire le malattie.
Ecco alcuni degli argomenti proposti:

Gli antiossidanti più efficaei e le terapie antietà.
Il potere mentale come strumento per tornare indietro nel tempo.
La salvia e il mirtillo come coadiuvanti per accrescere la memoria e ridurre il rischio di Alzheimer.
Il sesso come risorsa per rimanere giovani.. .
... e molto, molto altro ancora ...


INTRODUZIONE

Una donna nata oggi ha il 40% di probabilità di vivere fino a 150 anni. Entro quindici anni 1,2 miliardi di persone - ossia uno su cinque di noi - avrà oltre 65 anni, e oltre un milione di persone avrà superato i 100 anni. Se decidete - con l'aiuto di questo libro - di iniziare a prendervi maggior cura di voi da oggi in poi, avrete probabilità decisamente superiori di vivere una vita sana, attiva e utile fino a 100 anni o più.
Leggendo scoprirete come sia stato dimostrato che gli aminoacidi come la carnosina rigenerino le cellule che invecchiano, il che contribuisce a sua volta a rigenerare cute, cervello e muscoli. Scoprirete quali sono le principali cause dell'invecchiamento, dai radicali liberi e l'insulino-resìstenza alla sindrome X, alla tossicità e all'inquinamento. Capirete perché lo zucchero è uno degli alimenti che più di ogni altro favorisce l'invecchiamento e cosa si può fare per recuperare il danno, nonché come utilizzare le consolidate forze mentali e psicologiche per rallentare e invertire molti dei sintomi del processo di invecchiamento.
Venite dunque a scoprire la differenza tra terapia con cellule staminali e con cellule vive, e come ringiovanire internamente ed esteriormente grazie alle ultime soluzioni anti-invecchiamento, come la terapia di chelazione combinata a principi nutritivi attualmente disponibile.
In Occidente, la maggioranza delle donne sembra ritenere necessario mentire sull'età anagrafica, mentre in molte altre parti del mondo l'età avanzata è oggetto di reverenza; sovente gli abitanti non solo aggiungono qualche anno in più alla propria età, ma considerano giovane una persona di 100 anni. Gli anziani sono rispettati per la loro saggezza e buonsenso. Nell'isola di Okinawa, in Giappone, all'epoca della pubblicazione di questo libro vi erano 427 residenti di età superiore ai 100 anni su una popolazione di soli 1,27 milioni di abitanti. Degli individui che compongono l'etnia Hunza nel Pakistan occidentale, il popolo di Vilcabamba in Ecuador e la popolazione della Georgia in Russia, quasi tutti conducono una vita felice, attiva e sana. Esteriormente tali persone possono apparire segnate dal tempo, ma interiormente le loro cellule si mantengono ben più giovani di quelle di uomini e donne che vivono nelle società «moderne». Difficilmente soffrono di malattie associate all'età; presentano un'incidenza di infarto dell'80% in meno rispetto a noi e meno di un quarto del tasso occidentale di tumori al seno, alle ovaie e alla prostata. Nelle donne la menopausa solitamente sopraggiunge dieci anni dopo e la maggior parte di loro non ha mai sentito parlare di terapia ormonale sostitutiva. Non concepiscono l'idea di essere «pensionate» e rimangono attive e partecipi nella comunità locale per tutta la loro esistenza.
Viceversa, nelle cosiddette società «civilizzate» la giovinezza e la ricerca della stessa sono diventate per molte persone un' ossessione divorante, contribuendo così a peggiorare la qualità della vita. Dalle copertine di quasi tutte le riviste patinate, ecco spuntare lo sguardo di modelle adolescenti dalla bellezza mozzafiato, il viso perfetto, privo di rughe.
Ogni canale televisivo sembra reclutare esclusivamente soggetti non ancora trentenni: è questa l'età della giovinezza.
Quando avevo 17 anni, ricordo vividamente che ammiravo la pelle di un'amica che ne aveva 25 e dicevo: «Spero di avere una pelle altrettanto bella quando raggiungerò la tua età». Ero patetica, eppure pensavo che chiunque avesse più di 25 anni fosse decisamente vecchio. Le mie opinioni sono alquanto cambiate col passare degli anni, ma rimango ancora sempre affascinata dal perché si invecchia. Attualmente gli scienziati sono sul punto di offrirei soluzioni per cancellare l'età e, ora più che mai nel corso della storia, abbiamo accesso a un bagaglio di conoscenze che può aiutarci a riportare indietro le lancette dell'orologio biologico.
In questo libro abbiamo fatto del nostro meglio per condividere con voi centinaia di soluzioni che, se adottate fin d'ora, consentiranno di mantenervi giovani più a lungo.
Ma soprattutto, questo libro tratta di scelte volte a vivere consapevolmente l'esistenza a qualsiasi livello. Per garantire una vita più longeva è possibile scegliere cosa mangiare, senza tuttavia dimenticare che il cibo deve anche essere qualcosa di piacevole. Pertanto, invito i miei lettori a mangiare e vivere in modo più consapevole. Ad esempio, qualora decideste di vivere di croissant, cappuccini, pietanze preconfezionate, vodka-martini, dormire poco, fumare molto ecc. - e queste sono scelte consapevoli -, non sorprendetevi se poi la pelle avvizzisce prematuramente e le ossa perdono robustezza ed elasticità. Sarà stata una vostra scelta.
Vivere consapevolmente e operare più scelte corrette può salvare il nostro già sofferente servizio sanitario nazionale. In Inghilterra, il solo diabete dell'adulto - una condizione totalmente evitabile - costa alla sanità 5,2 miliardi di sterline all'anno, il fumo 1,5 miliardi, le malattie correlate al consumo di alco13 miliardi, e l'obesità 500 milioni di sterline, e tutto perché operiamo troppe scelte sbagliate. Abbiamo dimenticato l'importanza di trovare un equilibrio in tutte le cose.
Detto questo, io stessa non sono una santa: amo la crostata di mele con la panna montata e adoro la cioccolata biologica, ma mi concedo queste prelibatezze con consapevolezza. Mangio cibi biologici salutari in abbondanza, faccio esercizio fisico, pratico la meditazione e assumo integratori anti-invecchiamento.
Desidero però anche che l'esistenza sia gradevole. Non vi è alcun bisogno di diventare schiavi di una dieta alimentare che limita il gusto della vita rendendoci infelici: la mia scelta personale e consapevole è quella di imboccare una giusta via di mezzo. La dieta ipocalorica a base di alimenti crudi e germogli di cereali, benché abbia dimostrato di poter invertire l'effetto di numerosi marcatori biologici dell'invecchiamento, non fa per me. Tuttavia, qualora decidiate di imboccare tale strada, vi auguro una vita lunga e felice. Non è che una questione di scelte.
Al momento, pare che i mammiferi più longevi siano le balene, ed è noto che alcune specie sopravvivono per oltre due secoli. Se in passato l'uomo ha vissuto in un mondo perfetto, privo di stress, mangiando cibi freschi, naturali e di stagione, facendo esercizio fisico con regolarità, respirando aria pulita e così via, a rigor di logica non vi sarebbe alcun motivo per non fare altrettanto uno di questi giorni.
Oggi come oggi, viviamo in un mondo meno che perfetto, ma se siamo disposti a vivere in modo più consapevole, ad essere più adattabili, ad assumere un atteggiamento positivo e ad affidarci alla prevenzione in maggior misura, senza dubbio il mondo potrebbe tornare ad essere un luogo decisamente più salutare: potremmo nuovamente vivere bene conservando un aspetto più giovane, e tutto questo più a lungo.
A partire da oggi, dovete dimenticare la vostra età anagrafica. La data di nascita non si può cambiare, tuttavia è possibile modificare il ritmo a cui le cellule dell'organismo invecchiano. Adottate dunque una mentalità giovane, non lasciatevi ossessionare dall'età, poiché la preoccupazione vi farà invecchiare ancor più rapidamente. Ma, soprattutto, godetevi lo splendido viaggio della vita.
Hazel Courteney, novembre 2002

Indicazioni importanti
sull'assunzione di integratori

Se si stanno assumendo farmaci dietro prescrizione medica, è importante avvertire il proprio medico dell'intenzione di assumere integratori o erbe in caso vi siano controindicazioni. Ad esempio, la warfarina è un principio farmacologico che diluisce il sangue, ma il medesimo effetto anticoagulante è associato anche alla vitamina E, all'aglio, all'olio di pesce e al ginkgo biloba. Qualora si decida di assumere integratori, è consigliabile sottoporsi ad analisi del sangue con regolarità. Col tempo, adottando una dieta corretta, assumendo gli integratori giusti e con l'autorizzazione del medico,
potrebbe essere possibile ridurre il ricorso ai farmaci.

Non utilizzare mai gli integratori in sostituzione di una dieta alimentare sana ed equilibrata. Se si desidera realmente mantenersi giovani più a lungo, entrambe le cose sono importanti.

Quando si assumono principi nutritivi liposolubili, quali la vitamina E, il coenzima Q10 e la vitamina K, se ne consiglia l'assunzione in combinazione con alimenti moderatamente grassi, ad esempio un'insalata condita con olio e aceto, dell'avocado o una fettina di pane imburrato, per favorirne l'assorbimento.

I fornitori di WC chimici portatili riferiscono che un vasto numero di pillole a base di vitamine o minerali, nonché alcuni farmaci prescritti, possono attraversare il tratto gastrointestinale senza venire digerite, al punto da riuscire a riconoscere il nome del produttore sulle pillole e sulle capsule! Per ulteriori informazioni, leggere la sezione
Assorbimento.

Se si assume della vitamina E come complemento a una dieta anti-invecchiamento, è consigliabile richiedere preparati a base di vitamina E di origine naturale e a spettro completo, poiché contengono tocoferoli e tocotrienoli che, assunti in combinazione, esercitano un effetto anti-invecchiamento più efficace.

Se si intraprende un programma depurativo, è bene non assumere troppi integratori, in quanto la maggior parte di essi deve essere metabolizzata dal fegato. In questo contesto, gli integratori di alimenti in polvere ricchi di clorofilla sono i più indicati. Per informazioni vedere la sezione Disintossicazione.

L'assunzione regolare di integratori nel lungo periodo esercita quasi sempre effetti benefici, ma non bisogna attendersi miracoli nell'arco di pochi giorni. Gli integratori non sono bacchette magiche, bensì stimolano i processi di riparazione naturali dell'organismo in modo da incoraggiare il corpo a guarire da sé.

Non procedere mai all'automedicazione con integratori ormonali reperibili in commercio in molti paesi e su Internet per cui non è richiesta alcuna prescrizione medica; si raccomanda sempre di stabilire innanzi tutto la necessità di assumerli.

Nella maggior parte dei casi, l'integrazione con principi nutritivi produce miglioramenti dello stato di salute più lentamente rispetto ai presidi farmacologici, i quali in genere si limitano a sopprimere i sintomi del disturbo. Se si inizia una cura a base di vitamine, minerali o altri integratori, è bene assumerli con regolarità per almeno due mesi per poterne riscontrare i benefici. Qualsiasi cambiamento dello stato di salute può essere impercettibile.

Molti integratori attualmente disponibili sul mercato contengono una quantità di principi attivi inferiore alla titolazione ottimale. In genere, la qualità vale il prezzo pagato. Alcuni integratori a basso costo contengono principi nutritivi o loro derivati in dosi relativamente ridotte. Gli integra tori di migliore qualità, e solitamente di prezzo superiore, in genere a lungo andare valgono l'investimento fatto. Tutte le case produttrici raccomandate nella sezione Come utilizzare questo libro distribuiscono integratori di buona qualità. Si rammenta inoltre che le vitamine, i minerali, gli acidi grassi essenziali è i gliconutrienti (vedere Zuccheri essenziali) sono principi nutritivi fondamentali per il sostentamento dell'organismo, ma anche le erbe sono rimedi potenti. Numerose prescrizioni farmacologiche, infatti, sono a base di erbe.

Le erbe non sono sostanze essenziali alla vita, tuttavia, se assunte in dosi appropriate e per un periodo di tempo adeguato, si sono dimostrate efficaci nel combattere numerosi disturbi. In genere si consiglia di assumere preparati erboristici per non più di 3 mesi consecutivi, quindi interromperne l'assunzione per un mese o più e, qualora si ripresenti la necessità, riprendere nuovamente la cura sotto la supervisione del medico.

Se si hanno più di 50 anni, non assumere integratori di ferro, a meno che non sia stato diagnosticato un disturbo clinico che richieda un'integrazione suppletiva, in quanto il ferro tende ad accumularsi nell'organismo ed è associato a problemi cardiaci. Tenere sempre le compresse di ferro lontano dalla portata dei bambini.

Conservare tutti gli integratori lontano dalla portata dei bambini. Qualsiasi sostanza assunta in dosi massicce (persino l'acqua) può avere effetti collaterali indesiderati. Seguire le indicazioni del produttore o le istruzioni del proprio medico.

La maggior parte delle vitamine ha una buona durata di conservazione ma l'efficacia cessa se le si conserva troppo a lungo. Verificare la data di scadenza e tenere sempre le vitamine in un luogo fresco e asciutto; non esporle alla luce solare diretta.

È consigliabile assumere gli integratori a stomaco pieno, a meno che non sia specificatamente indicato sulla confezione, in quanto il cibo ne favorisce l'assorbimento.

È più indicato assumere aminoacidi, quali carnosina, La glutammina e così via, a stomaco vuoto circa 30 minuti prima di mangiare o nell'intervallo tra i pasti. Seguire le indicazioni riportate sulla confezione.

Alcune persone possono avere reazioni avverse a determinati integratori, ma è un fenomeno abbastanza infrequente. Le reazioni sono solitamente causate non dal principio in sé quanto dalla risposta dell' organismo a uno o più degli ingredienti presenti nel preparato. In generale, gli integratori di migliore qualità contengono ingredienti ipoallergeni ci e più raramente danno luogo ad effetti indesiderati.

Se si assume della niacina - una vitamina B -, richiedere sempre una formula che non provochi arrossamento, a meno che non venga indicato altrimenti; in caso contrario, la cute assumerà un bel colorito rosso aragosta nel giro di 45 minuti!

Il fatto che le vitamine B alterino il colore dell'urina, facendola diventare giallo-arancione carico, è perfettamente normale.

Se si lamentano reazioni negative a qualsiasi integratore o preparato erboristico, interomperne immediatamente l'assunzione e consultare un medico. Ad esempio, la maggior parte degli integratori a base di glucosamina deriva dalla corazza di granchio ridotta in polvere; pertanto, se si è allergici ai crostacei, evitare l'assunzione di tale integratore.

La vitamina C è più efficace se assunta in piccole dosi ripetute durante la giornata e comunque sempre a stomaco pieno. Richiedere una formula esterificata o in forma di ascorbato non acida per irritare meno lo stomaco in caso di intolleranza.

Gli integratori suggeriti in questo libro possono essere assunti da qualunque persona di età superiore ai 16 anni. Per dosaggi pediatrici o in caso di gravidanza, richiedere un parere medico qualificato.

I probiotici (o batteri «benefici»), più comunemente noti come acidophilus, dovrebbero anche contenere batteri del ceppo bifidus. Tutte le preparazioni probiotiche si conservano meglio in contenitori di vetro e vanno tenute in frigorifero o in freezer. Se ne consiglia l'assunzione durante o dopo i pasti. Ora è possibile acquistare capsule rivestite di Lactobacillus acidophilus che non richiedono la conservazione in frigorifero, da utilizzare quando si è in viaggio.

Se si è in stato di gravidanza o si pianifica una nascita, non assumere integratori con un contenuto di vitamina superiore a 3.000 VI. La maggior parte delle case produttrici indica esplicitamente sulla confezione se l'integrato re è controindicato durante la gravidanza.

Se si ha difficoltà ad ingerire pastiglie e non è possibile reperire una formula liquida presso il negozio di fiducia, utilizzare un frantuma pillole.

Se si soffre di una qualsiasi forma di tumore, in particolare se riconducibile a fattori ormonali, evitare prodotti a base di soia. Nel dubbio, consultare un medico qualificato.

Per qualsiasi dubbio sulle dosi di integratori da assumere personalmente o da somministrare ai bambini, consultare sempre un professionista qualificato.

Come utilizzare questo libro

Nel corso del libro abbiamo suggerito vari rimedi oggigiorno ampiamente disponibili nei negozi di prodotti per la salute e numerosi supermercati in tutto il mondo. Nel caso in cui non sia possibile reperire determinati integratori di nuova formulazione o più specialistici, ho fornito il nome della casa produttrice o di un distributore presso cui farne richiesta.
Tutti i contatti sono forniti in questa pagina e nella successiva.
Esistono centinaia di marche e, se avessimo cercato di menzionarle tutte, questo libro non sarebbe mai terminato. Pertanto, le case produttrici elencate di seguito sono quelle che personalmente mi danno maggiore affidamento e di cui ho utilizzato i prodotti per diversi anni. Con ciò non intendo in alcun modo suggerire che altre marche siano di qualità inferiore o meno efficaci. Tutte le case menzionate - e tutte le aziende serie che producono vitamine - hanno al loro interno un nutrizionista specializzato che può fornire consigli. Anche se non siete intenzionati ad acquistare gli integratori, non fatevi scrupolo di chiedere un parere. Tutte queste case produttrici offrono la possibilità di spedire i prodotti ordinati in tutto il mondo.

BioCare Ltd
Lakeside, 180 Lifford Lane, Kings Norton, Birmingham B30 3NU
E-mail:

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TITANI - OLIVI MONUMENTALI DEL SALENTO

PREMESSA

Ho avuto il piacere di ricevere dopo la presentazione ufficiale della prima edizione di questo volume, tenutasi il 31 gennaio 2013 nelle sale di palazzo Rovito in Ugento, numerosi apprezzamenti per il contenuto e richieste da ogni parte d'Italia, tanto ché le copie stampate sono state esaurite nel giro di pochi mesi.
La mia soddisfazione più grande è stata però quella di essere riuscito a scuotere l'opinione pubblica, e non solo salentina, che ha proclamato l'olivo salentino, pugliese, l'albero con la A maiuscola, perché con la sua unicità costituisce un'opera singolare e irripetibile della natura, un patrimonio botanico-culturale-paesaggistico inestimabile a cui tutti si sono affezionati e awicinati.
Attraverso le immagini di questo volume ho suscitato in tanti la voglia di andare a trovare questi titani. Hanno toccato i loro tronchi imponenti e scavati, a volte dalla forma bizzarra e tortuosa, che sorreggono grandi chiome, apprezzando la loro silente storia, rimanendo meravigliati di fronte alla loro ragguardevole età millenaria.
Per questo senza non pochi sforzi ma con entusiasmo abbiamo voluto portare alla stampa una seconda edizione con l'aggiunta di nuovi dati e nuove immagini di olivi millenari rinvenuti successivamente durante le mie escursioni naturalistiche nella sconfinata campagna salentina e grazie a preziose segnalazioni di vari amici.
È opinione di molti ormai che la tutela di questi titani arborei deve essere universale, ogni sforzo deve essere fatto come lo si fa per salvare il panda del Tibet, le grandi balene, i rinoceronti, le grandi sequoie americane, le testuggini delle Galapagos.

Sono troppo belli i nostri olivi, uno diverso dall'altro, che tutti ci invidiano, tanto da essere ancora oggi trafugati illegalmente, venduti per poche migliaia di euro per abbellire le ville del nord Italia.
Altri ancora sono decapitati, resi martiri da potature scellerate che ne hanno deturpato l'architettura delle grandi chiome e messo a repentaglio la loro funzione eco-paesaggistica ed agronbmica!
Nessuno dei nostri Avi si sarebbe mai permesso di sacrificare un albero di olivo in questo modo, neanche se fosse stato attaccato dal più temibile dei batteri1, ma lo avrebbe curato amorevolmente, così come ha sempre fatto per millenni!
Nell'antica Grecia l'olivo era considerato l'albero sacro, e chi riconosciuto colpevole per avere danneggiato o sradicato un olivo era condannato con la pena di morte!
Questi nostri patriarchi, piantati nella notte dei tempi, sfidando il tempo, sopravvivendo alle intemperie, all'estate cocente e siccitosa, ai parassiti e all'uomo, hanno annotato nel loro libro, la storia univoca, ancestrale, indissolubile tra l'albero e l'uomo.
Così rammentava nel lontano 1879 il conterraneo Giacomo Arditi, geografo, nel vedere abbattere una dietro l'altra le imponenti querce secolari (per farne legname e carbone) che caratterizzavano gli immensi boschi del Salento: "L'asino solo guarda il presente, l'uomo sta in piedi, sta tra gli uomini, può e deve guardare ogni onde per se e per i suoi simili, e il sapere sta nel prevedere". Quanta saggezza e quanto dolore in quelle parole. A distanza di 135 anni però, siamo ancora asini!
Da tempo ormai la consapevolezza della tutela del "simbolo" del Salento si manifesta attraverso comitati spontanei e da vari gruppi sorti sui diversi social network per dare voce a questi muti testimoni del tempo: i nostri olivi non si toccano!
Una petizione partita on-line sul web richiede il riconoscimento, da parte dell'Unesco, degli antichi olivi pugliesi, quale Patrimonio dell'Umanità.
I nostri olivi, così come ogni pietra del Salento, ogni pianta, ogni animale che qui vive, non sono souvenir da portare via! Qui nel nostro Salento tutto è sacro!
Chi li vuole apprezzare e goderne della loro bellezza deve venire qui nel Salento!
Non possiamo permettere a nessuno, di stravolgere la nostra identità culturale, storica e paesaggistica in nome di una falsa green economy e di un progresso che vuole cementificare ulteriore territorio!
Non possiamo permettere a nessuno di fare della nostra terra ricchezza per pochi! Non possiamo permetterei ulteriori oltraggi.
Mi auguro, che chi leggerà queste righe nei prossimi cento anni, non abbia ancora a rammentare come l'Arditi!
L'Autore

NOTA

1. Nel marzo del 20 13 in alcuni oliveti presenti a sud di Gallipoli nelle località denominate "Li Sauli" e "La Castellana", sono stati riscontrati i primi focolai della fitopatologia denominata "complesso del disseccamento rapido dell'olivo", presentandosi inizialmente con una serie di disseccamenti della chioma, di giovani rami e di foglie.
il disseccamento degli olivi, dalle ricerche condotte (Dipartimento di Scienze del Suolo della Pianta e degli Alimenti dell'Università degli Studi di Bari, CNR - Istituto di Virologia di Bari) sembrerebbe essere potenzialmente causato dal fungo Phaeoacremonium e dal pericoloso batterio Xilella fàstidiosa, patogeno da quarantena mai prima d'ora riscontrato in Europa, la cui diflusione avviene tramite insetti vettori dalle dimensioni di pochi millimetri appartenenti al gruppo dei Cicadellidi, che con il loro apparato boccale lo inoculano nei vasi xilematici della pianta (apparati conduttori di acqua e sali minerali) e che qui proliferando causano una serie di alterazioni, come la bruscatura delle foglie (leaf scorching), disseccamento dei rami e dei germogli, fino a determinare anche il totale disseccamento dell'albero.
Come sia arrivato nel Salento è ancora un mistero, ma tra smentite e lacunose diagnosi, (così come sostengono gli accademici dei Georgofili non vi sono al momento elementi che facciano ritenere Xilella fastidiosa come l'agente primario del disseccamento rapido dell'olivo, inoltre le indicazioni molecolari acquisite a Bari forniscono buoni motivi per ritenere che il ceppo salentino di Xilella fastidiosa appartenga ad una sottospecie (o genotipo) che non infetta né la vite né gli agrumi, e che esperienze statunitensi (California) indicano come dotato di scarsa patogenicità per l'olivo) e prescrizioni dell'Osservatorio Fitosanitario Regionale su indicazioni della Commissione Europea, nelle zone più colpite del Salento, nel tentativo di contenere e non diffondere gli agenti fitopatogeni,centinaia di olivi, anche secolari e in piena fioritura primaverile (e non secchi!) sulle cui foglie, nell'autunno precedente, da un prelievo effettuato era stato rinvenuto il batterio, sono stati drasticamente capitozzati ed estirpati
con grande incredulità dei proprietari, dall'Agenzia per le Attività Irrigue e Forestali sotto la sorveglianza degli ispettori dell'Osservatorio Fitosanitario Regionale.
Nel frattempo in altre zone alberi che avevano disseccato la loro chioma hanno incominciato a ricacciare nuova vegetazione dalle branche secondarie e polloni alla base dei tronchi.
La fitopatia, o qualunque altro evento che sta colpendo i nostri ulivi rischia quindi di rimanere ancora avvolta nel mistero, augurandoci quanto prima di poter trovare una cura per salvare il nostro agro-ecosistema forestale, le foreste di olivi millenari!

INDICE

5 Premessa

9 Presentazione di Piero Medagli

11 Introduzione

17 L'olivo: caratteri botanici

22 La coltivazione dell'olivo nel Salento, tra storia e mitologia fino ai giorni nostri

26 La biodiversità degli oliveti storici

29 I frantoi ipogei di Antonio Piccinno

31 Alla scoperta dei muti testimoni del tempo

35 I Titani

103 L'olio extravergine di oliva
Caratteristiche chimico-fisiche,
Proprietà salutari e nutrieionali dell'olio extravergine di oliva,

La conservazione dell'olio di oliva,
L'etichetta,

113 Appendice

119 Bibliografia e sitografia consultata

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LA VITA SEGRETA DELLE PIANTE

RETROCOPERTINA

«Quando tocco quel fiore, tocco l'infinità.
Esso esisteva molto prima che sulla terra vi fossero esseri umani e continuerà a esistere per milioni di anni futuri. Attraverso il fiore, io parlo all'infinito.»

Le piante sono molto importanti per la nostra esistenza e qualità della vita, influenzano positivamente il nostro umore perché anche loro hanno un'anima. Una lunga tradizione di studi e ricerche dimostra che provano emozioni come noi, comunicano attraverso i profumi e i colori, entrano in contatto con l'uomo grazie a una misteriosa percezione
extrasensoriale. Come in un romanzo appassionante, Peter Tompkins acconta gli studi, le sorprendenti scoperte, si awentura nei meccanismi sottili e invisibili del mondo vegetale. Fin dalla sua pubblicazione La vita segreta delle piante è stato un libro che ha suscitato uno straordinario interesse internazionale; un long seller che ha dischiuso anche ai lettori più scettici i segreti di un nuovo, incredibile universo.

PREFAZIONE di Grazia Francescato

Vita che scorre tra terra e cielo, come la nostra. Così il grande pensatore C.G. jung definiva «il senso dell'albero», che non risiede «né nelle radici né nell'alta chioma», ma appunto nel misterioso flusso vitale che circola in egual misura nel ventre del pianeta e al disopra, nel micro come nel macrocosmo. Maestro di archetipi, capace come pochi altri di decifrare il codice primigenio che giace sepolto nel profondo di ogni essere umano e di riportarlo alla luce, Jung ha colto d'un sol colpo - con la folgorante intuizione propria dei poeti e dei profeti (in ogni autentico poeta, d'altronde, abita un autentico profeta e viceversa) - le ragioni essenziali della nostra «simpatia» con il mondo vegetale, della nostra sorprendente affinità con gli alberi, questi esseri viventi sospesi come noi tra terra e cielo, i piedi saldi al suolo e la testa nelle nuvole.
Siamo alberi che camminano e non lo sappiamo. Mentre le piante sono «umani con foglie e radici» ... e lo sanno. Un vero rapporto di conoscenza tra noi e loro ci regalerà una consapevolezza nuova sulla natura autentica dell'esistenza d'entrambe.
Purché la conoscenza sia - come la definiscono gli indigeni dell' America Latina - «un sentiero con un cuore», capace di coniugare emozioni e ragionamenti, dati statistici e intuizioni sottili. Insomma, in grado di mettere insieme l'emisfero destro e quello sinistro del cervello, sempre più divaricati a causa del prevalere dell'elemento razionale, privilegiato (specie negli ultimi tre secoli, dall'Illuminismo in poi) dalla civiltà occidentale.
Questo affascinante libro di Peter Tompkins e Christopher Bird è appunto un sentiero di conoscenza con un cuore, capace di sollevare il velo di Maia e di introdurci in livelli occulti e profondi dell'universo, dove le tre dimensioni del mondo cosiddetto «reale» incontrano la quarta, dove il labile confine tra fisico e merafisico si stempera e si scioglie nell'Unità finalmente ricomposta.
Pubblicato nel 1973, ha destato un'eco straordinaria in tutto il mondo, ben al di fuori del cerchio ristretto degli addetti ai lavori, grazie al suo coraggioso e rivoluzionario approccio.
Gli autori, infatti, utilizzano la scienza per convalidare la visione poetica che le piante sono «creature in grado di vivere, respirare, comunicare, dotate di personalità e di attributi dell'anima». E di instaurare relazioni consapevoli e collaborative con gli esseri umani che si rendono disponibili.
Tompkins e Bird passano in rassegna valanghe di dati, esperimenti e rapporti prodotti nei secoli e nei decenni scorsi da legioni di scienziati e studiosi all'avanguardia e li incrociano con le folgoranti e sorprendenti intuizioni di scrittori, poeti, filosofi e psicologi.
Da questo inatteso ma convincente matrimonio tra scienze e humanities, tra fisica e metafisica, da questo taglio scientifico sia ortodosso che eretico, scaturisce appunto quella conoscenza intuitiva ed emotiva in grado di illuminare gli archetipi junghiani dell'universo vegetale e di farceli riconoscere così felicemente simili ai nostri.
Un'intelligenza «calda», quella dei due autori, che unisce soggetto indagatore e oggetto dell'indagine e che supera di slancio l'intelligenza fredda della scienza ortodossa, rea di porre invece tra i due una distanza incolmabile.
Un'intelligenza calda che viene da lontano, che era in epoche remote patrimonio di tutta l'umanità, espressa nel reticolo di miti, leggende e simboli che da sempre hanno intessuto le relazioni tra mondo vegetale e umano. Di questa conoscenza dell'anima sono rimaste tracce caparbie in quelle culture indigene che non sono state del tutto travolte dall'omologazione con la civiltà occidentale, che hanno tentato di conservare la loro «diversità» in un mondo sempre più globalizzato.
Sono sicura che il testo di Tompkins e Bird troverebbe entusiastica accoglienza tra i miei amici della tribù colombiana degli UWA, che da tremila anni vivono nella foresta al confine con il Venezuela, deliberatamenre e tenacemente conservando «d'alta tecnologia spirituale» (così la definiscono) capace di metterli in contatto con il «corazén de la Madre Tierra», e di mantenerli in sintonia con la Natura.
Uguale affettuoso riscontro questo libro ha trovato - e continuerà a trovare, grazie anche a questa provvidenziale nuova edizione - nel vasto arcipelago che unisce gli amanti delle piante, i naturalisti, gli ecologisti, ambientalisti, difensori dei diritti umani e dei viventi, movimenti di e post Seattle, drappelli di seguaci della New Age e delle tante discipline spirituali che mettono al centro l'Unità del tutto e l'urgenza per l'umanità (impegnata ahinoi a distruggere la terra e se stessa) di ritrovare la perduta armonia con il tutto.
Un pubblico vasto e variegato, destinato ad ampliarsi - ci scommetterei - con l'adesione, ieri sporadica ma oggi sempre più diffusa, di schiere di studiosi e scienziati sempre meno convinti della validità di un approccio scientifico rigidamente ortodosso e pronti ad accettare invece una visione olistica della scienza.
Sono sempre più numerosi, infatti, gli studiosi disponibili a sottoscrivere «dichiarazioni di fede» che fino a qualche tempo fa sarebbero state considerate eretiche e avrebbero scatenato anatemi su chi si fosse azzardato a pronunciarli. Come quella nitidamente espressa da uno studioso ecologista italiano, il prof. Aldo Sacchetti, fra i più stimati maestri del movimento ambientalista, anticipato re appassionato della necessità dell'unione tra fisica e metafisica.
Nel suo libro Scienza e coscienza, pubblicato nel gennaio del 2002, Sacchetti scrive a chiare lettere: «Il paradigma materialistico della scienza moderna, da quasi quattro secoli basato sull'idea di una natura priva di intelligenza e di finalità (vittima predestinata di ogni aggressione utilitaristica) appare ormai inaccettabile». Prima di tutto perché inadeguato a cogliere la stupefacente complessità del cosmo, «il coordinamento immediato e unitario dei sistemi viventi». Inadatto, insomma, a cogliere il ritmo occulto, la musica segreta che fa trapelare la presenza omnicomprensiva dell'Anima Mundi, cui è legata l'anima individuale di tutti gli esseri viventi (uomini donne, animali, piante, minerali). «Alla certezza delle "cose"» scrive lo studioso ecologista «si è sostituita la certezza delle interconnessioni totali ... della non separabilità tra oggetto (particella) e movimento, tra essere e divenire.» Dunque tra chi osserva e chi è osservato, tra indagatore e indagato.
Con un tocco poetico, Sacchetti - che ha scritto un libro emotivamente caldo ma densissimo di dati, relazioni, formule chimiche e fisiche (insomma «scientifico» al cento per cento anche dal punto di vista ortodosso) - traduce la sua visione della nuova scienza con queste parole: «La biosfera è un tessuto di sole trapunto di creature».
Tra queste creature, Tompkins e Bird hanno prescelto gli alberi, le erbe, i fiori, il mondo vegetale perché portassero testimonianza di questa verità, perché ci aiutassero ad aprire gli occhi sulla sorprendente realtà del visibile e dell'invisibile.
Questo stupendo libro che svela i segreti delle piante, svela anche i nostri segreti. Ci rende più «vegetali», dunque più umani. Ci insegna a ritrovare quel perduto battito del cuore che potremo risentire identico, se decidiamo di ascoltarlo, sotto la corteccia di una quercia e nello stelo di un fiore.

INDICE

Prefazione all'edizione 2002 di Grazia Francescato
Nota all'edizione 2002 di Peter Tompkins

Introduzione

Parte prima
LA RICERCA MODERNA

1 - Le piante e le percezioni extrasensoriali
2 - Usi meccanici delle piante
3 - Le piante sanno leggervi nel pensiero
4 - Visitatori dallo spazio cosmico
5 - Recenti scoperte sovietiche

Parte seconda
PIONIERI DEI MISTERI DELLE PIANTE
6 - La vita delle piante ingrandita cento milioni di volte
7 - La metamorfosi delle piante
8 - Le oiante cresceranno a piacere

Parte terza
IN SINTONIA CON LA MUSICA DELLE SFERE

9 - La vita armonica delle piante
10 - Piante e elettromagnetismo
11 - Campi di energia, esseri umani e piante
12 - TI mistero dell'aura invisibile di piante e uomini

Parte quarta
FANCIULLI DEL SUONO
13 - TI suolo: bastone della vita
14 - I prodotti chimici, le piante e l'uomo
15 - Piante vive e pianeti morti
16 - Alchimisti in giardino

Parte quinta
LA RADIANZA DELLA VITA
17 - Usate la bacchetta magica con le piante per avere salute
18 - Insetticidi radionici
19 - La mente al di sopra della materia
20 - Findhorn e il Giardino dell'Eden

Bibliografia

Indice dei nomi

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MATERIA MEDICA SIMBOLICA

RISVOLTO COPERTINA

Questa Materia Medica Simbolica e il primo tentativo di interpretazione simbolica dei sintomi fisici, mentali e un onirici più caratteristici di 24 rimedi omeopatici, secondo l'adesione di un medico esperto in omeopatia, agopuntura e medicina psicosomatica.
L'intento dell'Autore è quello di fornire una diversa possibilità interpretativa dei rimedi omeopatici attraverso la potenza significante del simbolo, dell'analogia, della metafora e della mitologia, senza mai perdere di vista le reali proprietà fisiche e chimiche delle sostanze.
Ciò che il Dott. Elio cappello ci offre con questo suo primo libro è un inedito e interessante approccio allo studio del sintomo come espressione simbolica, volto a interpretare i segni della malattia in una veduta d'insieme dell'ammalato; a scoprire la ricchezza tipologica delle manifestazioni simboliche che alcuni rimedi possiedono nella propria natura e che si riverberano nello sperimentatore secondo il codice analogico della legge del simile.
L'autore non interpreta soggettivamente i segni della malattia solo mediante la psicologia del profondo, ma analizza i sintomi delle repertorio e della materia medica omeopatica, trovando in essi la chiave di lettura dell'espressione sintomatologica dell'ammalato; ne decodifica il linguaggio dei segni per risalire al singolo che li comprenda e unifichi entrambi come un denominatore comune, cercando di assegnare un senso compiuto a più segni significativi e significanti.
Ogni metodica terapeutica ha il proprio modo di affrontare la malattia e la sofferenza. Attraverso questo tipo di indagine, il Dott. Levio capello cerca di recuperare l'unità dell'essere umano legandone i sintomi fisici con quelli emozionali e mentali, per arrivare a dare ad essi un senso comune e compiuto, per aiutare il paziente a ritrovare il proprio equilibrio con il rimedio omeopatico che comprenda nella sua patogenesia la comunanza di senso dei diversi sintomi dell'ammalato.
Pensato è scritto per i colleghi che praticano l'omeopatia, il testo vuole anche contribuire a far sì che il medico, già troppo abituato dagli esami strumentali e di laboratorio a osservare sempre meno i segni del paziente, non liquidi con maggior frequenza e leggerezza certi sintomi soggettivi dell'ammalato come fossero astratte inesattezze personali per essere prese in seria considerazione dall'indagine clinica. Perché se è vero che il simbolo non e mai così preciso come il segno di un sintomo obiettivo, tuttavia esso suggerisce una realtà più complessa, più coinvolgente, affascinante e profonda.
Il libro è aperto anche tutti quei pazienti cultori di questa disciplina che sentono l'esigenza di approfondire il proprio vissuto, nell'ambito della cura omeopatica unicista.

RETROCOPERTINA

L'intento di questo libro è di fornire una ulteriore possibilità interpretativa dei rimedi omeopatici attraverso alla simbologia. A questo fine l'autore utilizza la potenza significante della mitologia, della metafora e dell'analogia, senza mai perdere di vista le reali proprietà fisico-chimiche delle sostanze esaminate. Ciò che Dott. Cappello ci offre in con questo suo primo lavoro è un inedito e interessante approccio allo studio del sintomo come espressione simbolica, volto a interpretare il segno della malattia in una veduta d'insieme dell'ammalato e a scoprire la ricchezza tipologica delle manifestazioni simboliche che alcuni rimedi possiedono nella propria natura.

PREFAZIONE

IL SIMBOLO COME METAFORA TRA SEGNO E SINTOMO

"Ogni cosa è un simbolo: mentre si presenta nettamente, indica tutto il resto. In questa modalità io vedo una combinazione della più alta presunzione e della più alta modestia". (Sant'Agostino).

"Un 'idea, nel significato più alto di questa parola, si può comunicare soltanto mediante un simbolo". (Coleridge, "Biographia Literaria").

Conosco l'amico e collega LEVIO CAPPELLO da oltre un ventennio ed ero certo che prima o poi, in qualità di omeopata e psicosomatista, non avrebbe potuto resistere all'affascinante seduzione del mondo dei simboli. Era inevitabile, perché il linguaggio dei sintomi è per sua natura psicosomatico e quindi complesso e globale, come complessa e globale è l'omeopatia. Questa Materia Medica Simbolica è dunque il primo tentativo di interpretazione simbolica dei sintomi fisici, mentali e onirici più caratteristici di 21 rimedi omeopatici, secondo la visione di un medi- co esperto in omeopatia, agopuntura e medicina psicosomatica.

Se è vero che ogni forma ed espressione di linguaggio funge da portatrice e mediatrice di significati, anche il linguaggio dei simboli vive della tensione tra significante e significato. Ma vi è una differenza sostanziale: mentre le espressioni linguistiche, come ad esempio il vocabolo dell'oggetto di volta in volta inteso, sono soltanto attribuite, il simbolo lega insieme significante e significato in modo quasi totalizzante. Vi fu un tempo in cui - soprattutto nella visione mitico-magica del mondo - questo legame fu così intimo e serrato da equivalere quasi sempre a una ben precisa identità. Numerosi significati, da noi oggi percepiti e sentiti solo come simboli, erano all' origine concepiti direttamente come messaggi relativi a delle realtà ben precise; così in origine il Sole non era simbolo di luce divina ma era esso stesso un Dio; il serpente non era inizialmente l'immagine simbolica del maligno, ma era esso stesso maligno e cattivo. Si comprende pertanto come i confini tra l'immaginario, il mitico o il magico e il pensiero simbolico, raramente possono essere delineati con estrema precisione, soprattutto se consideriamo che il simbolo - come portatore di significati - possiede un'ambivalenza così fortemente marcata al punto da rappresentare significati opposti in una sola immagine simbolica. È' pertanto difficile tradurre l'ambivalenza di un simbolo in descrizioni coerenti; la ricchezza dell'immagine simbolica alla fine può rimanere intraducibile, salvo che per lo sguardo interiore. Questa dualità simbolica rappresenta infatti la difficoltà maggiore per tutti coloro che si occupano di simboli.

Il termine "Simbolo" dal latino syrnbolus e syrnbolurn significa "accostamento", "segno di riconoscimento". L'etimologia greca del sunbolon significa invece "mettere insieme, far coincidere". Infatti, presso gli antichi Greci il simbolo era il mezzo di riconoscimento, di controllo, costituito da ognuna delle due parti ottenute spezzando irregolarmente in due un oggetto, in modo tale che le due persone che possedevano ciascuna una metà dell'oggetto (anello o tavoletta) potessero riconoscersi e assicurarsi delle rispettive identità anche dopo molto tempo, ponendo insieme i due pezzi dell'oggetto. In senso più generico e figurato si intende per simbolo qualsiasi elemento, segno, gesto, oggetto, animale o persona atti a suscitare nella mente un'idea diversa da quella offerta dal suo immediato aspetto sensibile, ma capace di evocarla attraverso qualcuno degli aspetti che caratterizzano lo stesso elemento, il quale viene pertanto assunto a evocare in particolare entità astratte, di difficile espressione. Ecco perchè nell'esoterismo il simbolo è considerato come una porta attraverso cui gli esseri umani possono comunicare con il mondo immateriale, mettendoli in relazione con le radici incomunicabili della realtà.

Se la simbologia è la disciplina che studia i simboli e i loro valori, la semeiotica è la "scienza dei segni", la dottrina dei segni, del testo e dell'interazione tra testo e ricevente. Più anticamente la simbologia era la dottrina della conoscenza simbolica in generale, strettamente correlataalla gnoseologia. Solo più tardi la semiologia (o semeiotica) entrerà a far parte del corpus della medicina come interpretazione dei segni delle malattie. La parola "semeiotica" deriva infatti dal greco semeion che significa "segno" ed è la disciplina che studia - in ogni suo aspetto - i segnali utilizzati dagli uomini per comunicare tra loro, dai più evidenti come le parole, la scrittura, i numeri e i segni convenzionali, ai più celati o marginali. Parlavano già di segni PLATONE, ARISTOTELE, gli Stoici e SAN TOMMASO D'AQUINO.

Solo apparentemente il segno e il simbolo sono uguali. Mentre è vero che il segno e il simbolo sono simili in quanto entrambi indicano 'qualcos'altro' al di là di se stessi, il simbolo è l'elemento che "indica" o "rappresenta" anche un accostamento, un segno di riconoscimento che ci permette di far coincidere e mettere insieme nella nostra mente un'idea diversa da quella offerta dal suo immediato aspetto sensibile, ma capace di evocarla attraverso qualcuno degli aspetti che caratterizzano l'elemento stesso, il quale viene pertanto assunto a evocare particolari entità astratte di più difficile espressione. È anche vero che il 'qualcos'altro' che il simbolo 'indica' o 'rappresenta' pur essendo definito e specifico, può rappresentare e significare una grande varietà di cose in tempi e luoghi diversi. In altri termini, esso ci svela una relazione di rapporto uno a molti, mentre I'interpretazione del segno ci dà una relazione di uno a uno; come a dire che il segno sta al personale come il simbolo all'universale.

In semiologia, secondo il pensiero e la terminologia del pragmatista CH. S. PEIRCE (1839-1914) "Il simbolo significa il suo oggetto per mezzo di un'associazione d'idee", il simbolo è il segno il cui significante è in rapporto puramente convenzionale con la cosa significata, alla quale si collega in virtù di una regola costante, e in genere nota e accettata dai più (per esempio, la bilancia come simbolo di giustizia). Questa definizione di simbolo, seppur limitativa, fu accettata e condivisa da pragmatisti e filosofi analitici. Ma se il simbolo è "svelato" ecco che allora esso diventa segno, indicando, a qualcuno che lo sa interpretare come tale, ciò che sostituisce qualcosa. Il segno è dunque "qualcosa" attraverso la conoscenza del quale noi apprendiamo qualcosa di più. Esso infatti, a differenza del simbolo, è qualcosa di più "leggibile", più visibile o sensibile di un qualche cosa, di un fatto, di un evento, di una manifestazione o un fenomeno da cui possiamo trarre indizi, deduzioni e conoscenze. Il simbolo, infatti, è simbolo autentico solo nel caso in cui sia perenne e sconfinato per significato, quando presenti nel suo misterioso linguaggio, allusioni e suggestioni che esprimono sull'oggetto qualcosa di indefinibile, di inadeguato alla 'parola esteriore'. "La percezione del simbolo - scrive J. CHEVALIER - esclude un atteggiamento da semplice spettatore ed esige una partecipazione da attore".

In medicina il segno è diventato termine equivalente a sintomo obiettivo, spontaneo o provocato con particolari artifici o manualità ed è solitamente indicato col nome dell'autore che lo ha per la prima volta descritto o valorizzato ai fini diagnostici. Il sintomo soggettivo invece, è solitamente considerato di minore importanza in medicina convenzionale. Pertanto, nel linguaggio medico il segno è diventato il sintomo e quest'ultimo indica ciascuno dei fenomeni elementari con cui si manifesta lo stato di malattia. La sintomatologia diviene dunque il complesso dei sintomi di una malattia o di un gruppo di condizioni morbose. Non sempre però la manifestazione sintomatologica esprime una sindrome ben definita e non tutte le malattie si presentano inizialmente con sintomi evidenti e ben inquadrabili in una determinata sindrome. A parte i sintomi e le sindromi che sono già ben definite dalla semiologia medica convenzionale, sappiamo infatti che esistono molti sintomi variabili, instabili e complessi e che i sintomi dell 'ammalato rivelano spesso la sua peculiare sensibilità e reattività individuale. A queste considerazioni dobbiamo aggiungere il fatto che la comparsa di determinati sintomi rappresenta una delle precoci manifestazioni della malattia o del disagio esistenziale del paziente e che l'espressione degli stessi sintomi da parte del paziente non è sempre facile e chiara.

Talvolta è difficile scegliere e gerarchizzare per importanza i sintomi che sono più legati alle dinamiche-chiave del soggetto e comporre un quadro d'insieme che sia il più oggettivo possibile. Esistono inoltre malattie funzionali che sono ricche di sintomi talora marcati e spettacolari e vi sono malattie lesionali gravi come il cancro che inizialmente possono non manifestare alcun sintomo. Riguardo l'analisi, l'interpretazione e la gerarchizzazione dei segni in medicina, grandi sono le differenze tra la medicina omeopatica e quella convenzionale. Anche se mancano ancora vere e proprie valutazioni statistiche nella costruzione delle materie mediche, l'omeopatia ha suddiviso i sintomi statisticamente rilevanti in diversi gradi1 e portato al massimo livello la differenziazione dei sintomi oggettivi attribuendo un grande valore e significato all'espressione dei sintomi soggettivi.

Alle antiche classificazioni dei sintomi si sono aggiunti i termini più moderni e più recentemente si è inserita - da parte di alcune scuole - l'interpretazione psicoanalitica dei sintomi omeopatici per lo studio del personoide. L'interpretazione in chiave psicoanalitica dei sintomi, talvolta utilizzata in omeopatia, può però rappresentare una trappola per il terapeuta poiché si rischia di assegnare significato e valenza simbolica ad un "segno" che simbolo non è, in quanto solo frutto dell'espressione tossico logica e patogenetica del rimedio sullo sperimentatore. Il rischio è dunque quello di assegnare valenza simbolica ad un segno che è sintomo di malattia o di natura sindromica. Pertanto, l'interpretazione psicoanalitica del sintomo-simbolo può essere fornita solo laddove la sua relazione con il pensiero della psicologia del profondo è particolarmente eclatante, anche se è ovvio che ogni interpretazione simbolica ha rilevanza psicoanalitica. Per non cadere in questa trappola, per navigare in questo mare magnum il Dottor Levio Cappello si è munito di bussola e sestante, ovvero della materia medica e del repertorio. Egli non interpreta soggettivamente e non decodifica i segni dell'ammalato solo secondo la psicologia del profondo, ma analizza i sintomi contenuti nel repertorio e nella materia medica, trovando in essi la chiave di lettura dell'espressione sintomatologica dell'ammalato; ne decodifica il linguaggio dei segni per risalire al simbolo che li comprenda e li unifichi entrambi come un denominatore comune. In questa duplice veste di decostruzionista che "smonta" il testo del repertorio per trovarvi elementi primari e significativi, e di ricercatore di tracce del soggetto enunciatore tali da guidare chi legge secondo una direzione ben precisa,l'Autore attua un processo di semiosi simbolica cercando di assegnare un senso compiuto a più segni significativi o significanti.

L'intento dell' Autore è dunque di fornire una diversa possibilità interpretativa dei rimedi omeopatici attraverso la potenza significante del simbolo, dell'analogia, della metafora e della mitologia, senza mai perdere di vista le reali proprietà fisico-chimiche delle sostanze. Ciò che il Dottor Cappello ci offre con questo suo primo lavoro è un inedito e interessante approccio allo studio del sintomo come espressione simbolica, volto a interpretare il segno della malattia in una veduta d'insieme dell'ammalato; a scoprire la ricchezza tipo logica delle manifestazioni simboliche che alcuni rimedi possiedono nella propria natura e che si riverberano nello sperimentatore secondo il codice analogico del Similia similibus curentur. Ci auguriamo che questo libro possa contribuire a far sì che il medico, già troppo abituato dagli esami di laboratorio e strumentali a osservare e prediligere sempre meno i segni del paziente, non liquidi con sempre maggior frequenza e leggerezza certi sintomi soggettivi dell'ammalato come fossero inesattezze preastratte o manifestazioni troppo personali per essere prese in seria considerazione dalla clinica quotidiana. Perché, se è vero che il simbolo non è mai così preciso come il segno, come il sintomo e la parola astratta, tuttavia esso suggerisce, certamente assai più di questi, una realtà più complessa, più coinvolgente, affascinante e profonda.

Genova, li 8 Aprile 2004
Prof. Dott. Fernando Piterà
Professore a contratto di Medicine Non Convenzionali e Tecniche Complementari - Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano

NOTA

1. L'omeopatia ha portato al massimo livello la differenziazione dei sintomi distinguendoli in: abituali, accessori, acuti, altalenanti, alterni, anziani, aspecifici, caratteristici, casuali, causali, comuni, complessi, concomitanti, contrari, cronici, esterni, eziologici, fisici, frammentari, funzionali, generali, incrociati, individuali, iniziali, instabili, interni, larvati, latenti, lesionali, locali, localizzati, luesinici, mentali, miasmatici, migranti, morbosi, nuovi, obbiettivi, occasionali, organici, opposti, particolari, parziali, patogenetici, patognomonici, primitivi, principali, profondi, psicosomatici, psorici, rari, secondari, sicotici, simili, soggettivi, soppressi, specifici, superficiali, terminali, vaghi, variabili. l'Autore attua un processo di semiosi simbolica cercando di assegnare un senso compiuto a più segni significativi o significanti.

INDICE

Prefazione del Prof. Femando Piterà 9
Introduzione dell 'Autore 15

SOMMARIO DEGLI ARGOMENTI 31
CADMIUM METALLICUM 33
CADMIUM SULPHURATUM 39
CALCAREA CARBONICA 43
CARCINOSINUM 63
CHOCOLATE 73
COFFEA CRUDA 81
COFFEA TOSTA 89
CONIUM MACULATUM 93
CUPRUM METALLICUM 107
HYDROGENIUM 117
IODUM 125
KALIUM BICHROMICUM 133
LYSSINUM (HYDROPHOBINUM) 139
MEDORRHINUM 145
NATRUM CARBONICUM 153
PSORINUM 171
SELENIUM 183
SULPHUR 193
TELLURIUM 221
TUBERCOLINUM 227
ZINGIBER 239
CONCLUSIONE 243
FONTI ICONOGRAFICHE 245
INDICE DELLE ILLUSTRAZIONI 246
INDICE SINTETICO 247
BIBLIOGRAFIA 249

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LIBERARSI DALLO STRESS CON L'EBORISTERIA - Ritrovare l'equilibrio interiore grazie alle virtù terapeutiche delle piante medicinali

RETROCOPERTINA

L'ansia rappresenta una condizione che può compromettere la qualità della nostra esistenza quotidiana. Questo saggio, proponendo una diversa visione glo­bale della vita e della salute, suggerisce una soluzio­ne naturale al problema dello stress.
Dedicarsi al giardinaggio, e quindi alla coltura di piante medicinali dalle virtù curative e distensive, è un'attività in sé rilassante e terapeutica, e può configu­rarsi come un antidoto efficace per ritrovare la sereni­tà e il benessere fisico.
Se dal punto di vista teorico quindi questo piccolo saggio ci aiuta a comprendere come uno stabile equilibrio interiore garantisca !'inte­grità personale e la salute fisica, dal punto di vista pra­tico illustra gli innumerevoli benefici rilassanti delle erbe, specie se coltivate con le biotecnologie che ne rispettano r principi attivi, e spiega come talora sia possibile sostituire i farmaci della medicina tradizionale, tranquillanti e antidepressivi, con rimedi naturali.

INDICE

Ringraziamenti
Prefazione
Introduzione

Capitolo 1 - Cause, effetti e conseguenze
Lo stress utile
(Stress + disagio = ansia) = malattia
Sull'onda dello shock
L'adattamento
L' omeostasi, equilibrio biochimico
L'ansia
L'insonnia
Virus & Co
La memoria

Capitolo 2 - I trattamenti della medicina convenzionale
I diversi approcci
I tranquillanti
Gli ipnotici
Gli antidepressivi
Gli analgesici
Gli antibiotici

L'effetto terziario
La fitoterapia, una soluzione di ricambio

Capitolo 3 - L'ambiente, l'orticoltura e la salute
L' omeostasi ambientale
Le piante transgeniche
Concimi, pesticidi e diserbanti chimici
La sindrome «non nel mio cortile»
La coltura ecologica
Qualche indicazione sulle piante selvatiche
Il giardinaggio terapeutico

Capitolo 4 - La fitoterapia
Breve cenno storico
Il potere delle piante
Le piante e la sicurezza
Farmaci o integratori
Sciamani o medici?
I principi attivi
La commissione E
Gli estratti standardizzati
Le controindicazioni
Un buon approccio

Capitolo 5 - Le piante medicinali
Camomilla
Passiflora
Luppolo
Valeriana
Iperico
Echinacea
Vite rossa
Ginkgo biloba
Tiglio
I compagni adatti
Kawa kawa, un dono d'oltremare
Biofiltri per la casa

Capitolo 6 - Dal seme alla tazza
Semina
Trapianto
Cura
Tavola delle carenze
Raccolta
Essiccazione
Infusi
Decotti
Estratti liquidi
Oli medicinali
Creme e unguenti
Altri preparati
Qualche ricetta casalinga

Capitolo 7 - Altre considerazioni
Strumenti semplicissimi
Un po di umonsmo
Tuffo al cuore
Un'ultima parola

Bibliografia

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TANTI OLOCAUSTI - La deportazione e l'internamento nei campi nazisti


RETROCOPERTINA

La distruzione degli ebrei dell'Europa è un evento storico sul quale l'attenzione collettiva è andata soffermandosi e affermandosi, soprattutto in questi ultimi vent'anni.
Non senza difficoltà la coscienza della catastrofe delle deportazioni e dei campi di concentramento tedeschi è divenuta patrimonio del nostro continente. Ma nei lager confluirono, concentrati e internati per i più svariati motivi, persone e categorie di individui deportatevi non solo per ragioni razziali ma anche politiche, religiose, etniche e cosìvia.
Una umanità varia, a tratti disperata, unita dal comune denominatore della violenza subita ma anche delle strategie di sopravvivenza quotidiana che, individualmente e collettivamente, pose in essere dentro i recinti della morte. Chi erano, da dove provenivano, quale fu il destino degli internati? Come funzionava il lager, in quanto istituzione criminale ma anche microuniverso so­ciale del Novecento?
Quali furono gli elementi di analogia e quelli di differenza tra l'internamento ebraico e quello dei non ebrei? Quali sono le parole chiave dell'esperienza della deportazione nazista? E quali i precedenti storici? Su queste ed altre domande Vercelli dipana con il rigore del saggio storico ma anche con la passione del narratore una riflessione ad ampio raggio, intesa a ricostruire origini, vicende, pratiche e destini dellager e di chi vi fu imprigionato.

INDICE

1. Di cosa parleremo. Le parole chiave
1.1 Stanchezza?
1.2 Memoria e storia
1.3 Il secolo dei campi?
1.4 Sul metodo

2. Comprendere l'universo concentrazionario nazista: il lager come istituzione del Novecento
2.1 I precedenti
2.2 Campi di concentramento e regime nazista
2.3 L'universo dei campi
2.4 Lo strumento giuridico e il braccio esecutivo: la custodia preventiva e la Gestapo
2.5 L'evoluzione storica
2.6 I lager in un'ottica si:stemica: i campi di sterminio
2.7 I campi di concentramento

3. Il senso della giornata di un deportato
3.1 L'arresto
3.2 Il viaggio
3.3 L'internamento
3.4 Il campo e il Block
3.5 Il risveglio
3.6 L'appello e l'Appellplatz
3.7 Il lavoro e l'Arbeitskommando
3.8 La fame e il pane
3.9 Il camino e i crematori
3.10 La lingua dei lager e la sua funzione
3.11 La violenza quotidiana e la sopraffazione
3.12 Il filo spinato
3.13 I neri e i verdi: le SS e i Kapos
3.14 La speranza, il desiderio, la disperazione e l'annichilimento
3.15 I "musulmani" e la morte
3.16 Uomini e donne
3.17 I cancelli e la liberazione
3.18 La strada del ritorno
3.19 Tra stupore e incredulità: il ricordo tra i perseguitati e la memoria dei persecutori
3.20 TI silenzio

4. La deportazione degli "altri"
4.1 I politici e i sindacalisti
4.2 I "devianti", gli asociali e gli outsider
4.3 Gli omosessuali
4.4 I testimoni di Geova
4.5 Gli zingari
4.6 I malati di mente e le vite "non degne d'essere vissute"
4.7 TI dramma della nazione polacca e il trattamento delle popolazioni slave
4.8 I religiosi e il clero
4.9 I prigionieri di guerra sovietici
4.10 Gli Internati militari italiani dopo 1'8 settembre
4.11 TI problema del numero delle vittime

5. In forma di appendice bibliografica e filmografica
5.1 Un consiglio e dieci testi per iniziare
5.2 Testi propedeutici e riassuntivi
5.3 Volumi di ricerca e di analisi dettagliata
5.4 Le deportazioni dei singoli gruppi
5.5 Dieci film per dieci diversi angoli visuali ed interpretativi


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I GRANDI MISTERI DEL NAZISMO - La lotta con l'ombra


RETROCOPERTINA

DALLA MAGIA DELLE RUNE E DALLA MITICA THULE
AI RITI OCCULTI DELLE SS, ALL'OLOCAUSTO ...

I misteri di un evento storico senza precedenti e dei suoi aspetti più nascosti in un'indagine accurata e documentatissima. Tutti i segreti più gelosamente custoditi del III Reich: dalla società esoterica da cui nacque il nazismo alla Lancia di Longino fino alla ricerca del Graal da parte delle SS, un appassionante viaggio ricco di particolari inediti e storicamente accertati che porta al nucleo del nazismo mai sondato finora con tale profondità e metodo scientifico.
Le spedizioni SS alla ricerca dell'entrata al misterioso regno sotterraneo di Agarthi, le teorie della Terra Cava e quella dei Mondi di Ghiaccio, un itinerario di eccezionale interesse alla ricerca della soluzione del mistero più importante, la risposta finale alla domanda: Perché l'Olocausto? Un enigma che si svela solo nell'emozionante epilogo: l'esplorazione del misterioso castello di Wewelsburg e della sua cripta, il tempio occulto delle SS. Il libro spiega inoltre nei dettagli le attività scientifiche, i rituali e i misteri del castello sede del culto iniziatico delle SS.

«I grandi misteri del nazismo è un’opera che si basa su una so­stanziosa documentazione e su una inerpretazione molto coerente: il nazionalsocialismo non fu un movimento politico ma il progetto di fondare una nuova religione. Le sue origini risalgono agli "insegnameti gnostici e occulti delle antiche tradizioni dell'umanità", come si sintetizza nei quadri sinottici alla conclusione del volume. L'Olocausto - il sacrificio di massa per la distruzione della religione rivale - può essere spiegato solo alla luce di questa interpretazione». (Dall'Introduzione di Giorgio Galli)


PREFAZIONE


Perché questo libro? La motivazione di fondo che mi ha portato a ricercare informazioni in tutta Europa e oltre per otto lunghi anni risiede in una semplice domanda che cominciò ad assillarmi durante i primi anni di università, quando venni a contatto con un reduce italiano internato ad Auschwitz, e con amici appassionati di storia; essi mi fecero chiaramente capire che ciò che era successo in Germania dopo la prima guerra mondiale non era stato un fenomeno storico usuale, paragonabile ad altri. Per loro si trattava solo di semplice curiosità storica. Per me si trattava di qualcosa di più.
Una domanda era nata spontaneamente e continuava a martellarmi, rimaneva sopita per qualche mese e poi si ripresentava, costringendomi, nel corso degli anni, a orientare i miei studi alla risoluzione di un enigma a cui nessuno storico aveva ancora risposto in modo completamente soddisfacente, almeno per me.
Si trattava di una domanda semplice e molto diretta, ma che celava una risposta di una complessità notevole che aveva più a che fare con la sfera psichica e religiosa che con quella storica: «Perché l'Olocausto»?
In effetti, non erano sufficienti risposte che tiravano in ballo questioni economiche o sociali; Hitler non poteva aver deciso di distruggere completamente non solo gli ebrei ma milioni e milioni di persone considerate non ariane, solamente perché voleva le loro risorse e le loro terre. Da migliaia
di anni i condotti eri conquistano i popoli sottomettendoli ma nessuno di loro ha mai pianificato di eliminare completamente coloro che non appartenevano alla loro supposta razza. Sarebbe bastata una semplice conquista territoriale per arricchire la Germania oltre ogni misura.
Addirittura, cancellare fisicamente milioni di persone sarebbe stato antieconomico: chi avrebbe potuto realizzare praticamente questo piano?
La tecnologia superiore di cui i tedeschi a ragione si vantavano ebbe già difficoltà a trovare il modo per uccidere in maniera pulita ed economica sei milioni di ebrei, figuriamoci milioni e milioni di individui. Non sarebbe stato molto meglio schiavizzare i cosiddetti Untermenschen (sub-umani) costringendo li a lavorare per il Reich? Irrrealtà esisteva un piano per rendere schiave temporaneamente alcune popolazioni, ma si trattava di minoranze. E si trattava di un tempo limitato, in attesa di una soluzione finale.
Questo libro doveva essere scritto già da molto tempo; lo si doveva a tutti coloro che hanno sofferto terribilmente e sono morti per una causa che non conoscevano nei suoi segreti più importanti e nascosti e che doveva essere resa pubblica.
Ho cercato di fare del mio meglio nel presentare le informazioni più accurate disponibili; dove si tratta di mie ipotesi (pochissime, esclusivamente relative all'ordinazione di Hitler come neotemplare nell'ONT di Lanz von Liebenfels, e ai rituali di meditazione runica nella cripta a Wewelsburg) avverto esplicitamente il lettore; dove si tratta di realtà ben documentabili, beh, è tutto il resto. Anche queste mie personali ipotesi, tuttavia, sono state sgrezzate in seguito a ulteriori elementi venuti alla luce nel corso del tempo e sono quindi da considerare molto probabili.
Perché la Lotta con l'Ombra?
Questo libro parla della Terra dell'Ombra, ovvero il sostrato psichico oscuro, la sede dei sentimenti più segreti e nascosti, che proprio per il fatto di essere tenuti segreti sono i più temibili. Ognuno di noi possiede questa zona d'ombra e in quanto essere umano ha il dovere di esplorarla per conoscere i suoi lati più oscuri e teneri i a freno, con lo scopo di divenire uomini e donne migliori. La Lotta con l'Ombra è l'eterna lotta interiore che ogni persona compie per dirigere nel modo migliore la sua vita, correggendo quelli che ritiene i lati peggiori di sé. Ma la Lotta con l'Ombra indica anche la battaglia contro un nemico oscuro che ha deciso, oltre cinquant'anni fa, di conquistare il mondo intero.
Come ci si può difendere da un nemico se non lo si conosce?
Il nazismo ha permesso, anzi facilitato, l'entrata di prepotenza dell'archetipo Wotan/Odino nella Terra dell'Ombra, e gli ha permesso di appropriarsi con la forza del suo territorio, fino a che ottanta milioni di tedeschi non furono completamente soggiogati. Non a Hitler, ma alla forza psichica archetipica che scaturiva da questa pulsione violenta e mistica allo stesso tempo, che è connaturata alla cultura del Volk tedesco.
Nel corso dei capitoli vedremo come la grande scoperta di c. G. Jung sia stata proprio il riconoscimento di questa epidemia psichica, è cioè dell'avvento dell'archetipo che si impossessò prima degli incubi (e quindi delle visioni oniriche e inconsce) dei tedeschi e solo in seguito della loro mente razionale.
Tratteremo anche del sottofondo sociale e psichico che preparò l'avvento al nazismo, dalla teosofia alle allucinate ideologie di Guido von List e Lanz von Liebenfels. Vedremo come il III Reich si sia appropriato di teorie antiscientifiche che sconfinavano nella fantascienza pur di realizzare il proprio scopo finale che risiede in una motivazione essenzialmente religiosa. Tutto il cammino che percorreremo porterà alla nostra destinazione ultima: il castello di Wewelsburg, dove tutto si risolverà in un epilogo di impressionante potenza psichica e di cui pochissimi hanno parlato.
Vedremo dunque cosa si faceva a Wewelsburg, chi vi operava, perché furono pianificate qui le spedizioni SS in Tibet, Antartide e in Sud America alla ricerca del regno di Agarthi, dove già Madame Blavatsky aveva localizzato gli ultimi veri sopravvissuti della popolazione divina ariana nella loro capitale sotterranea, la mistica Shambhallah.
Fu ancora a Wewelsburg che si organizzarono le ricerche del Graal da parte di Otto Rahn, e sarà sempre qui che si riuscirà a ottenere la completa unione mistica con il Volk ricercata invano per secoli dai discendenti dei germani di Arminius.
Cercheremo di dare una spiegazione ai rituali di meditazione dei vertici SS, capiremo perché Himmler si ritirava in contemplazione a Wewelsburg e ai monoliti di Externsteine con i suoi dodici apostoli, esploreremo infine la Terra dell'Ombra del nazismo, un fenomeno storico che non ha uguali per violenza e potenza e verranno svelati poco a poco i suoi misteri secondo un discorso logico, coerente e basato su dati assolutamente reali.
Sono convinto che quello che leggerete farà nascere sentimenti ed emozioni contrastanti, nel bene e nel male, come ne ha fatti nascere in me. Ma sappiate che è tutto vero. Basta recarsi a Wewelsburg per chiarirsi un poco le idee. Basta recarsi nei musei dei campi di sterminio in Germania e in Polonia per vedere che cosa è veramente successo e come la risposta alla domanda: «Perché l'Olocausto?», debba essere cercata soprattutto nella Terra dell'Ombra. E non solo nelle consuete pieghe della storia dove solitamente si va a scavare.
Il nazismo non è stato un evento come gli altri. Questo libro tenta di spiegare perché.
Ho cercato di presentare i fatti nel modo che mi è sembrato più adatto; le prime tre parti del libro sono necessariamente più pesanti in quanto ricche di informazioni specialistiche, ma assolutamente necessarie per capire il tutto. A ogni modo ho limitato al minimo necessario note, postille e tediose spiegazioni accademiche preferendo un approccio più diretto. L'ultima parte, il risultato di estenuanti ricerche e viaggi alla ricerca della soluzione di un mistero, risulterà più piacevole da leggere, dato uno stile più scorrevole, e certamente più appassionante perché narra di una scoperta di eccezionale importanza.
Spero che leggere questo libro sia per il lettore emozionante quanto lo è lato per me scriverlo.
Per ogni imprecisione e omissione, sono infine da considerare l'unico responsabile.

Pierluigi Tombetti

Milano, gennaio 2005

INDICE

Introduzione di Giorgio Galli
Prefazione

Parte I
LE MOTIVAZIONI PSICOLOGICHE E SPIRITUALI

Capitolo 1
La situazione psichica della Germania pre-hitleriana
Il concetto di Volk
L'indagine psichiatrica di CarI Gustav Jung
La fondamentale scoperta dell'archetipo Wotan/Odino

Capitolo 2
Il rinascimento occulto
La teosofia forma il sostrato psichico all' origine
del bisogno nazionalsocialista
Nasce il wotanismo solare

Capitolo 3
I maestri dell'ariosofia
Guido von List
Jorg Lanz von Liebenfels
La politica, il veicolo per ottenere il ritorno all'Età dell'Oro.
La nuova religione si mette in luce
«Ostara »: la rivista preferita di Hitler

Capitolo 4
L'ordinazione: Hitler venne davvero creato da Lanz cavaliere templare dell'Ordo Novi Templi?
Astrologia e politica
L'Ordine dei nuovi templari

Le linee guida della politica nazionalsocialista
e le ideologie ariosofiche

Parte II
LA NASCITA DEL NAZIONALSOCIALISMO
Dalla Società esoterica Thule al NSDAP

Capitolo 5
Il ritorno del millenarismo
La delusione di Weimar
Rudolf von Sebottendorff e il Germanenorden

Capitolo 6
Iperborea, zone polari e nazismo: il vero significato di Thule
Il cenacolo esoterico: nascita del NSDAP

Parte III
UNA NUOVA COSMOLOGIA, UNA NUOVA RELIGIONE

Capitolo 7
Un mondo runico: il centro cosmico e il mandala della Hakenkreuz
La magia delle rune e lo yoga runico
Regressus ad uterum
Il Mythos del XX secolo
Il misticismo nazista

Capitolo 8
La nuova religione tedesca
La città santa
Una nuova cosmologia: WeLteisLehre, il Mondo di ghiaccio e la teoria della Terra cava

Capitolo 9
Adolf Hitler: il nuovo re-messia
La voce interiore di Hitler
Medicina alternativa e astrologia
Una guerra escatologica: il vero motivo dell'Olocausto
Perché un Reich millenario?
Il vero obiettivo del nazismo
Hitler ha fondato una nuova religione?

Parte IV
I SEGRETI DI WEWELSBURG

Capitolo 10
Heinrich Himmler e la nascita dell'Ordine Nero
L'Ordine dei monaci guerrieri
Senso di colpa e religione nazista
Le SS e le tecniche segrete di meditazione

La struttura delle SS e quella del!' ordine gesuitico
Karl Maria Wiligut: il mago personale di Himmler

Capitolo 11
Wewelsburg: il castello dei misteri
Un po' di storia
Un'misterioso effetto eco
Il culto dei morti nella cripta
Il significato del Sancta Sanctorum SS
Nuova luce su Wewelsburg

Capitolo 12
La lancia di Longino e la cerca del Graal
Quattro passi nella leggenda
Analisi finale
Castel del Monte e Wewelsburg: perché i due castelli
lontani sette secoli nel tempo e distanti centinaia di chilometri hanno caratteristiche esoteriche simili
l castelli del Graal: Castel del Monte e Wewelsburg-Graalsburg
La firma di Dio

Capitolo 13
Le SS verso Agarthi e Shambhallah
Alla ricerca del Graal: Otto Rahn e Rennes-le-Chàteau
La misteriosa accademia SS Ahnenerbe e l'archeologia esoterica
Le esplorazioni della SS Ahnenerbe
Neue Schwabenland e la spedizione in Antartide
Il vero scopo degli esperimenti medici nei campi di sterminio

Appendice - La risposta finale alla domanda: «Perché l'Olocausto?»

Ringraziamenti
Bibliografia

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